Edifici religiosi
Tutti i libri di Edifici religiosi - Pagina 91
La cappella di San Romedio con annessa casetta dell'eremita alle fucine di Sacco (Rovereto)
Italo Prosser
editore: Osiride
pagine: 132
La storia della Chiesa di Santa Maria Maggiore detta della Pietrasanta attraverso un manoscritto del 1880
a cura di M. Torino
editore: Giannini Editore
pagine: 320
Il santuario di San Michele sul Gargano dal tardoantico all'altomedioevo
Marco Trotta
editore: Adda
pagine: 336
Santuario Basilica della Natività di Maria Regina Montis Regalis. Vicoforte (Cuneo)
Ernesto Billò
editore: Editrice Elledici
pagine: 48
Un gioiello incastonato a 512 metri s
La Sagrada Família secondo Gaudí. Comprendere un simbolo
Armand Puig i Tárrech
editore: San Paolo Edizioni
pagine: 242
Non è facile comprendere il monumento più caratteristico di Barcellona. Ciò nonostante, Gaudí lo disegnò non come un enigma irresolubile, ma come un libro aperto ai quattro venti. L'architetto desiderava che tutti vedessero la "sua" opera, e ci riuscì. Ma voleva anche che cantassero tutte e ciascuna delle pietre e degli elementi che la formano. L'autore della Sagrada Família lasciò la sua opera incompiuta e oggi, dopo 125 anni di lavoro, cominciamo a capire la profondità dei simboli, l'arditezza di un'idea, la forza di un progetto a lungo meditato che intende essere "nuova architettura". È un canto alla vita in tutte le sue dimensioni. La Sagrada Família vuole essere compresa: chi vi riesce intende il perché e il come di uno degli edifici più singolari al mondo. Questo libro fa da guida alla visita, ma soprattutto permette di capire l'universo simbolico plasmato dalla "cattedrale d'Europa".
Le cattedrali della Lombardia. L'adeguamento liturgico delle chiese madri nella regione ecclesiastica lombarda
a cura di T. Grisi , G. Lilli
editore: Silvana
pagine: 168
Alle soglie dei cinquant'anni della riforma liturgica scaturita dal Concilio Vaticano II è d'obbligo ricostruire un quadro completo degli interventi messi in atto per innovare lo spazio celebrativo dei più significativi edifici per il culto cristiano. Il lavoro sulle cattedrali della Lombardia, condensato in questa pubblicazione, costituisce una nuova tappa della ricerca sullo stato dell.adeguamento liturgico delle chiese madri italiane; è qui censita e restituita, graficamente e per immagini, l'opera di presbiteri, artisti e progettisti che si sono confrontati con l'eminenza secolare delle cattedrali di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia e Vigevano. Una serie di saggi di noti studiosi introduce e accompagna la documentazione, esaminando i legami dell.edificio-chiesa con il suo contesto urbano e sociale ed esplorando il rapporto tra celebrazione, spazio, arte. Emerge così la testimonianza della cattedrale come monumento vivo, appartenente alla comunità che in essa si raccoglie e si trasforma, venendone a sua volta ispirata e orientata.
La basilica di San Francesco ad Assisi
Gianfranco Malafarina
editore: Franco Cosimo Panini
pagine: 323
Eccelsa testimonianza di fede, il cui altissimo significato spirituale si lega alla vicenda e all'insegnamento del Santo Patro
Abbazia di Chiaravalle. Milano
Laura Facchin
editore: SAGEP
pagine: 24
L'abbazia venne fondata tra il 1134 e il 1135 in una zona incolta e acquitrinosa a sudest di Milano, fuori Porta Romana, popol
Gli affreschi della torre nolare dell'abbazia di Chiaravalle
editore: SAGEP
pagine: 24
Dopo vari anni di restauri, è tornato visitabile il ciclo pittorico del Trecento in Lombardia, quello dell'abbazia cistercense
Sentieri sacri sul monte di Portofino
a cura di
C. Dufour Bozzo
,
M. Cavana
D. Calcagno
e altri
editore: Silvana
pagine: 168
Il Monte di Portofino è un riferimento visivo costante per la gente del Tigullio e non solo. Questo volume intende individuarne l'identità e studiarne i caratteri, a cominciare dalla sacralità che deriva tanto dalla sua essenza di Monte, quanto dalla presenza di cinque edifici religiosi distribuiti sul suo territorio, collegati da sentieri. Dopo un riquadro introduttivo dedicato alla morfologia del promontorio e alla sua topografia, il volume si addentra nelle sue vicende storiche, affrontando aspetti paesaggistici, religiosi, architettonici, per giungere infine alla descrizione dei tre cammini che toccano i cinque edifici di culto medievali - San Michele, San Nicolò, San Fruttuoso, Sant'Antonio, San Gerolamo - testimonianza fisica dell'antica e profonda religiosità del luogo. Box di approfondimento, schede scientifiche sui monumenti, apparato iconografico per lo più inedito e, ancora, appendici corredano e completano la monografia.
