Conservazione e restauro
Tutti i libri di Conservazione e restauro - Pagina 68
Roberto Pane tra storia e restauro. Architettura, città, paesaggio
a cura di
S. Casiello
,
A. Pane
V. Russo
e altri
editore: Marsilio
pagine: 605
"A circa ent'anni dalla scomparsa di Roberto Pane e dalla pubblicazione di una raccolta di suoi saggi è sembrato doveroso rend
Palazzo delle poste e telegrafi di Sabaudia. Contributi per un restauro
editore: Palombi Editori
pagine: 64
Il restauro del Palazzo delle Poste di Sabaudia segue le caratteristiche richiamate nei discorsi di Angiolo Mazzoni nel 1934 (anno di inaugurazione dell'edificio), con l'intento di riportare l'originale splendore: il mosaico blu Savoia che lo riveste, il marmo rosso di Siena alle finestre, le grate antimalariche che tengono viva la memoria di ciò che era questo territorio solo 75 anni fa. Il lavoro capillare, certosino e altamente professionale di tutti i tecnici partecipanti, ha permesso la nomina di stabile più visitato a livello mondiale nell'Agro Pontino. Ora l'edificio torna ad essere oggetto di studio e interesse da parte di architetti, studenti e uomini di cultura, come lo era a suo tempo. Quest'opera di recupero segna l'inizio di un possibile percorso di valorizzazione sul territorio pontino.
Il grande cantiere del Santuario di S. Domenico di Soriano. Scultura, marmi e argenti
Mario Panarello
editore: Rubbettino
pagine: 158
Il complesso architettonico domenicano di Soriano Calabro ha un ruolo centrale nella cultura artistica dell'Italia Meridionale
Teoria e pratica del restauro in Cesare Brandi. Prima definizione dei termini
Giuseppe Basile
editore: Il Prato
pagine: 352
Franco Pedacchia, restauro come architettura. I lavoro nella chiesa di S. Francesco a Venafro
Sergio Rappino
editore: Libria
pagine: 120
L'architettura di Pedacchia non è semplicemente una ricerca di non finito, di caos, un' immersione nella fantasia più sfrenata
Restauro e conservazione del patrimonio storico
a cura di M. C. Frate
editore: Flaccovio Dario
pagine: 346
Lo studio e la pratica del restauro devono avere come oggetto di attenzione sia il patrimonio monumentale che il patrimonio storico cosiddetto minore. Quest'ultimo è quantitativamente più rilevante perché compone il tessuto dei nostri numerosi centri storici e comprende l'edificato rurale. Tale patrimonio si contraddistingue per la sua varietà edilizia, differente per materiali, tecniche esecutive, sistemi compositivi. Tutto questo richiede una riflessione orientata verso una metodologia che permetta di riconoscere e valutare i connotati culturali e identitari di un territorio e del suo patrimonio edilizio. Il volume propone il trasferimento di alcune metodologie elaborate per gli edifici monumentali agli interventi sul patrimonio minore, sottolineando la struttura della metodologia stessa nelle sue declinazioni ed elaborandola all'interno del rapporto tra il bene e il contesto urbano. Partendo dall'importanza delle indagini conoscitive si affronta la valutazione critica dei dati e la conseguente diagnostica, allo scopo di proporre il consolidamento e il restauro più appropriati. Un repertorio di interventi in Umbria e in Molise e i progetti delle due edizioni del Premio Sisto Mastrodicasa concludono il processo metodologico proposto.
Tutelare il bello. I beni culturali della Chiesa a rischio: problemi e criteri di salvaguardia
Carlo Chenis
editore: Polistampa
pagine: 64
Il volume raccoglie gli interventi del professor Mauro del Corso, presidente della Federazione Italiana Amici dei Musei, del generale Roberto Conforti, presidente della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (SIPBC) e di S.E. il vescovo Carlo Chenis, coordinatore scientifico della collana, sulla tutela del patrimonio storico artistico italiano. L'intervento di Carlo Chenis sposta infine l'attenzione sul patrimonio storico e artistico religioso italiano, distinto in beni posti al servizio della missione della Chiesa (edifici di culto ma anche arredi, suppellettili, vesti) e beni posti al servizio della cultura, della storia e dei mezzi di comunicazione di massa (iconografia sacra, testi, archivi, musei). Chenis sottolinea la peculiarità e rilevanza di questo patrimonio, che in quanto testimonianza della tradizione ecclesiale necessita di una particolare tutela giuridica e conservativa. Egli insiste sulla necessità di individuare i diversi rischi che corrono questi beni (degrado materiale e formale, superficialità nella gestione, incuria nella manutenzione, incongruità d'uso, precarietà della sicurezza, impreparazione degli operatori ed esiguità delle risorse) e di proporre specifici interventi di salvaguardia organica, formale e d'uso, attuati attraverso sinergie interistituzionali che mirino alla preservazione di questo insostituibile patrimonio.
