Divulgazione Scientifica
Tutti i libri di Divulgazione Scientifica - Pagina 189
Esseri umani 2.0. Il transumanismo: idee, storia e critica della più nuova delle ideologie
Roberto Manzocco
editore: Springer Verlag
pagine: 250
Sincronicità. Un connubio tra materia e psiche
F. David Peat
editore: Magi Edizioni
pagine: 156
Il nesso tra un'esperienza interiore e un evento esterno, un accadimento che a prima vista sembra una coincidenza, ma che esercita un impatto emotivo molto forte sulla persona che lo vive e che, trascendendo la casualità, si configura come un evento altamente significato: è il fenomeno che C.G. Jung ha definito come "sincronicità", e allo studio del quale ha dedicato anni di lavoro. Nonostante sia già entrata nelle teorie delle cosiddette scienze esatte, la sincronicità continua a scioccare la ragione, da sempre fedele ai suoi calcoli e alle sue misure. L'acausalità e la connessione tramite il senso, tanto care alla tradizione dell'Oriente, s'impongono sempre di più come "dati di fatto" necessari per comprendere la totalità del mondo anche in Occidente. Tanto caro ai greci Kairos, momento propizio con le sue traiettorie circolari, reclama i suoi diritti di fronte a Kronos, tempo lineare con le sue ore esatte. Il "nesso significativo" tra evento interiore ed evento esterno implica un collegamento tra i due mondi, uno psichico e l'altro fisico: Jung suggerì che queste due entità fossero in realtà aspetti diversi di un mondo unitario, chiamato unus mundus. La psicologia del profondo e la fisica quantistica, C.G. Jung e W. Pauli, I Ching e gli oracoli degli indiani Naskapi: ecco le visioni del mondo e i pionieri nei campi di ricerca enormi che F. David Peat fa confluire in questo libro al fine di continuare a indagare una dimensione in cui psiche e materia proclamano l'essenziale unità di tutta la natura.
1913-2013. 100 anni di studi agrari e forestali nella villa granducale delle cascine a Firenze
a cura di G. Surico
editore: Firenze University Press
pagine: 450
Cento anni e il cammino continua. Questa opera realizzata da un gruppo di professori della (ex)Facoltà di Agraria di Firenze ha l'unico intento di raccontare, attraverso pochi e significativi argomenti, i primi cento anni (1913-2013) di una istituzione che con i suoi ricercatori, tecnici e amministrativi, ha contribuito, come un solo corpo, all'avanzamento delle conoscenze nelle scienze agrarie e, in ambito territoriale, al successo del comparto agroalimentare toscano. Ma i veri protagonisti di questa opera non sono solo i Maestri della Scuola agraria e forestale fiorentina bensì le migliaia di studenti che in cento anni hanno frequentato, prima l'Istituto nazionale forestale e poi la facoltà e che hanno portato in Italia e nel mondo i frutti degli insegnamenti ricevuti a Firenze.
Dall'anima alla mente. Breve storia della psicologia
Riccardo Luccio
editore: Laterza
pagine: 191
Come si è costituita la psicologia parlando di anima; come si è cercato di misurarla; come si è smesso, quando il concetto di anima, con l'istituzionalizzarsi della psicologia, è diventato imbarazzante; come si è cercato di eliminarla, salvo poi trasformarla in mente pensando anche di trovare una via d'uscita nell'analogia uomo-calcolatore. Come se n'è cercata un'altra in quelle belle immagini colorate che sembrano dire tutto sul funzionamento del cervello, e invece probabilmente seguitano solo a raccontare la vecchia favola della frenologia, delle facoltà localizzate nei vari luoghi del sistema nervoso. Una breve storia della psicologia, scienza dell'anima, che di anima ormai non parla più da oltre un secolo.
La natura diacronica della coscienza
Julian Jaynes
editore: Adelphi
pagine: 41
In poche, densissime, appassionate pagine, la tesi molto poco ortodossa su cui si fonda l'intera opera di Jaynes: la coscienza non è data da sempre, e per sempre, ma - come tutto - ha una storia.
