Conservazione e restauro
Tutti i libri di Conservazione e restauro - Pagina 60
Elogio della cura. Il progetto di restauro: orientamenti critici ed esperienze
Susanna Caccia
editore: Edizioni ETS
pagine: 296
Senza insistere sugli aspetti cognitivi del patrimonio, trattati in vari contesti e pubblicazioni cui si rimanda, il testo pro
Real fabbrica del quartiere di Cavalleria al Ponte della Maddalena
Renato Carrelli
editore: CLEAN
pagine: 180
Il volume raccoglie e riordina analisi storico documentarie ed elaborazioni tecniche sviluppate in occasione del recente progetto per i lavori di restauro dei fronti esterni del quartiere di cavalleria alla Maddalena, oggi Caserma Bianchini, tarda opera napoletana di Luigi Vanvitelli. L'intervento ripresenta all'esterno quello che era un interno, consolidando e restaurando con tecniche e materiali appropriati le settecentesche piattabande in piperno - scampate alla guerra ma non ai rovinanti effetti del precedente intervento - dopo averne esaminato gli oltre 250 casi, per stabilirne la migliore tipologia terapeutica: questo lavoro prova come una corretta ed essenziale interpretazione dei risultati e dei dati conoscitivi assuma anche sul piano estetico una credibilità che va oltre i valori di superficie, penetrando nella natura dell'opera e nel suo odierno significato.
Beni culturali tra tutela, mercato e territorio
a cura di L. Covatta
editore: Passigli
pagine: 292
L'Italia possiede un patrimonio artistico, paesaggistico e culturale immenso, espressione di un territorio complesso e pertanto molto difficile da amministrare. Negli ultimi anni si sono succedute molte riforme del Ministero per i Beni e le attività culturali. Ma nessuna è stata in grado di fornire risposte concrete alle inefficienze organizzative dell'intero sistema. L'attuale crisi economica e finanziaria può rappresentare una opportunità. La scarsità di risorse è un problema, ma può costituire un'occasione imperdibile per rinnovare una policy, quella riguardante i beni culturali del nostro Paese, che non ha dato i risultati sperati. Lungi dall'addentrarsi ancora in dispute inconcludenti fra tutela e valorizzazione, fra pubblico e privato, fra centralismo e decentramento, la ricerca di Astrid individua e affronta le principali questioni legate oggi al sistema dei beni culturali: dalla tutela, che deve essere attiva e capace di integrarsi con le esigenze di sviluppo del territorio, a prescindere dalla proprietà pubblica o privata del bene, ai restauri, divenuti ormai la principale attività a scapito della prevenzione e della valorizzazione; dalla cura delle cose, invece che dei contesti, alla musealizzazione che ha di fatto cannibalizzato ogni altra forma di fruizione del patrimonio; dall'inadeguatezza della struttura organizzativa di modello ministeriale, al tentativo di individuare possibili forme gestionali differenti e innovative. Prefazione di Marco Cammelli.
TAMO. Tutta l'avventura del mosaico di Ravenna
a cura di G. Montevecchi , P. Racagni
editore: Longo Angelo
pagine: 80
Il mosaico è teoria e pratica: "theoria" cioè conoscenza e "tecnhnai" le meccaniche del fare. Questo il viaggio che TAMO offre, attraverso un excursus dalle origini, fino all'epoca moderna e contemporanea. I mosaici provenienti da siti archeologici di rilievo e le copie dall'antico concorrono ad offrire una panoramica delle tecniche e delle tipologie storiche del mosaico pavimentale; le opere di artisti contemporanei testimoniano lo studio dei materiali e delle superfici in funzione del loro rapporto con la luce, che è tipico del mosaico parietale. Accanto ai mosaici trovano spazio i cartoni, i calchi, le riproduzioni fotografiche e digitali: strumenti fondamentali per il lavoro di mosaicisti e restauratori. Gli esemplari esposti documentano restauri di rilevanza storica, travalicano la loro funzione e si fanno ammirare quali opere d'arte. I sistemi multimediali interattivi completano il percorso didattico di TAMO, danno accesso a banche dati tematiche e iconografiche che illustrano la pratica dell'arte musiva.
