Conservazione e restauro
Tutti i libri di Conservazione e restauro - Pagina 49
Donatello svelato. Capolavori a confronto
a cura di M. Mercalli , A. Nante
editore: Marsilio
pagine: 128
Il termine "svelato" utilizzato nel titolo non è affatto casuale
I dipinti mobili. Applicazioni sperimentali di sistemi laser per la pulitura. Progetto TemArt
a cura di S. Siano , M. Patti
editore: Nardini
pagine: 70
Progetto Temart
La scena del re. Il Teatro di corte del Palazzo Reale di Napoli
a cura di P. Di Maggio , P. Maione
editore: CLEAN
pagine: 191
Il restauro del Teatro di Corte, già concluso nel 2010, ha restituito alla città di Napoli una preziosa testimonianza della propria plurisecolare cultura artistica e musicale, sottolineando il legame indissolubile tra l'esercizio della tutela e l'attività di valorizzazione dei Beni Culturali. Per la prima volta dopo gli anni del Secondo dopoguerra è stato affrontato un progetto organico con interventi sulla parte architettonica, sulle pertinenze decorative e sulla torre scenica, per restituire al prestigioso spazio il proprio volto e le proprie funzioni. Ma il complesso lavoro ha rappresentato anche l'occasione per rileggere e riordinare le fonti documentarie, bibliografiche e fotografiche sul Teatro di Corte a oggi note, integrandole con nuovi ritrovamenti, per aggiornarne la complessa vicenda sia riguardo al progressivo adeguamento della Gran Sala alle funzioni di struttura teatrale stabile, sia riguardo ai restauri antichi e moderni, sia riguardo alla sua variegata storia performativa. Il volume si articola in due sezioni: la prima ripercorre, come in un "giornale di cantiere", le varie fasi del restauro e le soluzioni adottate, che i manufatti stessi andavano suggerendo, una volta liberati dai segni del tempo e comparati alle notizie delle fonti; la seconda rilegge, attraverso i contributi degli studiosi della storia della musica e dello spettacolo, il ruolo del Teatro di Corte nella tradizione spettacolare napoletana dal Seicento a oggi.
Le Corbusier dopo Le Corbusier. Retoriche e pratiche nel restauro dell'opera architettonica
Susanna Caccia
editore: Franco Angeli
pagine: 252
Il restauro di un'opera autoriale, il difficile rapporto tra fama, memoria e oblio, sono alcuni dei temi che questo volume ten
Privati del patrimonio
Tomaso Montanari
editore: Einaudi
pagine: 182
Sono vent'anni che, in Italia, la politica del patrimonio culturale si avvita sulla diatriba pubblico-privato: brillantemente risolta socializzando le perdite (rappresentate da un patrimonio in rovina materiale e morale) e privatizzando gli utili, in un contesto in cui le fondazioni e i concessionari hanno finito per sostituire gli amministratori eletti, drenando denaro pubblico per costruire clientele e consenso privati. Ma cosa ha significato, in concreto, la "valorizzazione" (o meglio la privatizzazione) del patrimonio? Quali sono la storia e i numeri di questa economia parassitaria, che non crea lavoro dignitoso e cresce intrecciata ai poteri locali e all'accademia più disponibile? Ed è vero che questa è la strada seguita nei grandi paesi occidentali? Tomaso Montanari risponde a queste e altre domande spiegando perché non ci conviene distruggere il governo pubblico dei beni culturali basato sul sistema delle soprintendenze: un modello che va invece rafforzato e messo in condizione di funzionare, perché è l'unico che consente al patrimonio di svolgere la sua funzione costituzionale. Che è quella di renderci più umani, più liberi, più uguali.
