Edifici residenziali
Tutti i libri di Edifici residenziali - Pagina 49
Villa Stibbert. Decorazione di interni e architettura
Martina Becattini
editore: Sillabe
pagine: 112
Il volume è dedicato alle vicende costruttive e decorative del Museo Stibbert, prezioso contenitore delle straordinarie collezioni d'armi e d'arredi raccolte da Frederik Stibbert (1838-1906), che dedicò tutta la vita alla creazione delle raccolte e alla trasformazione della villa di famiglia nella casa-museo che oggi vediamo, rarissima testimonianza del gusto ecelttico del collezionismo ottocentesco. Il libro costituisce un importante punto d'arrivo delle ricerche effettuate da Martina Becattini sulle carte dell'archivio del Museo e ha permesso di individuare molti nomi di decoratori ed artisti che hanno lavorato per il noto collezionista anglo fiorentino, configurandosi anche come repertorio utilissimo per tutti coloro che sono interessati allo sviluppo delle arti decorative in Toscana nell'Ottocento.
I marchi sul Palazzo Pazzi. La sede massonica nella Firenze capitale
Guglielmo Adilardi , Eduardo Bruno
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 150
Il Palazzo Pazzi fu la sede della Massoneria nella Firenze capitale. Ce ne parlano lo scultore Eduardo Bruno e lo storico della massoneria Guglielmo Adilardi. Il volume illustra, anche, i segni e i simboli posti sin dall'antichità sulle pietre da taglio, "misteriosi segni con valenze simboliche, cosmologiche, esoteriche". Questi antichi segni hanno attraversato la storia comprendendovi anche il Medioevo ed il Rinascimento.
Manoscritto Voynich e Castel del Monte. Nuova chiave interpretativa del documento per inediti percorsi di ricerca. Ediz. italiana e inglese
Giuseppe Fallacara , Ubaldo Occhinegro
editore: Gangemi Editore
pagine: 176
"Sono rimasto colpito dalla interpretazione che Fallacara e Occhinegro danno dei disegni contenuti nel folio 85r-2 come meta-p
Villa Lontana. Una dimora nobilitata da Poniatowski, Canova e Thorvaldsen
a cura di S. Ceccarelli
editore: Allemandi
pagine: 264
Villa Lontana permette di ripercorrere la storia del territorio limitrofo a ponte Milvio attraverso i secoli: nell'area è stat
Parco e Palazzo Chigi. Restauro e valorizzazione
editore: De Luca Editori d'Arte
Gondi. Una dinastia fiorentina e il suo palazzo. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Morolli , P. Fiumi
editore: Polistampa
pagine: 320
Il volume, curato da Gabriele Morolli e Paolo Fiumi, con l'ausilio di un ricchissimo corredo iconografico, illustra la storia dei Gondi e dei loro tesori artistici e architettonici. Marco Calafati ripercorre le vicende della dinastia tra Firenze e Parigi. Con Linda Pellecchia vediamo il palazzo di piazza San Firenze nascere dalla volontà di Giuliano Gondi il Magnifico e dal genio di Giuliano da Sangallo, che lascia di sé due supreme testimonianze nel magnifico scalone e nel maestoso camino, descrittoci da Marco Campigli. Anna Bisceglia ci accompagna nella cappella Gondi in Santa Maria Novella, altro capolavoro del Sangallo che custodisce il celebre Crocifisso del Brunelleschi: con Paolo Bertoncini Sabatini e Giovanni Matteo Guidetti torniamo nel palazzo, per ammirarne la fontana monumentale, i dipinti barocchi e i cicli pittorici ottocenteschi. Gabriele Morolli ripercorre la vicenda del compimento dell'edificio, così come oggi lo vediamo, a opera di Giuseppe Poggi, l'architetto di Firenze capitale. Paolo Fiumi ce ne descrive l'atmosfera nel Novecento e documenta infine il sapiente restauro che riconsegna a Firenze l'antica dimora dei Gondi nel suo nuovo splendore.
Villa Andrea Ponti a Varese tra storia e restauro
a cura di P. Bassani , D. Cherido
editore: Skira
pagine: 96
Il volume ripercorre la storia della villa e dei suoi protagonisti, in primis l'architetto Giuseppe Balzaretto e il colto imprenditore Andrea Ponti, riflettendo anche su temi più ampi come la villeggiatura sui colli nell'Ottocento e la pratica della conservazione dei monumenti, ma non solo. Questo volume racchiude infatti anche un'altra storia, il racconto di un restauro, che fin dal principio si è rivelata avvincente e ricca di sorprese. La curiosità e la ricerca sono state il principale motore dell'intervento su Villa Ponti. Si è trattato di un processo di avvicinamento colto attraverso lo studio delle cause che avevano prodotto il degrado e di un intervento mirato su queste, ancor prima di contrastare i fenomeni più evidenti che si manifestavano in superficie. Attraverso le immagini e le dettagliate descrizioni delle fasi del restauro si rivivono le esperienze e le complessità del grande cantiere che in meno di un anno ha restituito a Varese questa imponente e affascinante villa.
