Gestione del territorio e risorse naturali
Tutti i libri di Gestione del territorio e risorse naturali - Pagina 103
L'orto diffuso. Dai balconi ai giardini comunitari, come cambiare la città coltivandola
Mariella Bussolati
editore: Orme Editori
pagine: 128
Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di persone si è dedicato alla coltivazione dell'orto in città
Geopolitica dell'acqua. La corsa all'oro del nuovo millennio
Giancarlo Elia Valori
editore: Rizzoli
pagine: 246
Oggi oltre un miliardo di persone non ha accesso all'acqua potabile
L'Aquila. Magnitudo zero
editore: Quodlibet
pagine: 222
"L'Aquila. Magnitudo zero" è un viaggio nei luoghi dove il silenzio è visibile e dove l'eco del disastro seguito al terremoto del 2009 torna muta ad ogni passo, grazie allo sguardo di quattro fotografi che rileggono la città. L'Aquila, come un museo a cielo aperto, appare stupita e in disparte, ordinata e confusa: un set di perdite e di rovine, ritratto vuoto e disabitato di un tableau vivant al contrario. Il volume è dunque il racconto sistematico e appassionato, inquietante e realistico di una città sospesa, fotografata nei lunghi mesi seguiti alla catastrofe come se fosse una persona: l'unica ancora superstite.
Innovazione nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti e nel sistema idrico integrato. Casi concreti
Donato Madaro
editore: Editoriale Scientifica
C'è luce in fondo al tunnel? Analisi e spunti sulle politiche infrastrutturali ferroviarie alpine
a cura di R. Grimaldi
editore: Maggioli Editore
pagine: 272
Le infrastrutture di trasporto ferroviario rappresentano un tema su cui l'attenzione dei media in Italia si è concentrata molt
L'ultima era. Comparsa, decorso, effetti di quella patologia sociale ed ecologica chiamata civiltà
Enrico Manicardi
editore: Mimesis
pagine: 309
"L'ultima era" analizza il presente che stiamo vivendo, il passato antecedente la comparsa dell'agricoltura con lo scopo di guardare a un futuro liberato dalle aspettative catastrofiche in avanzato stato di realizzazione. Lo spettro della crisi agita ormai le preoccupazioni di tutti, ma la domanda più pertinente sembra essere elusa: che cos'è questa crisi che ci tormenta? È soltanto uno stato passeggero in procinto d'essere superato da una Nuova Economia, una Nuova Politica, una Nuova Ecologia, o è qualcosa di cronico, di radicato fin nel profondo del nostro stesso modo civilizzato di vedere le cose? Mentre si continua a disboscare foreste, a sventrare montagne, a erodere suoli, a contaminare fiumi, a ingrigi re spazi celesti, a schiavizzare persone e animali riducendo tutto quel che esiste a carburante della Megamacchina, il tecno-capitale rigenera se stesso presentandosi in versione "green" per rendere ancora più efficace e silenzioso il suo canto di morte. Stiamo segando il ramo sul quale siamo seduti, diceva Brecht; siamo comodamente sistemati su di un treno high-tech che corre all'impazzata verso il precipizio, attualizza Mascardi. Dall'una come dall'altra metafora emerge una cosa certa: non basterà ridurre il carico di devastazione che ci sta uccidendo; non basterà decrescere né rallentare la marcia ferale che abbiamo imposto alla vita su questo Pianeta. La civiltà non è sanabile: non servirà renderla più "verde", più "equa", più "sostenibile". La civiltà è un cancro che ci sta divorando.
