Psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica
Tutti i libri di Psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica - Pagina 45
Le ferite della genitorialità. Percorsi psicoanalitici di cura e sostegno
Fabio Monguzzi
editore: Franco Angeli
pagine: 160
La presenza dei figli muove nei genitori il desiderio profondo di offrire loro il meglio di sé, ma nello stesso tempo riattiva
Psicologia femminile
Karen Horney
editore: Armando Editore
pagine: 184
In questo saggio la Horney mette in discussione certe teorie di Freud e in particolare quella della libido. Secondo l'autrice, una società materialistica ad orientamento maschile, come quella in cui Freud era nato, non poteva che sviluppare ben determinate teorie sulla psicologia maschile e quella femminile, dove il modulo esistenziale delle donna non poteva che apparire determinato dalla sua invidia per l'organo sessuale maschile. Ma la Horney dimostra che l'invidia della donna e rivolta in realtà alle prerogative e alle possibilità che la società offre ad un sesso piuttosto che ad un altro.
Momenti psicotici nella cura
a cura di M. Balsamo
editore: Franco Angeli
pagine: 224
Momenti psicotici nella cura inaugura una serie di saggi dedicati alla riflessione psicoanalitica sulle vicende psicotiche, su
Cinema e psicoanalisi nel territorio dell'alterità
Rossella Valdrè
editore: Borla
pagine: 280
Quante cose ci sono in un film non pensate da noi lì per lì, ma in qualche caso nemmeno "sapute" o decise a tavolino, in corso d'opera, dallo sceneggiatore e dal regista. Col suo speciale mix di cultura, profondità e chiarezza, Rossella Valdrè ci accompagna in una rilettura approfondita e a volte spiazzante di alcuni recenti film più o meno famosi, ma tutti significativi per la loro ricchezza interna e per le esperienze che possono produrre in noi. Cinema e psicoanalisi sembrano fatti l'uno per l'altra e questo libro lo conferma in pieno. La novità, qui, risiede nell'accostare ed analizzare alcune pellicole contemporanee apparentemente distanti tra loro, che rivelano invece segrete contiguità e che contribuiscono a farci conoscere meglio la condizione umana di questi nostri anni così difficili da descrivere e da intendere. Il pensiero dell'autrice va in profondità in modo naturale e aiuta il lettore a proseguire il pensiero dopo l'impatto, non sempre semplice, con film di alta intensità, adatti ad una ulteriore riflessione.
Clinica della differenza sessuale. Fantasma, sintomo, transfert
Stefania Napolitano
editore: Quodlibet
pagine: 120
La psicoanalisi ha problematizzato, forse più di ogni altra scienza, la differenza sessuale, riconducendola a un corpo che non è quello dell'anatomia ma quello dell'economia pulsionale informata dalla logica dell'inconscio. La posizione sessuale del soggetto non può quindi risultare priva di conseguenze per gli elementi che configurano la cura analitica: il fantasma, il sintomo e il transfert, la cui declinazione differenziale per i due sessi è rintracciabile percorrendo alcuni luoghi dell'insegnamento freudiano e lacaniano. Vi si leggono, ad esempio, i motivi del privilegio accordato dall'isteria al sesso femminile e dalla nevrosi ossessiva a quello maschile; le forme del diverso rapporto che uomo e donna intrattengono con l'oggetto del desiderio, governato dal fantasma; le vicissitudini dell'amore in cui il partner, sul versante femminile e su quello maschile, è sempre mancante, o mancato.
Psicoanalisi e scienze umane. Due conferenze
Louis Althusser
editore: Mimesis
pagine: 108
"Dove si colloca la psicoanalisi? Qual è il suo posto? Qual è la sua localizzazione in uno spazio che non esiste ancora? Quali
L'idolo. Teoria di una tentazione, dalla Bibbia a Lacan
Silvano Petrosino
editore: Mimesis
pagine: 130
Il giudizio sulla figura dell'idolo e sulla pratica dell'idolatria è unanime e costante: si tratta, sempre e per tutti, di qualcosa di negativo, di pericoloso, di una realtà con la quale è bene non avere nulla a che fare. La parola d'ordine è dunque sempre la stessa: gli idoli devono essere distrutti. Eppure gli uomini, della nostra come di ogni altra epoca, siano essi credenti o non credenti, ricchi o poveri, colti o ignoranti, non smettono un istante di fabbricarli e adorarli. Come spiegare l'universalità di tale legge? Perché "il bisogno di comunione nell'adorazione è il più grande tormento di ogni uomo singolo, come dell'intera umanità, fin dal principio dei secoli" (F. Dostoevskij)? Perché "vi sono nel mondo più idoli che realtà" (F. Nietzsche)? Il volume cerca di rispondere a queste domande elaborando una teoria che pone la figura dell'idolo e la pratica dell'idolatria non in relazione con una determinata scelta del soggetto, ma più essenzialmente con il suo stesso modo d'essere. Nell'ultima parte dello studio si propone un'originale interpretazione della società dei consumi la cui natura più profonda viene individuata nell'essere ultimamente "una comoda idolatria per le masse a basso costo". Una stimolante opera filosofica alimentata dal costante e fecondo dialogo con la psicoanalisi, l'esegesi biblica e la letteratura.