Il restauro a Napoli negli anni dell'alto commissariato (1925-1936). Architettura, urbanistica, archeologia
Luigi Veronese
editore: Fridericiana Editrice Univ.
pagine: 344
Il volume focalizza l'attenzione sull'attività svolta nel campo del restauro dall'Alto Commissariato per la città e la provinc
Belpaese Malpaese. Dai taccuini di un cronista
Vittorio Emiliani
editore: Bononia University Press
pagine: 440
Vittorio Emiliani (Predappio, 1935), "inchiestista" e scrittore, attraversa qui mezzo secolo di vita italiana con gli scritti giovanili comparsi su "Comunità", "Mondo", "Espresso", quindi su "Giorno" e "Messaggero". Il libro è scandito dal legame infantile e adolescenziale dell'autore con la natia Romagna, con Urbino e Ferrara dove è cresciuto, dalle appassionate speranze degli anni '60 visti da Milano, dal teso dibattito urbanistico degli anni '70, dalla lotta all'imbarbarimento culturale dell'ultimo ventennio fra Roma e l'Italia. I testi più lontani sono attualizzati dal connettivo di altri, scritti per questo libro. Storie "esemplari", oppure racconti. Ad esempio dell'amicizia con Federico Fellini e di un viaggio che i due progettano fra l'entroterra di Bertinoro e il mare, senza sapere quando, in quanti giorni, per quali vie lo compiranno, ma con una meta certa: l'Adriatico. Un libro che rappresenta anche il bilancio, spesso amaro, e però mai rassegnato, di un riformista laico.
Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici
Giorgio Croci
editore: CittàStudi
pagine: 442
"Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici" fornisce una visione generale dei problemi coinvolti nella cons
Donatello. La Madonna di Citerna. Tecnica, conservazione e ricerche
a cura di L. Speranza , R. Moradei
editore: EDIFIR
pagine: 63
Il volume documenta il restauro della Madonna con il Bambino di Citerna attribuita a Donatello. Si tratta di un gruppo plastico a tutto tondo in terracotta dipinta a freddo, raffigurante la Madonna in piedi col Bambino in braccio, alto 110 cm su una base larga 33 cm e profonda 30. L'opera è stata individuata e studiata da Laura Ciferri nella chiesa di San Francesco a Citerna, una piccola località dell'alta Umbria, ed è stata attribuita da Giancarlo Gentilini alla mano di Donatello, la datazione proposta è compresa fra il 1415 e il 1420. Una caratteristica delle terrecotte dipinte a freddo era la ricca policromia, purtroppo per le opere devozionali s'interveniva spesso con interventi pittorici per migliorare il loro aspetto in alcuni casi si stravolgeva completamente il colore originale per rimodernare l'immagine dell'opera. È il caso della Madonna di Citerna che presenta come ultimo intervento una grossolana ridipintura della superficie datata 1839 eseguita da Amato del Citerna. L'intervento di restauro è iniziato con una campagna d'indagini scientifiche per analizzare gli strati pittorici ed ha evidenziato sopra la dipintura originale ben tre stesure pittoriche. Il restauro si è concentrato sulla rimozione degli strati pittorici non pertinenti ed il consolidamento dello strato originale. Il recupero della policromia originaria ha messo in risalto la raffinatezza delle stesure pittoriche degli incarnati e delle vesti arricchite da decorazioni dorate.
