Botanica e scienze delle piante
Tutti i libri di Botanica e scienze delle piante - Pagina 25
Tutte le bolle del mare. Corso avanzato di biologia. Manuale federale per conoscere flora e fauna del mar Mediterraneo
a cura di S. Modugno
editore: La Mandragora Editrice
pagine: 264
Nero, amaro, speziato... cioccolato
Giuseppina C. Romby , Pier Virgilio Arrigoni
editore: Settegiorni Editore
pagine: 88
Le consociazioni vegetali e il loro impiego
Richard B. Gregg
editore: Editrice Antroposofica
pagine: 124
Il giardino di Darwin. L'evoluzione delle piante. Catalogo della mostra (Bologna, 4 aprile-30 giugno 2009). Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Cristofolini , A. Managlia
editore: Allemandi
pagine: 239
A duecento anni dalla nascita di Charles Darwin, l'Erbario e l'Orto Botanico dell'Università di Bologna rendono onore al più grande dei naturalisti illustrandone l'opera botanica. Un gruppo internazionale di specialisti pone qui a confronto le scoperte darwiniane con le conoscenze attuali: ne emerge in tutta la sua grandezza la figura di uno scienziato sempre attuale, che coniuga la genialità delle intuizioni con il rigore degli esperimenti e delle osservazioni.
Hortus romanus
Liberato Sabbati
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 132
L'Hortus Romanus del Sabbati venne realizzato intorno al 1770 in cinque volumi manoscritti (Mss. 4459-4463), illustrati dai disegni del pittore Cesare libertini. Il Sabbati, allora custode dell'Orto Botanico di Roma, documentò le piante lì conservate, classificandole secondo il sistema di Jean Pitton de Tournefort, considerato padre della botanica descrittiva. I criteri tassonomici, non più finalizzati agli aspetti farmacologici delle piante, erano ormai divenuti i veri ispiratori degli orti secchi e degli orti dipinti. Straordinaria in tal senso fu la qualità degli erbari prodotti dal Sabbati, che si conservano per lo più a Roma presso la Biblioteche Alessandrina, Casanatense e Corsiniana. In particolare, la Casanatense conserva di lui sette volumi di orti secchi e dieci volumi di orti dipinti. Sono questi i testimoni della sua attività e della sua lunga collaborazione con i Domenicani della Casanatense. Il progetto editoriale vuole riproporre la stampa del secondo volume dell'Hortus (Ms.4460) che è stato protagonista di un episodio molto doloroso per la Casanatense, verificatosi il 16 giugno 2004. Infatti, durante l'esposizione al Vittoriano in occasione della mostra "Le radici della Nazione" è stato dolosamente sottratto, depauperando così non soltanto l'intero patrimonio manoscritto della Biblioteca Casanatense, ma anche inficiando la completezza del pregevole erbario.
Dendrocronologia per i beni culturali e l'ambiente
a cura di M. Romagnoli
editore: Nardini
pagine: 112
Biologia vegetale per la faunistica e le produzioni animali
Calogero Rinallo
editore: Pàtron
pagine: 176
Biologia delle piante
editore: Zanichelli
pagine: 648
Biodiversità ed evoluzione sono le chiavi di lettura per questo corso essenziale di biologia vegetale
Patologia postraccolta dei prodotti vegetali
Vincenzo De Cicco
,
Paolo Bertolini
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 274
INTRODUZIONEIn questi ultimi decenni l’agricoltura ha subito profondi cambiamenti per adeguarsi alla rapida evoluzione delle economie e dei mercati di molti paesi del mondo e alle mutate esigenze del consumatore.Ormai, quasi del tutto cadute le politiche protezionistiche con l’apertura all’Occidente dei mercati dell’Asia e dell’Est Europa, tutte le merci, compresi i prodotti vegetali, possono essere esportate e servire grandi aree. È sempre più frequente, infatti, trovare in molti mercati prodotti vegetali fuori stagione e/o provenienti da regioni e continenti lontani. Ciò si è reso possibile non solo grazie all’introduzione di nuove cultivar, all’allargamento dell’impiego delle colture protette, ma anche, e forse soprattutto, per lo sviluppo di tecnologie postraccolta che, assicurando un