Le «pitture notabili» di Andrea Pasta. Osservazioni sulla conservazione ed il restauro a Bergamo nel Settecento
Luca Fiorentino
editore: EDIFIR
pagine: 248
Il volume è uno studio critico dedicato alle tematiche inerenti la conservazione ed il restauro che si trovano nella prima guida periegetica di Bergamo, edita nel 1775, redatta da un suo concittadino: il medico Andrea Pasta. L'analisi critica viene condotta confrontando le annotazioni del Pasta, inserite all'interno di tutto il testo, con quelle di altri "intendenti" a lui contemporanei (quali ad esempio Giacomo Carrara, Francesco Maria Tassi, Anton Maria Zanetti, Francesco Algarotti e Luigi Crespi). Vengono inoltre raggruppati per temi e commentati i differenti approcci agli interventi di restauro o di conservazione preventiva che il Pasta intendeva sottolineare con i suoi personali giudizi. Il libro si presenta con un apparato storico-critico introduttivo seguito dalla riproduzione anastatica de "Le pitture notabili di Bergamo che sono esposte alla vista del pubblico raccolte da Andrea Pasta, con alcuni avvertimenti intorno alla conservazione, e all'amorosa cura de' Quadri". In questo modo si pensa di rendere giustizia ad un testo davvero ricco di dati, di riferimenti, di pensieri teorici e pratici (anche contrastanti con quelli del Carrara), in alcuni casi si potrebbero dire scientifici, che, sviluppati ben prima del grande laboratorio di restauro veneziano di Pietro Edwards, ci inducono a riflettere sulla grande tradizione italiana dedita alla conservazione.
Italia nostra
editore: Gangemi Editore
pagine: 32
Rivista mensile dell'Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione
Tessuti archeologici. I frammenti copti Roca-Puig dell'Abbazia di Montserrat. Conservazione e restauro
a cura di M. Ciatti , S. Conti
editore: EDIFIR
pagine: 112
Le sculture di Mont'e Prama. Conservazione e restauro
a cura di A. Boninu , A. Costanzi Cobau
editore: Gangemi Editore
pagine: 432
Archeologia e conservazione, quale missione e quale ruolo? Segni del passato, operazioni e trasmissioni attivano il processo c
I cardinali della Serenissima. Arte e committenza tra Venezia e Roma (1523-1605)
a cura di C. Furlan , P. Tosini
editore: Silvana
pagine: 640
Incentrato sui cardinali veneziani del Cinquecento, il volume intende mettere in luce il ruolo fondamentale rivestito da quest
Italia nostra
editore: Gangemi Editore
Rivista mensile dell'Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione
Snodi di critica. Musei, mostre, restauro e diagnostica artistica in Italia 1930-1940
a cura di M. I. Catalano
editore: Gangemi Editore
pagine: 335
Gli anni Trenta "non sono un decennio - scrive Elena Pontiggia - sono un secolo"
I marmi giustiziati. Il ritorno a Palazzo delle due statue colossali dei Doria
Gianni Ansaldi , Giovanni Spalla
editore: Il Canneto Editore
pagine: 160
"Quel giorno, il 14 giugno 1797, i genovesi giacobini, sull'onda lunga della Rivoluzione francese, hanno ridotto a rovine i due Doria di marmo per diversi motivi...". Storia del restauro e della ricollocazione a Palazzo Ducale di Genova delle due statue di Andrea e Giovannandrea Doria, pervenutea noi gravemente menomate. Il libro, arricchito da uno spettacolare racconto fotografico, illustra la storia e il recupero dei marmi dalle turbolenti vicende del passato al difficile intervento contemporaneo di restauro frammento per frammento. Il volume contiene testi del direttore dei restauri, Giovanni Spalla, dello storico dell'arte Piero Boccardo, e una ricca galleria di fotografie di Gianni Ansaldi.
Il distretto culturale evoluto. Beni culturali e pianificazione del territorio nella sfida futura
Alessia Usai
editore: Altralinea Edizioni
pagine: 224
Nell'ultimo ventennio la competitività territoriale ha modificato profondamente gli obbiettivi d'intervento delle amministrazi
'Ananke. Quadrimestrale di cultura, storia e tecniche della conservazione per il progetto
Marco Dezzi Bardeschi
editore: Altralinea Edizioni
pagine: 168
'Ananke. Quadrimestrale di cultura, storia e tecniche della conservazione per il progetto
Marco Dezzi Bardeschi
editore: Altralinea Edizioni
pagine: 168
'Ananke. Quadrimestrale di cultura, storia e tecniche della conservazione per il progetto
Marco Dezzi Bardeschi
editore: Altralinea Edizioni
pagine: 168
'Ananke. Quadrimestrale di cultura, storia e tecniche della conservazione per il progetto
Marco Dezzi Bardeschi
editore: Altralinea Edizioni
pagine: 168
Territori resilienti. Il patrimonio culturale come opportunità per i paesi del sud-est europeo
Sonia Pistidda
editore: Altralinea Edizioni
pagine: 218
I Balcani sono allo stesso tempo uno, nessuno e centomila: esiste una dimensione geografica concreta, frammentata in tanti pez
