Libri di G. Caneva | Libreria Cortina dal 1946
Consegna gratis sugli ordini superiori a 29 €

Libri di G. Caneva

M-i/u-rabilia. Un giardino verticale sulle mura di Lucca

a cura di G. Caneva, P. E. Tomei

editore: Gangemi

pagine: 157

Il libro analizza le diverse componenti biologiche presenti sui paramenti murari di Lucca, generando una tipica alterazione ri
23,00 21,85

Il pino domestico

Giulia Caneva

editore: Laterza

pagine: 144

Il pino domestico è il vero simbolo di albero italico
12,00 11,40

Scienza e ingegneria dei materiali. Una introduzione

William D. jr. Callister

editore: Edises

pagine: 816

Il primo, e primario, obiettivo del volume è di trattare le basi fondamentali della materia ad un livello adeguato agli studenti di college/università che hanno già completato i corsi di base di matematica, di chimica, e di fisica del primo anno. Per conseguire questo scopo, si è cercato sia di usare terminologie che sono familiari all'allievo sia di definire e spiegare tutti i termini non familiari. Il secondo obiettivo è quello di illustrare la materia seguendo un ordine logico, dal semplice al più complesso. Ogni capitolo infatti si basa sui contenuti dei precedenti. Il terzo obiettivo riguarda la filosofia: se si deve trattare un argomento o un concetto, allora lo si deve trattare con un sufficiente dettaglio in modo che gli studenti abbiano l'opportunità di capirlo pienamente senza dover consultare altre fonti; a ciò si aggiunge che, per la maggior parte degli argomenti trattati, vengono citate applicazioni pratiche. La trattazione è condotta in modo chiaro e conciso, per consentire un livello di comprensione appropriato. Il quarto obiettivo è quello di inserire nel testo elementi destinati ad agevolare il processo di apprendimento. Il quinto obiettivo è quello di migliorare sia il processo di insegnamento che di apprendimento mediante l'uso delle più recenti tecnologie che oggigiorno sono a disposizione della maggior parte dei docenti e studenti di ingegneria.
40,00 38,00

Il pino domestico. La nazione delle piante

Giulia Caneva

editore: Laterza

pagine: 134

Quando ci si presenta si inizia dal nome
16,00 15,20

Quero tra il Piave e il Grappa. Proposte per la rigenerazione delle aree centrali dismesse

a cura di A. Dalla Caneva

editore: Gangemi

pagine: 128

Il volume è incentrato sul tema della rigenerazione del tessuto urbano del centro storico di Quero, con riferimento alle due a
25,00 23,75

Architettura. Sic et simpliciter

Alessandro Dalla Caneva

editore: Lampi di Stampa

pagine: 122

Questo libretto nasce dall'idea di consegnare nelle mani dello studente, che si inizia alla conoscenza dell'architettura, di u
17,80

Lo spazio in architettura

Alessandro Dalla Caneva

editore: Lampi di Stampa

pagine: 268

Questo libretto nasce dall'idea di rimaneggiare e raccogliere in un testo unico una serie di scritti composti in tempi e occas
34,80

Community music therapy. Itinerari, principi e pratiche per un'altra musicoterapia

Paolo Alberto Caneva, Stefania Mattiello

editore: Franco Angeli

pagine: 178

Con l'espressione "Community Music Therapy" si intende una evoluzione della pratica musicoterapica, intesa non più soltanto co
22,00
25,00

Esempi di architettura

Alessandro Dalla Caneva

editore: Lampi di Stampa

pagine: 293

La motivazione che ha spinto alla realizzazione di questo testo origina da due ragioni
37,80

Flora, vegetazione e tradizioni etnobotaniche di Maratea

a cura di G. Caneva, M. Cutini

editore: Gangemi

pagine: 176

Sicuramente, e con estrema suggestione, Maratea entra nell'immaginario dei luoghi dove la bellezza si coniuga con le valenze della natura. Spesso, e più frequentemente di quanto si possa pensare, la "bellezza" di un territorio e di un paesaggio esprimono anche connotati di una "grande rilevanza" su fronti che non sono solo di tipo estetico, ma anche naturalistico, storico, e quindi turistico, per la presenza di peculiarità che ne sottolineano valori fuori dall'ordinario. Caratterizzare questo tratto tirrenico della Basilicata ponendone l'accento solo sui caratteri prettamente costieri, risulterebbe un'angolazione parziale per la ricchezza dei valori naturalistici, paesaggistici e culturali che esso presenta. Questo territorio è, infatti, il risultato di un equilibrio basato sull'interazione di una pastorizia tradizionale, praticata da tempi immemorabili nell'entroterra, di una cerealicoltura prevalentemente a carattere familiare, e di uno sviluppo turistico rispettoso. Tutto questo giustifica la limitata presenza di insediamenti umani, elemento che ha favorito il mantenimento di un paesaggio vegetale "naturale" estremamente diversificato ed interessante, caratterizzato da entità endemiche e di particolare rilievo.
30,00 28,50