Ambrogio Lorenzetti: il trittico di Badia a Rofeno. Studi, restuaro e ricollocazione
a cura di M. Ciatti , L. Gusmeroli
editore: EDIFIR
pagine: 118
L'Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha ultimato nei primi mesi del 2011 il restauro del Trittico di Ambrogio Lorenzetti del Museo d'Arte Sacra di Palazzo Corboli a Asciano. Il restauro, reso necessario dal repentino aggravarsi nel dicembre del 2006 delle condizioni dell'opera, presentava gravissimi ed estesi distacchi e sollevamenti del colore. Il dipinto è stato sottoposto alle indagini diagnostiche necessarie per la comprensione dei suoi materiali, della tecnica artistica e delle patologie in atto. Per far fronte ai distacchi ed ai sollevamenti del colore è stato messo a punto un sistema di consolidamento tramite l'impiego del sottovuoto e per poterlo realizzare si è reso necessario separare il Trittico nei suoi elementi costitutivi. Grazie allo smontaggio è stato possibile scoprire le antiche cornici dipinte da Ambrogio, che, insieme agli originari perni di collegamento tra le tre tavole maggiori, dimostrano che esse costituivano fin dall'origine un unico dipinto. Risolti i problemi di adesione del colore, il restauro ha affrontato il risanamento delle strutture lignee; é poi seguita la pulitura della superficie dallo sporco e dalle ridipinture alterate, recuperando sia la raffinata cromia di Ambrogio, sia alcuni dettagli della figurazione. Il restauro ha riconsegnato al pubblico uno dei capolavori indiscussi dell'artista senese.
Per la storia della basilica di Santa Croce a Firenze. La restaurazione generale del tempio (1815-1824)
Roberta Roani
editore: Nardini
pagine: 32
Cupole e restauro. Il Panthéon di Parigi tra scienza, architettura e conservazione
Bianca G. Marino
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 264
Il saggio affronta un tema di particolare fascino e complessità: quello dell'intervento sulle cupole, dei suoi significati e d
I trulli di Alberobello. Un secolo di tutela e di turismo
Annunziata Berrino
editore: Il Mulino
pagine: 156
Nell'immaginario italiano i trulli di Alberobello rappresentano da un secolo un sud rurale e arcaico, pittoresco e turistico. Nel 1996 l'Unesco li ha riconosciuti patrimonio dell'umanità, consegnando definitivamente questo insediamento abitativo così singolare, le suggestive costruzioni, "troulos", la "cupola" di cui parlavano i greci, ma l'origine è protostorica, alla cultura e al turismo mondiali. Ma la notorietà di Alberobello prende il via nel lontano 1910, quando quello dei trulli fu il primo paesaggio costruito ad essere tutelato da una legge dello Stato. Tuttavia quell'atto, espressione della cultura alta, non penetrò nella popolazione locale, che per l'intero Novecento ha interpretato l'obbligo di non modificare le proprie abitazioni come una limitazione ingiusta ed estranea, che rendeva ancora più inaccettabili le già difficili condizioni di vita economiche e materiali. Il libro racconta la storia di un secolo di travaglio sociale, culturale, amministrativo e politico per la ricerca di un equilibrio che non solo conciliasse i limiti imposti dalla tutela di un monumento con le esigenze vitali di una popolazione, ma che garantisse e valorizzasse la disponibilità e la riconoscibilità di Alberobello, nell'immaginario e nella pratica turistica.
Etica della conservazione e tutela del passato
Licia Vlad Borrelli
editore: Viella
pagine: 224
La difesa del territorio, la protezione dell'ambiente, la salvaguardia delle memorie si pongono oggi sempre più come questioni
La crocifissione di Giorgio Vasari nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze. Studi e restauro
a cura di D. Rapino
editore: Polistampa
pagine: 32
"Sono lieta" ha scritto la soprintendente Cristina Acidini "che, all'insegna di una stabile entente cordiale per fini comuni e condivisi di salvaguardia del patrimonio artistico, sia possibile da parte della nostra Soprintendenza prender parte all'intervento di restauro della pala vasariana di Santa Maria del Carmine promosso e sostenuto dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e alla successiva valorizzazione, avendo assicurato inoltre l'azione di tutela grazie al collega Daniele Rapino del nostro Ufficio Città di Firenze. Questo "restauro in diretta" rappresenta - oltre ad ulteriore e meritorio impegno per il lascito artistico di Giorgio Vasari - un'esperienza che va nella direzione della trasparenza e della condivisione, preziose entrambe per avvicinare la società civile alle gioie e, non meno, alle responsabilità della salvaguardia del patrimonio artistico".