State of the world 2012. Verso una prosperità sostenibile
a cura di Worldwatch Institute , G. Bologna
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 400
A vent'anni dal primo Summit della Terra, nel giugno 2012 i rappresentanti dei governi e delle Ong di tutto il mondo si riunir
Grandi progetti di sviluppo e risposte locali. L'irrigazione nella valle del Senegal
Daria Quatrida
editore: Franco Angeli
pagine: 208
Come sono stati pensati e costruiti i territori dello sviluppo? Quale considerazione hanno avuto le dinamiche sociali, ambient
Le pocket beach. Dinamica e gestione delle piccole spiagge
editore: Franco Angeli
pagine: 176
Le pocket beach, piccole spiagge confinate tra promontori rocciosi, costituiscono luoghi unici e di elevato valore ambientale
Progetto Monti Lepini. Studio idrogeologici per la tutela e la gestione della risorsa idrica
editore: Gangemi Editore
pagine: 144
Il recupero dei rifiuti. Ricerca, innovazione e sostenibilità nel ciclo integrato
Irene Bortolozzi
,
Marco Frey
e altri
editore: Felici
pagine: 120
Luci e ombre sulle fonti rinnovabili
Luigi Bruzzi , Simona Verità
editore: CLUEB
pagine: 133
Le fonti rinnovabili sono forme di energia note all'uomo fin dalla notte dei tempi: in una prima fase storica il fuoco, il ven
Trivelle d'Italia. Perché il nostro paese è un paradiso per petrolieri
Pietro Dommarco
editore: Altreconomia
pagine: 104
Il Bel Paese è un gruviera, terra e mare crivellati da più di 1.000 buchi, con danni a salute e ambiente. Ma quanto tempo può durare ancora l'economia fossile? "Trivelle d'Italia" spiega perché le mani dei petrolieri sono sporche di greggio, ma libere. Libere di perforare la terra e i fondali marini italiani, con bassi costi e con l'avallo di leggi "tolleranti". Nel nostro paese, infatti, le "percentuali di compensazione ambientale" sono tra le più basse al mondo: per questo oggi sono centinaia le concessioni e più di 1.000 i pozzi produttivi in Italia, tra terraferma e mare. "Trivelle d'Italia" racconta questo "buco" nel cuore, che ha portato pochi vantaggi al nostro territorio, scarsa occupazione e "infiniti lutti", per i lavoratori e per l'ambiente. Un'analisi che scende in profondità e percorre numeri e storie dei piccoli Texas italiani, dalla Basilicata alla Pianura padana, dal mare della Sicilia a Porto Marghera. Ma le prospettive sono nere: lo ricorda nella prefazione il geologo, giornalista e divulgatore Mario Tozzi, che ci spiega perché il "petrolio a buon mercato" è già finito. Con un'intervista alla professoressa Maria Rita D'Orsogna.
L'inganno dei termovalorizzatori. In appendice. Rifiuti: cosa fare?
a cura di M. Ammendola , S. Parisi
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 216
Fra tutti gli impianti e sistemi ecodistruttivi inventati dall'uomo, gli "inceneritori di rifiuti" - il termine "termovalorizz
Diossina. La verità nascosta. Un supertecnico indipendente indaga su Seveso e la sua eredità di bugie
Paolo Rabitti
editore: Feltrinelli
pagine: 296
"Caro sindaco, prima di morire devo dirlo a qualcuno: nell'inceneritore abbiamo smaltito la roba di Seveso
Il riuso delle aree militari dismesse: la questione di Pola. Quale ruolo per le forme di pianificazioni effimera?
Ivana Venier
editore: Franco Angeli
pagine: 208
La città di Pola, in Istria (Croazia), si sviluppa a partire dalla seconda metà dell'Ottocento come principale porto militare
L'onda anomala dei media. Il rischio ambientale tra realtà e rappresentazione
a cura di M. Gavrila
editore: Franco Angeli
pagine: 336
Facendo tesoro dell'esperienza e dei principali risultati della ricerca d'interesse nazionale "La catastrofe ambientale tra re
Lo zen per l'armonia e la pulizia del corpo
Michael De Jong
editore: Corbaccio
pagine: 160
Cinque semplici ingredienti, facilissimi da reperire e che tutti hanno in casa, sono tutto ciò che serve per la pulizia person
Contro il degrado civile. Paesaggio e democrazia
Salvatore Settis
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 16
"Una quercia che cade fa molto rumore; ma una grande foresta cresce in silenzio". Questo proverbio cinese descrive bene lo scenario italiano che stiamo attraversando. Guardiamo increduli il crescente degrado delle nostre città e del nostro paesaggio, e ci sdegniamo ogni giorno per il cinismo dei (pochi) colpevoli, per l'indifferenza dei (molti) spettatori, per le alleanze e compromissioni di fatto fra chi devasta i nostri orizzonti di vita e amministratori pubblici di ogni livello e di ogni partito. E chi manifesta la propria indignazione viene spesso accolto da commenti infastiditi, accusato di inutile pessimismo, invitato a assegnarsi e a pensare ad altro. È vero il contrario: "sa indignarsi solo chi è capace di speranza" (Seneca). Ma se talora abbiamo la triste impressione d'esser rimasti soli a difendere i valori del paesaggio (e della Costituzione), è perché non sappiamo ascoltare l'inarrestabile fruscio della foresta che cresce.