Il codice diplomatico della Cattedrale di Cremona. Documenti per la storia della chiesa maggiore cremonese e del suo capitolo dal IX secolo al 1262
a cura di V. Leoni
editore: Silvana
pagine: 224
Nel presente volume sono descritte le testimonianze documentarie relative alla cattedrale di Cremona, utili, da un lato, a illustrare la storia della chiesa quale edificio, e dall'altro a delineare il processo di costituzione di un collegio di ecclesiastici appositamente deputato alla chiesa stessa e alla sua officiatura, il capitolo della cattedrale. Se per i secoli più antichi, fino alla fine del XII, si tratta perlopiù di fonti già note agli studiosi in forma di edizione o di regesto, per il XIII sono qui presentati documenti in gran parte inediti, che illuminano sul ruolo della cattedrale quale istituzione al centro della vita ecclesiastica cittadina e non solo. In appendice all'opera si fornisce l'edizione integrale di statuti e documenti normativi del capitolo della cattedrale per il periodo considerato, oltre al repertorio dei canonici citati nel documento.
Il cantiere medievale della cattedrale di Cremona
Arturo Calzona
editore: Silvana
pagine: 239
Il volume è dedicato alla cattedrale di Cremona, considerato uno degli edifici più emblematici e complessi del romanico mediopadano. Nei quattro capitoli del libro vengono prese in esame le questioni relative alle cronologie e ai tempi di realizzazione dell'edificio, nonché le problematiche connesse ai possibili modelli presi in considerazione e le trasformazioni subite nel corso dei secoli. Si forniscono quindi alcune risposte circa l'organizzazione del cantiere della cattedrale, e si ripercorrono le vicende della domus ecclesia a partire dal VI secolo fino alla fabbrica della chiesa di Sant'Imerio e dell'attuale cattedrale dedicata a Santa Maria, tentando inoltre di individuare le diverse maestranze attive nel corso degli anni alla cattedrale cremonese e le loro relazioni con i coevi cantieri della valle del Po. Il volume è completato da una bibliografia aggiornata.
San Martino di Serravalle e san Bartolomeo de Castelàz. Due chiese di Valtellina: scavi e ricerche
a cura di G. P. Brogiolo , V. Mariotti
editore: Silvana
pagine: 312
Le chiese di San Bartolomeo de Castelàz e San Martino di Serravalle, poste sulla via di accesso alla contea di Bormio, hanno avuto un importante ruolo in momenti storici definiti. Gli studi archeologici, storici e artistici condotti su questi edifici, ambedue riccamente affrescati e di grande pregio, permettono di ricostruire attraverso un'attenta analisi interdisciplinare il succedersi degli avvenimenti che in epoche diverse hanno avvicinato queste valli alla storia europea. Così gli affreschi di San Martino e i materiali archeologici provenienti dallo scavo divengono illuminanti per comprendere l'importanza della maglia viaria che univa la pianura ai paesi transalpini, principalmente le valli retiche, contribuendo con il transito di popolani e aristocratici, mercanti e pellegrini a creare una cultura artistica comune. A seguito della frana che, nel 1987, distrusse San Martino, indagini archeologiche stratigrafiche effettuate nelle vicinanze della chiesa di San Bartolomeo hanno messo in luce un insediamento, distrutto da un incendio, del quale si conserva almeno un edificio in cui erano presenti, oltre a oggetti d'uso, resti di derrate alimentari di grande interesse per ricostruire l'alimentazione e lo stile di vita delle genti del luogo. L'analisi dello scavo all'interno e accanto alla chiesa di San Bartolomeo chiarisce come questo edificio fu costruito dopo la prima distruzione delle mura di Serravalle, a cavallo tra XIII e XIV secolo.