Lido Augusto già Lido Raja. Storia e conservazione di un complesso turistico balneare del primo '900 Lucrino - Pozzuoli
Ciro Buono
editore: Giannini Editore
Lido Augusto già Lido Raja
Ricomposizioni di uno spazio per la musica. Studi per il restauro del complesso dell'Auditorium nell'ex Arcispedale Sant'Anna a Ferrara
a cura di A. Massarente
editore: Quodlibet
pagine: 203
Il caso dell'ex Arcispedale di Sant'Anna e delle sue numerose trasformazioni è un classico esempio di microstoria italiana: attraverso l'analisi di questo complesso architettonico è infatti possibile rileggere la storia della città di Ferrara, dalla costruzione durante il ducato estense alla metà del XV secolo, al cambio d'uso in Conservatorio fra le due guerre mondiali secondo il progetto di Carlo Savonuzzi con l'inserimento di un auditorium e poi di una sala cinematografica, fino ai nostri giorni. Basti pensare che nei seminterrati si trova la ricostruzione della celebre cella in cui venne rinchiuso Torquato Tasso, già meta di pellegrinaggio da parte di Goethe, Byron e Stendhal in età moderna. Il gruppo di ricerca guidato da Alessandro Massarente ha impostato il volume in quattro parti in sequenza e culminanti nel progetto di restauro che, attraverso pochi e misurati interventi, propone alcune possibili integrazioni tra gli spazi e i modi d'uso presenti nel complesso architettonico, aggiungendo alle intenzioni presenti degli anni Trenta altre possibili destinazioni e relazioni tra le parti.
Cluster creativi per i beni culturali. L'esperienza toscana delle tecnologie per la conservazione e la valorizzazione
Luciana Lazzeretti
editore: Firenze University Press
pagine: 164
Il volume analizza il contributo apportato dalle imprese, dalle istituzioni e dagli enti di ricerca operanti nella regione Tos
Il Nano Morgante di Agnolo Bronzino. Un dipinto «a due dritti» restaurato
a cura di M. Ciatti , D. Kunzelman
editore: EDIFIR
pagine: 96
Il volume documenta il restauro di un particolare dipinto del Bronzino: il Ritratto del nano Morgante in veste di cacciatore d
Il manuale di Christian Koester e il restauro in Italia e in Germania dal 1780 al 1830
Giuseppina Perusini
editore: EDIFIR
pagine: 252
Il trattato di Koester viene sempre citato come il primo manuale di restauro pubblicato in Europa (nel 1827), ma è difficile trovare ulteriori informazioni riguardo a questo testo che, in Italia risulta praticamente sconosciuto anche perché non è mai stato tradotto nella nostra lingua. In realtà il trattato di Koester, accanto a un indubbio interesse tecnico, presenta anche una notevole rilevanza storico-culturale poiché l'autore, che fu anche scrittore e musicista, era in contatto con i maggiori intellettuali del suo tempo (Goethe, von Humboldt, Waagen etc.) ed il suo pensiero appare profondamente influenzato dal primo Romanticismo tedesco. S'è quindi ritenuto utile aggiungere a questa prima traduzione italiana un ampio saggio introduttivo che ha lo scopo di contestualizzare l'attività di Koester nel mondo tedesco del primo Ottocento e di confrontare le sue idee e i suoi metodi di restauro con quanto, negli stessi anni, veniva fatto in Italia. In tale confronto rientra anche il manuale "De la restauration des tableaux", pubblicato a Parigi nel 1837 dal piemontese Giovanni Bedotti poiché questo testo, pur essendo scritto in francese, è profondamente legato, per l'origine e la formazione dell'autore, al restauro italiano.