aumento della naturale serbevolezza dei prodotti, ha reso possibile la dilatazione dei tempi di conservazione e di trasporto. Un altro fenomeno da considerare, che ha avuto una grande parte in questi cambiamenti, è la specializzazione di certe produzioni concentrate in aree particolarmente vocate, che, oltre a costituire riserve alimentari da destinare anche a mercati lontani, per molteplici ragioni di carattere socio-economico hanno determinato fenomeni di sovrapproduzione e, conseguentemente, aumentato la necessità di conservare o di formare riserve di alcuni prodotti vegetali (cereali, leguminose da granella, ecc.) da destinare, poi, alla trasformazione e all’alimentazione umana o animale. In altri casi, la concentrazione delle produzioni ha risposto alla necessità di rifornire i grandi centri commerciali e i mercati delle popolazioni che vivono in centri urbani di grosse dimensioni. Attualmente più della metà della popolazione mondiale risiede in agglomerati urbani; solo cinquanta anni fa le città con più di 10 milioni di abitanti erano due mentre oggi sono decuplicate.Questa tendenza ha inciso positivamente sullo sviluppo della grande distribuzione, la sola in grado di soddisfare la domanda di prodotti vegetali con ottimali caratteristiche qualitative.Per garantire la commercializzazione prolungata e costante dei prodotti raccolti in grande quantità in un breve spazio di tempo, essi vanno conservati per settimane o mesi prima di giungere sul mercato e quindi sulla mensa del consumatore. In questo tempo parte del prodotto fresco, altamente ricco in acqua e nutrienti, può andare incontro a modificazioni fisiologiche e all’attacco di microrganismi patogeni.Il conseguente sviluppo di alterazioni varie, soprattutto di marciumi, e la possibile presenza di metaboliti secondari tossici di origine microrganica sono le principali cause di perdita di prodotti vegetali e possono diventare fattori limitanti nelle diverse fasi della loro vita postraccolta. La perdita economica che ne deriva può essere superiore a quella causata dalle malattie durante la coltivazione, per i costosi processi ai quali è sottoposto il prodotto prima di giungere sulla tavola del consumatore (raccolta, selezione, trattamenti fitoiatrici, conservazione, imballaggio, spedizione). Allo stato attuale i prodotti vegetali dopo la raccolta sono soggetti a uno scarto che globalmente è prudenzialmente valutato da un minimo del 10-15%, nei paesi a tecnologia avanzata, a un massimo del 50% e talvolta oltre, nei paesi con tecnologia poco evoluta.Un altro aspetto da tenere in giusta considerazione a sostegno dello sviluppo delle tecnologie postraccolta è la rapida crescita della popolazione che si è verificata a cominciare dalla metà del secolo scorso. Solo cinquanta anni fa, infatti, la popolazione mondiale era di circa 2,5 miliardi, mentre oggi ha già superato i 6 miliardi. A questa sorprendente crescita non ha corrisposto, tuttavia, un adeguato aumento di risorse alimentari e quelle disponibili lo sono per la maggior parte per le popolazioni dei paesi a tecnologia avanzata. È per questi motivi che le agenzie internazionali, che analizzano le fonti alimentari nel mondo, ritengono che uno degli obiettivi più facilmente realizzabili per soddisfare il futuro fabbisogno alimentare sia la riduzione delle perdite di prodotti vegetali in postraccolta. È stato stimato, ad esempio, che le perdite che si verificano in un anno nei paesi del Centro-Sud America potrebbero alimentare una popolazione di circa 45 milioni di individui.