L'ascolto psicoanalitico. Metodi, limiti, innovazioni
Salman Akhtar
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 207
La celebre paziente di Joseph Breuer, Anna O., definì la psicoanalisi una "cura con le parole", e la parola è certamente la base della pratica psicoanalitica. Ma l'attenzione per le attività verbali del paziente e dell'analista ha in parte distolto l'attenzione dal modo in cui le due parti si ascoltano reciprocamente: l'ascolto analitico è diverso dall'ascolto ordinario? Quali sono le condizioni necessarie all'ascolto analitico? E il paziente ascolta realmente quando l'analista parla? Ascolta le parole dell'analista oppure il suo tono di voce? In che modo il paziente ascolta se stesso? Il libro percorre un vasto territorio storico, teorico e clinico, che va dalle diverse modalità di ascolto, alle potenzialità conoscitive del controtransfert, fino al confine estremo costituito dall'atteggiamento dell'analista nella vita quotidiana e in famiglia, dove l'ascolto psicoanalitico non ha alcuna utilità e può essere persino contro indicato. L'autore descrive quattro modelli di ascolto analitico: oggettivo, soggettivo, empatico e intersoggettivo, ognuno con propri riferimenti teorici, risvolti clinici e relative aree di sovrapposizione, e prende in esame anche le variabili che hanno la facoltà di impedire l'ascolto analitico. Il percorso teorico è illustrato da molti esempi clinici.
Tre saggi sulla teoria sessuale
Sigmund Freud
editore: Rizzoli
pagine: 184
"Per la teoria sessuale, si raccoglie e si aspetta la scintilla che dia fuoco al materiale accumulato
Il sogno. Crocevia dei mondi
a cura di A. Peduto , G. Antonelli
editore: Alpes Italia
pagine: 206
Psicoanalisti, filosofi, antropologi hanno partecipato alla stesura di questo libro, interrogando il sogno da differenti prospettive. Solo la multidisciplinarità combatte la tendenza alla chiusura che investe tutti i saperi. A partire dalla psicoanalisi, passando attraverso l'antropologia e la più giovane etnopsichiatria, il lettore è condotto fino alle grandi visioni filosofiche del XX secolo. E poiché non si dà discorso sul sogno che non incroci le arti, sono anche convocati letteratura, surrealismo e cinema. Teso tra individuo e collettività, tra realtà interna ed esterna, tra dimensioni inaccessibili della mente e dimensioni coscienti, tra psiche e cultura, tra intimità soggettiva e universalità di miti e simboli, il sogno continua a parlare all'uomo al di là dello scorrere dei tempi e del mutare delle civiltà.
Psicanalisi delle acque
Gaston Bachelard
editore: Red Edizioni
pagine: 219
Questo libro indaga sul momento magico in cui l'immaginazione trasforma un elemento naturale, l'acqua, nella materia "libera"
Scrivere ciò che non si può scrivere. Lettura dei Seminari XVIII e XIX di Jacques Lacan
Carmelo Licitra Rosa
editore: Alpes Italia
pagine: 247
Poiché al posto delle due essenze (maschile e femminile) troviamo una funzione unica (la funzione fallica), si trova ipso fact
Il motto di spirito e la sua relazione con l'inconscio
Sigmund Freud
editore: Newton Compton Editori
pagine: 286
Scritto nel 1905, subito dopo "Psicopatologia della vita quotidiana", questo saggio costituisce un contributo insostituibile a
Medico, paziente e malattia
Michael Balint
editore: Giovanni Fioriti Editore
pagine: 390
Il problema del rapporto tra medico e paziente, e della sua rilevanza dal punto di vista diagnostico e soprattutto terapeutico, tende a diventare di competenza non più di una ristretta branca specialistica, ma di tutta la medicina. Il medico d'oggi, se da un lato è portato ad avere interessi sempre più specifici, dall'altro è costretto, nell'interesse stesso del malato, a non perderne di vista l'unità psicosomatica che, se al limite di alcune forme morbose assume la prevalenza nel quadro clinico, in ogni caso fa sentire il suo peso come modo di reagire del paziente alla situazione di malattia con tutta la sua personalità. Mentre i confini tra malattia psichica e organica diventano sempre più sfumati, la moderna psicologia offre mezzi di indagine e di intervento terapeutico adeguati alle situazioni di disturbo emotivo, indicando come adoperare in maniera tecnicamente corretta le capacità individuali di rapporto umano che ogni medico quotidianamente impiega nell'esercizio della sua professione. Questo libro, scritto in maniera semplice e accessibile anche a chi non ha specifiche conoscenze psicologiche, presenta i risultati di una ricerca svolta alla Tavistock Clinic di Londra da un gruppo di medici e psichiatri che hanno affrontato assieme il problema delle implicazioni psicologiche dello stato di malattia. I tentativi di Balint di risalire a principi generali hanno sempre il supporto di casi clinici dimostrativi e i risultati della sua esperienza ci vengono posti senza alcun pretenzioso atteggiamento di raggiunta conclusione: siamo di fronte a una premessa alla ricerca futura in un campo in cui, come l'A. stesso dice, dei risultati potranno aversi soltanto dalla più stretta collaborazione tra il medico e lo psichiatra in un continuo scambio di esperienze. In ogni caso, questo è un libro utile: al medico in genere, per una maggiore comprensione dei propri pazienti e allo psichiatra per orientarlo a portarsi fuori dall'isolamento del proprio gabinetto di consultazione, spingendolo ad affrontare in maniera concreta il problema dell'aiuto al proprio collega medico nel suo impegno emotivo con i pazienti.