Il castello di Carlo V. Tracce, memorie, protagonisti
a cura di F. Canestrini , G. Cacudi
editore: Congedo
pagine: 132
Il Castello di Carlo V costituisce uno dei più importanti esempi di architettura militare aragonese in Puglia e connota da sem
L'architettura militare di Venezia in terraferma e in Adriatico fra XVI e XVII secolo. Atti del Convegno internazionale di studi (Palmanova, 8-10 novembre 2013)
a cura di P. Fiore
editore: Olschki
pagine: 462
Le architetture militari che Venezia realizza nella seconda metà del Cinquecento sono frutto di scelte strategiche e nuove tec
Il senso del feng shui. Armonizza ogni angolo di casa
Amedeo Menegaz
editore: Salvioni Arti Grafiche
pagine: 120
Gargonza. Tha castle, the people. Memoirs of a landowner
A. Guicciardini Corsi Salviati
editore: EDIFIR
pagine: 160
Gli impianti tecnici in edilizia
Barbara Del Corno
editore: Maggioli Editore
pagine: 184
Gli impianti costituiscono il sistema che fa funzionare un'abitazione
Le opere militari di difesa dei territori veneti nel Medioevo con glossario ragionato. Ediz. italiana e inglese
Gianni Perbellini
editore: Antiga Edizioni
pagine: 176
Come ogni professione ha un suo gergo anche l'architettura militare ha un suo linguaggio che spesso risulta dalla commistione di termini derivati dall'arte del costruire con l'arte militare. Ambizione di questo lavoro non è però quella di costruire un dizionario multilingua sull'architettura medioevale, ma piuttosto realizzare una guida alla terminologia dell'architettura castellana locale, basata su un'esemplificazione dei concetti applicati alla realtà veneta che ne permetta tanto la conoscenza quanto di investigare autonomamente monumenti così diffusi sul territorio. Per questo nel campo dell'architettura difensiva è stata scelta una metodologia impostata su di un cammino storico preliminare di base attraverso cui chiarire il quadro generale, le tipologie e gli elementi principali fino all'estensione dal generale ai dettagli dei monumenti più rilevanti. Non dimenticando come spesso le stesse soluzioni figurando in diverse situazioni temporali, assumano caratteristiche diffuse, ripetute ed in qualche modo universali della nostra regione, a quelle della colonizzazione veneziana del Mediterraneo.
D'Annunzio e villa Cargnacco
Attilio Mazza
editore: Ianieri
pagine: 168
"Spesso le dimore degli artisti sono meta di un turismo culturale che non si esaurisce nella curiosa esplorazione di spazi e cimeli, ma serve ad integrare la conoscenza, la memoria, l'ammirazione di quelle personalità. Tanto più è vero ciò per una dimora, il Vittoriale di Gardone Riviera, che Gabriele d'Annunzio intese ristrutturare, ampliare ed arredare 'secundum cor suum', come espressione autentica e fascinosa della propria arte, visibile ed imperituro monumento della sua geniale creatività. Attilio Mazza, da sempre attento e perspicuo studioso dannunziano, offre con questa ricerca un ritratto compiuto del Vittoriale, nella prospettiva storica della nascita e della evoluzione materiale dell'edificio attraverso i secoli e nell'attualità del suo assetto, come il Vate lo volle per consegnarlo ai posteri." (Umberto Russo)
Villa Arbusto e il suo parco
Maurizio Di Stefano
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 247
Il volume tratta della storia e delle vicende del restauro di un vasto complesso edilizio e del suo parco situati nell'Isola d'Ischia esaminando, da diverse angolazioni, i numerosi spunti anche critici, che i lavori hanno offerto in quasi venti anni (1982-2002), al punto che in alcune sue parti la narrazione degli eventi diventa cronaca storico giornalistica che riferisce aspetti di un vissuto contemporaneo sociale e politico dell'Isola. Il libro contestualizza il complesso lavoro dello specialista di restauro con la realtà isolana ed illustra le tecniche di ingegneria indispensabili all'architetto per svolgere il suo lavoro, confrontandosi con la politica, gli interessi e la burocrazia particolarmente vincolante per le opere riguardanti i beni culturali in Italia.