Ascoltare l'universo. Dal Big Bang a Mozart
Alfred A. Tomatis
editore: Ibis
pagine: 297
All'inizio fu il suono: così sembra cominciare la storia dell'universo secondo Tomatis
Identità cyborg
Daniela Gulino
editore: AlboVersorio
pagine: 288
Questo saggio pone una domanda essenziale per l'umanità: cosa spinge l'uomo da diversi secoli nella ricerca e nella creazione di un suo doppio? Per capire si deve, innanzittutto, partire da un'analisi storico-filosofica in cui il lettore, iniziando a districarsi tra le fitte maglie della storia e della simbolica degli automi, comincia ad intravedere un filo conduttore nella complessa trama oscura di un inconscio che ha sempre contenuto quest'idea. Forse può vedere più chiaramente che ciò che sta creando può, in fondo, aiutarlo a comprendere meglio se stesso.
Esperimenti scientifici non autorizzati
Marco Pizzuti
editore: Edizioni Il Punto d'Incontro
pagine: 235
Se la scienza e il progresso tecnologico possono salvarci dalla schiavitù del petrolio, nel campo delle nuove energie siamo gi
Introduzione alla new logic. Logica, filosofia, cognizione
a cura di L. Magnani
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 151
Nel 2001 Dov Gabbay e John Woods coniano il termine "New Logic" per definire una famiglia di logiche non classiche unite dall'obiettivo di descrivere e formalizzare il modo di ragionare di un agente individuale, ovvero di un essere umano. Il progetto della New Logic è "fornire modelli deduttivi adeguati del comportamento degli agenti umani in quelle situazioni reali in cui essi pensano, formulano ipotesi, riflettono, calcolano e decidono". Tale logica si avvale dei contributi di altre scienze, in particolare delle scienze cognitive e dell'intelligenza artificiale, per studiare e formalizzare quelle strategie di ragionamento quotidiane e concrete che la logica classica non è in grado di catturare adeguatamente. A partire da una introduzione della logica non monotona, il libro si propone di indagare lo sviluppo e l'estensione in ambito cognitivo della "New Logic", dallo studio delle fallacie e del ragionamento "biased" attraverso l'elaborazione del concetto di credenza, fino a giungere a un'analisi di fenomeni quali la morale, la violenza e la religione.
L'arcipelago malese
Alfred Russel Wallace
editore: Mimesis
pagine: 678
"L'arcipelago malese" di Alfred Russel Wallace, qui per la prima volta tradotto in italiano, è uno dei più affascinanti e ben
Che cos'è un soggetto. Tra comune e singolare. Atti del Convegno (Cremona, 18 febbraio 2011)
a cura di
R. Ariano
,
V. Azzoni
M. Maglio
e altri
editore: Mimesis
pagine: 69
"Che cos'è un soggetto?" è un domanda cui è difficile dare una risposta univoca, e nondimeno una domanda cruciale. L'intero percorso della filosofia moderna e contemporanea da Cartesio a Foucault, passando per Kant, Husserl e Heidegger, si snoda a partire dalla questione della soggettività. La "scoperta" cartesiana del "cogito ergo sum" è la vera e propria frattura epistemologica a partire dalla quale si dà qualcosa come una filosofia moderna. Ma altrettanto è fondamentale, questo tema, per la riflessione scientifica e, segnatamente, per quella delle scienze umane, che sin dalla loro nascita prendono ad oggetto della loro indagine empirica le forme fisiologiche, psicologiche, sociologiche, antropologiche, economiche e storiche assunte dalla soggettività umana. Il problema del soggetto richiede perciò un approccio intrinsecamente multidispiclinare: la filosofia non basta da sola, così come non sono sufficienti le scienze umane. Per rispondere quest'urgenza di pensiero - divenuta oggi, nell'età della biopolitica, altrettanto un'esigenza politica - l'associazione singolare comune ha scelto di interpellare due filosofi e due neuroscienziati. L'occasione d'incontro è stata il convegno "Che cos'è un soggetto. Ontologie della soggettività tra singolare e comune", tenutosi a Cremona il 18 febbraio 2011.