È ormai comunemente accettata la connessione tra il regime alimentare e l’insorgenza di alcune malattie, soprattutto quelle coronariche e degenerative.I prodotti vegetali, in particolare quelli freschi, forniscono nutrienti essenziali, come vitamine e minerali, e costituiscono una delle maggiori fonti di carboidrati complessi, antiossidanti e sostanze anticancerogene, importanti per il benessere e la salute dell’uomo. Non a caso, frutta e ortaggi rappresentano i componenti fondamentali della “dieta mediterranea”. Consapevole dei vantaggi, il consumatore preferisce sempre più prodotti freschi rispetto a quelli sottoposti a processi di trasformazione, esenti da malattie, da metaboliti secondari, quali micotossine prodotte da alcuni funghi patogeni, e da residui di fitofarmaci o di contaminanti comunque nocivi. C’è da considerare, inoltre, la domanda sempre più frequente da parte del consumatore di alimenti qualitativamente ineccepibili non solo dal punto di vista igienico sanitario. È il concetto di “qualità globale” che si va sempre più affermando, nell’ambito della quale, pur occupando un posto preminente la salubrità del prodotto, sono compresi altri caratteri come quelli estetici e organolettici.In definitiva, lo scopo di una conservazione appropriata dei prodotti vegetali già raccolti è, quindi, quello di farli giungere alla loro destinazione finale senza alterazioni di sorta, salubri e sicuri per la salute del consumatore.Per sapere come tali alterazioni possano essere prevenute o ritardate è necessario avere familiarità con gli agenti biotici e abiotici che le producono, la loro natura e origine, il tempo e la modalità di interazione con l’ospite, così come i fattori che ne influenzano la dannosità; bisogna poi conoscere i mezzi idonei per prevenirne l’insorgenza e per bloccarne lo sviluppo, mantenendo le condizioni ambientali favorevoli alla resistenza del prodotto e/o sfavorevoli all’agente causale. Tutti i metodi e i mezzi che aiutano a mantenere la qualità del prodotto raccolto e a proteggerlo dagli agenti dannosi durante la conservazione, la commercializzazione e la shelf life, hanno questo obiettivo.Vincenzo De CiccoPaolo BertoliniMario G. Salerno
Le radici delle piante. Erbe, fiori, frutti, alberi, nel mito e nella legenda
Giorgio Batini
editore: Polistampa
pagine: 328
Storia delle piante forastiere. Le più importanti nell'uso medico od alimentare
Luigi Castiglioni
editore: Jaca Book
pagine: 620
Luigi Castiglioni (1757-1832), figlio di Ottavio e Teresa Verri, sorella del famoso Pietro, si distinse come naturalista, stor
Il paesaggio vegetale della Costa d'Amalfi
a cura di G. Caneva , L. Cancellieri
editore: Gangemi Editore
pagine: 208
Ci sono luoghi che colpiscono in prima istanza a livello emotivo, accendendo emozioni profonde, sulla base di ciò che bellezza
Alberi e arbusti. Manuale di riconoscimento delle principali specie ornamentali
Mario Ferrari , Danilo Medici
editore: Edagricole
pagine: 1200
Il libro si occupa in modo completo di oltre 450 specie dell'Europa centro-meridionale, comprendendo quindi tutta l'area clima
Flora del territorio aponense
Rizzieri Masin , Leonardo Ghirelli
editore: Cierre edizioni
pagine: 166
I tipi forestali della Lombardia. Inquadramento ecologico per la gestione dei boschi lombardi
a cura di R. Del Favero
editore: Cierre edizioni
pagine: 510
Valutazione integrata dell'albero. Manuale ad uso pratico per il rilevamento delle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità degli alberi in ambito urbano
Luigi Sani
editore: Nicomp Laboratorio Editoriale
pagine: 176
L'albero è un organismo vivente e come tale si modifica nella forma e nelle funzioni vitali dalla nascita fino alla sua morte. Nelle città l'albero vive in ambienti difficili, addirittura ostili e ricchi di insidie, potendo quindi subire malattie e danneggiamenti. Questi eventi possono rendere instabile la sua struttura e ciò può provocare il cedimento dell'albero o di una sua parte; tutto questo può danneggiare anche seriamente cose o persone. La valutazione delle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità dell'albero è quindi uno strumento essenziale per poter convivere in tranquillità con questi organismi tanto meravigliosi. Si tratta però di una pratica complessa, che si fonda su conoscenze scientifiche molto specialistiche e non può quindi essere realizzata che da professionisti esperti e qualificati.