Villa Rendano. Tra musica, arte e seta
Enrichetta Salerno
,
Rossana Baccari
e altri
editore: Pellegrini
pagine: 160
La Fondazione Attilio e Elena Giuliani, costituita a Roma nel 2010, ha acquistato circa un anno fa la Villa che è stata sottoposta ad un radicale intervento di restauro realizzato grazie alla collaborazione con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Cosenza, Catanzaro ,Crotone e Cosenza. Sono state perseguite le principali linee guida riconducibili al restauro critico, conservativo e di ripristino sia con l'intento di "recuperare" e "conservare" tutti gli elementi originali ancora presenti nella villa, sia cercando di "ripristinare" parti mancanti e di trasformare elementi esistenti rimaneggiati negli anni dai diversi proprietari, riconducendoli al loro aspetto originario attraverso fonti storiche. L'intervento di recupero ha coniugato ad un recupero filologico un recupero funzionale al nostro tempo. Un recupero capillare e certosino, dunque, documentato anche iconograficamente nel volume. Un libro prezioso che racconta, passo dopo passo, tutti i momenti del restauro nella Villa utilizzando il connubio di immagini e parole.
Masseria Pettolecchia. La storia, gli uomini, le terre
Editta Sigrisi
editore: Schena Editore
pagine: 136
La storia di Pettolecchia, uno fra gli edifici masseriali più splendidi ed originali di Puglia, viene narrata, in questo primo lavoro dell'autrice, non solo e non tanto in chiave euristica, collocando la masseria entro le linee del suo orizzonte funzionale e culturale quanto, e soprattutto, proiettandola all'interno di uno scenario interiore, di un luogo dell'anima, attraversato da un velo di sottile nostalgia e di orgoglio felice delle radici della propria terra. Pettolecchia prende vita, oltre che dal racconto delle sue lontanissime origini, ricercate con paziente dedizione tra le pagine di catasti e testamenti polverosi, anche dai ritratti degli uomini e delle donne "che l'hanno fatta e vissuta, tenacemente e devotamente amata", i nobili e ricchissimi Palmieri. Uomini dalla volontà ardente e tenace, come Pietro e Francesco, o di indole languida e sognatrice come Marcello; donne lievi e luminose come Ippolita o concrete ed operose come Isabella, tutti protagonisti di una stessa odissea: dare lustro a Pettolecchia, la "cassaforte dell' oro liquido", prodotto dalle centinaia di ulivi secolari che fanno corona alla masseria e secreto nel millenario trappeto ipogeo.
Case. Liverani/Molteni. Ediz. italiana e inglese
editore: Libria
pagine: 112
Il volume presenta progetti di case del duo Liverani/Molteni. Come dice Marco Biraghi nell'introduzione, nel lavoro di Liverani e Molteni, oltre agli echi evidenti - nelle forme e nei materiali - dell'architettura spagnola e portoghese degli ultimi vent'anni (paesi nei quali i due architetti hanno compiuto importanti esperienze formative), è costantemente presente una tensione che attraversa le figure, soprattutto planimetriche: una tensione che le rompe in maniera apparentemente casuale, dando luogo a giaciture che potrebbero sembrare confuse, non fossero l'esito di asimmetrie, disassamenti e slittamenti palesemente calcolati. Un'opera attenta, minuziosa di estrazione di una misteriosa radice geometrica, che caratterizza tutte le loro case.
Villa Poniatowski
a cura di F. Scoppola
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 178
"In questo volume sono illustrati e riportati i risultati della recente fase integrativa di un impegno del Ministero che ha avuto inizio centoventi anni or sono, tra il 1889 data della istituzione del Museo Nazionale Etrusco e il 1892 data della sua inaugurazione. Impegno dello Stato che, dopo ripetute operazioni di ampliamento degli spazi espositivi disponibili, sia mediante la costruzione di nuove ali, sia mediante nuovi allestimenti, si è specificamente orientato verso l'estensione del museo ad una nuova adeguata ulteriore sede aggiuntiva a partire dal 1972 anno in cui è stata avviata l'azione economica e amministrativa necessaria per l'acquisizione della villa Poniatowski, esercitata poi nel 1988. Si riportano qui, sinteticamente ma riccamente illustrati, i risultati del lavoro di due funzionarie, la Soprintendente e la Direttrice del museo, alle quali il volume è dedicato: Anna Maria Moretti Sgubini e Francesca Boitani. Quest'opera esce in loro onore [...]. La nuova sede della villa Poniatowski è la naturale estensione del museo nato entro villa Giulia, in quanto fin dall'epoca di Giulio III, in pieno Rinascimento, il fabbricato allora destinato agli ospiti e ai parenti del Papa e variamente denominato, anche come "casa di Baldovino", costituiva un'articolazione del complesso di villa Giulia." Prefazione di Luciano Ornaghi.