Alfonso Maria Liquori. Il risveglio scientifico negli anni '60 a Napoli
Pietro Greco
,
Lelio Mazzarella
e altri
editore: Bibliopolis
pagine: 230
Alfonso Maria Liquori ha rappresentato una delle personalità più complesse fra gli scienziati che operarono a Napoli negli anni '60 del secolo scorso. Le pietre angolari del suo agire erano la interdisciplinarità, il cosmopolitismo e la visione umanistica della scienza. Liquori ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chimica a Napoli. La sua capacità di coltivare rapporti profondi con colleghi, anche stranieri, e con i suoi collaboratori, lo portò a stabilire una fitta rete di relazioni scientifiche e umane, sia all'interno del mondo internazionale, sia in ambito locale. In particolare promosse un fervente sodalizio con tutti quegli scienziati, in particolare Eduardo Caianiello, Alberto Monroy e Adriano Buzzati Traverso, che maggiormente contribuirono alla creazione del clima di rinnovamento e di risveglio culturale di quegli anni, nel generoso tentativo di influenzare il futuro della città. Questo gruppo si legò poi alla iniziativa dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, ideato, fondato e sostenuto ancora oggi dall'avvocato Gerardo Marotta, che li chiamò a far parte del Consiglio Scientifico. Questo libro vuol essere una testimonianza del determinante contributo di Alfonso Maria Liquori agli eventi di quel periodo, così ricco di stimoli culturali e di attività scientifiche di alto livello, tra cui la fondazione dell'EMBO, concretizzata a Ravello, contributo a cui finora non è stato dato sufficiente risalto.
Donne al microscopio. Un'archeologia dello sguardo femminile
Valeria Cammarata
editore: Edizioni ETS
pagine: 204
Margaret Cavendish, Aphra Behn, Eliza Haywood: alle soglie della modernità un nuovo soggetto accosta il proprio sguardo a micr
L'origine dell'universo e l'origine della religione
Fred Hoyle
editore: Castelvecchi
pagine: 69
Il passaggio periodico delle comete, con le sue catastrofiche conseguenze, non ha soltanto inciso sull'aspetto fisico del pian
Frontiere della biologia. Prospettive filosofiche sulle scienze della vita
a cura di F. Michelini , J. Davies
editore: Mimesis
pagine: 382
La filosofia della scienza sta cambiando. Se il Ventesimo secolo è stato il secolo della fisica, il Ventunesimo sarà probabilmente quello della biologia. I I progressi senza precedenti nel campo delle scienze della vita e delle biotecnologie, che hanno avuto una profonda accelerazione dopo la scoperta della struttura del DNA negli anni Sessanta, e soprattutto dopo il completamento del progetto di mappatura del genoma umano alla fine del secolo scorso, hanno influenzato profondamente la maniera filosofica di comprendere la scienza e riportato all'attenzione questioni di vecchia data come quella della "natura" umana e del suo posto nell'universo. Questa raccolta di saggi opera di filosofi provenienti da differenti parti del mondo e da diverse tradizioni di pensiero - intende affrontare i molteplici aspetti di una rivoluzione che sta avvenendo non soltanto nella filosofiadella scienza, ma in generale in tutta la comunità filosofica, e si propone di riflettere il dinamismo che caratterizza l'intersezione tra la filosofia e le nuove scienze della vita.
Oxygen. La scienza per tutti. Ediz. italiana e inglese
editore: Codice
pagine: 164
Luogo d'incontro fra culture, religioni, società, il Mediterraneo è territorio ricco e complesso, da sempre strategico per la
Oxygen. La scienza per tutti. Ediz. italiana e inglese
editore: Codice
pagine: 176
Lo sviluppo sta prendendo altre vie
Lettera a Cristina di Lorena. Sui rapporti tra l'autorità della scrittura e la libertà della scienza
Galileo Galilei
editore: La Vita Felice
pagine: 108
La Lettera a Cristina di Lorena è una delle cosiddette "lettere copernicane", ossia quelle scritte da Galilei per difendere il sistema copernicano e per chiarire la sua concezione della scienza. Le lettere sono quattro: una a padre Benedetto Castelli, due a monsignor Pietro Dini, una alla granduchessa madre Cristina di Lorena. Convinto della correttezza della cosmologia copernicana, Galileo naturalmente era ben consapevole che questa non si accordava con diverse affermazioni della Bibbia e dei Padri della Chiesa, che attestavano invece una concezione geocentrica dell'Universo. Galileo crede di poter risolvere il problema rovesciando la soluzione allora corrente: la teoria copernicana è vera, sono le Scritture a essere state scritte senza corrispondenza con la realtà, utilizzando un linguaggio che esprime un modello utile e comprensibile all'uomo. Tali lettere, pertanto, destarono preoccupazione negli ambienti conservatori per le idee innovative e per il carattere polemico e l'ardimento con cui lo scienziato consigliò che alcuni passi delle Sacre Scritture venissero reinterpretati alla luce del sistema copernicano. In appendice le lettere a padre Castelli e a monsignor Dini. Con una nota di Giovanni Gentile.