Il narcisismo: storia, teoria, clinica
Giorgio Caviglia , Raffaella Perrella
editore: Carocci
pagine: 106
Il libro analizza il ruolo del narcisismo nei suoi aspetti normali e patologici: considerato dapprima nella sua dimensione di
Un problema di coscienza
a cura di Società psicoanalitica italiana
editore: Alpes Italia
pagine: 324
La coscienza si pone come "problema di coscienza"
Paranoie. Tra psichiatria e psicoanalisi: saperci fare con la psicosi
Fabrizio Gambini
editore: Franco Angeli
pagine: 174
Come tale la paranoia è una nozione quasi scomparsa dai testi di psichiatria
Legami d'amore. I rapporti di potere nelle relazioni amorose
Jessica Benjamin
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 288
Perché nelle relazioni amorose tendono a prevalere i rapporti di dominio e di sottomissione? Perché è così difficile riconosce
Il padre e i suoi nomi. Da Freud a Lacan
Pierre Bruno
editore: Mimesis
pagine: 151
A partire da una recensione degli scritti di Freud e Lacan, l'opera propone un excursus storico problematizzato e una riflessione sullo stato attuale a proposito della questione del padre, senza eliminare le interpretazioni contraddittorie e senza indietreggiare davanti a eventuali prese di posizione. Tra le questioni chiave, vengono affrontate la relazione tra il mito di Edipo, quello di Totem e Tabù e la tesi di Freud su Mosè. Segue l'interpretazione di Lacan dell'uccisione del padre come effetto originario dell'entrata nel campo del linguaggio, la sua distinzione tra il padre simbolico e il padre reale in quanto agente della castrazione, il rapporto tra il sinthomo e il Nome-del-Padre, i problemi legati alla nominazione del padre, la pluralità dei suoi nomi. Così, dal padre edipico al padre reale, dal Nome-del-Padre al sintomo e al sinthomo, si tratta di seguire la dialettica di un sapere sul padre rimesso instancabilmente in cantiere, e di coglierne le discontinuità e la posta in gioco al di là della psicanalisi.
Sulla fine e sull'inizio
Isca Salzberger-Wittenberg
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 200
Dopo aver lavorato tutta la vita con bambini e adolescenti presso la Tavistock Clinic di Londra, Isca Salzberger-Wittenberg scrive a quasi novanta anni questo testo sulle esperienze di fine e inizio, non solo in psicoterapia, ma nel corso della vita di ognuno. Un'impresa ambiziosa, che tuttavia riesce ad arrivare al lettore con semplicità e con tutta l'evidenza dell'esperienza diretta. Nel corso di questa ricerca di fatto l'autrice descrive una parabola, dal grembo materno alla morte, disseminata di esperienze di fine e di inizio. Il neonato conclude la vita nel grembo ed è gettato improvvisamente in un nuovo ambiente sconosciuto. La Salzberger, attingendo alla sua lunga esperienza di osservazione del neonato e di trattamento psicoanalitico dei bambini, osserva con attenzione e interesse le reazioni dei bimbi allo svezzamento e il modo in cui lo vivono le madri, ascolta uomini e donne anziani che hanno smesso di lavorare, parla con persone molto avanti negli anni che si stanno avviando verso il traguardo della morte. In tutti questi casi l'autrice aiuta le persone non solo ad accettare il cambiamento, ma anche a vedere opportunità e scopi diversi nella nuova condizione in cui si vengono a trovare.