The care of painted surface. Materials and methods for consolidation, and scientific methods to evaluate their effectiveness
a cura di Cesmar7
editore: Il Prato
pagine: 184
Dal sepolcro al museo. Storie di saccheggi e recuperi. La Guardia di Finanza a tutela dell'archeologia
editore: Gangemi Editore
pagine: 272
"Il nostro ingente patrimonio è minacciato dall'usura del tempo, dalla speculazione edilizia, dai predatori d'arte
Giappone. Tutela e conservazione di antiche tradizioni. Ediz. italiana, giapponese e inglese
Olimpia Niglio , Koji Kuwakino
editore: Plus
pagine: 256
Il volume rappresenta un viaggio attraverso il mondo dell'arte, dell'architettura e del paesaggio giapponese alla scoperta dei valori e dei metodi che sono alla base della conservazione dei patrimoni architettonico e storico-artistico. Un viaggio nella cultura del Sol Levante che apre i nostri orizzonti mentali - come scriveva Fosco Maraini - e focalizza l'attenzione sugli intimi meccanismi che sono alla base del rapporto uomo-natura.
Conservazione e restauro delle antichità. Profilo storico
Licia Vlad Borrelli
editore: Viella
pagine: 328
Wood science for conservation of cultural heritage. Proceedings of theInternational conference (Florence, 8-10 November 2007)
a cura di L. Uzielli
editore: Firenze University Press
pagine: 234
I restauri delle sculture di Boboli (2006-2009)
a cura di
B. Bargilli
,
D. Cappa
D. Rapino
e altri
editore: Sillabe
pagine: 64
Il re(stauro) è nudo
a cura di S. Casagrande , R. Recalcati
editore: Lampi di Stampa
pagine: 126
Il re(stauro) è nudo è un'antologia sui temi fondamentali relativi alla conservazione che, partendo da Petronio per arrivare ai nostri giorni, evidenzia come la cultura del restauro abbia inciso profondamente sul patrimonio culturale deviandone la comprensione, mentre chi si è battuto per la conservazione è stato il più delle volte inascoltato, quando non frainteso o tradito. Il percorso, attraverso i contributi di poeti e scrittori intrecciati a riflessioni provenienti dalla critica e dalla letteratura architettonica, svela (come nella nota favola) che Il Re è nudo e che il Re(stauro) costituisce (tuttora) uno dei "miti" omologanti della nostra cultura.
Nuova Venezia antica, 1984-2001. L'edilizia privata negli interventi ex lege 798/1984
Francesco Trovò
editore: Maggioli Editore
pagine: 351
Nel libro sono descritti gli esiti di più di mille interventi di "Restauro e risanamento conservativo" finanziati dalla legge
Conservation and preservation. Interactions between theory and practice. In memoriam Alois Reigl (1858-1905)
a cura di
A. Tomaszewski
,
M. S. Falser
W. Lipp
e altri
editore: Polistampa
pagine: 304
Il granaio lorenese della fattoria granducale di Alberese in Maremma
a cura di L. Levantesi
editore: Nardini
pagine: 108
L'azienda Regionale Agricola di Alberese è situata nel cuore della Maremma Toscana, all'interno dell'omonimo parco naturale, in un territorio in cui la ricchezza del patrimonio ambientale, la bellezza dei paesaggi naturali e di quelli coltivati si fondono con la storia e le tradizioni del luogo. L'Azienda è, oltre che una delle più grandi fattorie agricole italiane all'interno di un'area protetta, anche depositaria di una storia millenaria. Nel suo territorio sono presenti siti archeologici ed edifici storici, ai quali è stata dedicata negli anni particolare attenzione. Dal '96 sono state intraprese diverse opere di restauro che hanno riguardato la Villa Granducale, l'Abbazia di San Rabano, le Torri di Castel Marino e di Collelungo e Magazzini Lorenesi (o granaio) di Spegolaia. Il grande edificio ottocentesco del granaio lorenese, ubicato a pochi chilometri dal mare in località Spergolaia, accanto agli edifici della fattoria, ai recinti e alle stalle da cui ogni mattina i butteri partono per controllare le mandrie ai pascoli, occupa una posizione strategica nel cuore stesso dell'Azienda. Attraverso l'intervento di recupero attuato sono state colte e sfruttate con sapienza le potenzialità dell'immobile che, mantenendo la propria identità storica e la struttura architettonica originaria, è stato convertito in un centro per mostre e convegni, una nuova risorsa per l'intero territorio della Maremma.