Il paesaggio vegetale della Costa d'Amalfi

a cura di G. Caneva, L. Cancellieri

editore: Gangemi

pagine: 206

Ci sono luoghi che colpiscono in prima istanza a livello emotivo, accendendo emozioni profonde, sulla base di ciò che bellezza è assai riduttivo chiamare. Molte altre cose suscita di primo impatto la Costiera Amalfitana, e si è soprafratti da un paesaggio così particolare, che mostra articolazioni inaspettate in cui ogni nota sembra modularsi nei suoi caratteri più estremi. Ma tale peculiarità è anche correlata ad una valenza naturalistica di rilievo, ed in particolare ad una flora e a consorzi vegetali caratteristici? All'eccezionalità geomorfologica del paesaggio, corrisponde anche una diversità biologica altrettanto rilevante? E se si in che misura e con che distribuzione? Quale è stato e quale può essere il ruolo dell'uomo nella trasformazione dell'ambiente? Ci sono attività che vanno controllate, e cosa si può fare per proteggere la natura? Si possono comunque individuare delle valenze prioritarie, ferma restando l'opportunità di non trascurare l'ambiente naturale nel suo complesso?
30,00 28,50

Esperienza d'architettura. La lezione dei maestri. Hendrik Petrus Berlage, Louis I. Kahn, Aldo Rossi

Alessandro Dalla Caneva

editore: CLEAN

pagine: 91

Riflessioni rimaste incompiute, destinate a perdersi nelle pieghe della memoria, trovano l'occasione di essere trascritte. Nessuna pretesa di parlare di cose nuove, ma solo di rivisitare e riattualizzare, per meglio comprendere, cose già dette riguardo un'idea di architettura, quella razionale, su cui Maestri del contemporaneo da Hendrik Petrus Berlage a Louis I. Kahn fino a Aldo Rossi, seppur con sfumature diverse, hanno esercitato la propria arte del costruire. Proprio il pensiero di questi autori, che si è coerentemente espresso nell'opera costruita, si pone, per chi scrive, come premessa ineludibile alla comprensione di un'autentica esperienza d'architettura. Poiché credo che non vi sia modo migliore per capire l'architettura se non quello di studiare le opere esemplari che la storia e i Maestri ci hanno lasciato in eredità come testimonianza certa di un pensiero compiuto scolpito nell'eternità della pietra. I Maestri considerati in questo scritto hanno inteso edificare templi in continuità con quella tradizione millenaria per la quale la forma aspirava a rappresentare un mondo: quello delle idee. Questo scritto in modo palese e dichiarato si pone dalla parte di chi, oggi, crede ancora nella forma come evocazione di un'idea, intesa ad alimentare il progetto e a dare, per questo, senso e valore alla realtà.
10,00 9,50

Il Teatro dell'Opera di Jan Frederik Staal ad Amsterdam (1925-1928). Il luogo e il progetto

Alessandro Dalla Caneva

editore: CLEUP

pagine: 102

L'architetto olandese Jan Frederik Staal partecipa nel 1925 ad un concorso nazionale per la costruzione di un teatro dell'Opera nel Museumplein di Amsterdam. Il concorso voluto da una libera società di cittadini amanti della musica è l'occasione per ridefinire il ruolo urbano di un luogo simbolico della città su cui insistono i principali monumenti: il Rijksmuseum, lo Stedelijk Museum, la Concertgebouw. L'esito del concorso consegna nelle mani dell'architetto vincitore Jan Frederik Staal un'opportunità irripetibile che, tuttavia, pur avendo ottenuto un chiaro riconoscimento in un atto formale, non riuscirà a convincere le aspettative di molta parte della comunità ed essere realizzata. Il Museumplein assume con il progetto di Jan Frederik Staal una nuova configurazione, scoprendosi completamente rinnovato nella forma. Appare evidente nella soluzione formale adottata quanto le motivazioni alla base del progetto vincitore siano frutto di una scelta che va oltre le ragioni di uno stringente programma funzionale e siano piuttosto dettate da una volontà più generale di riconfigurare l'intero assetto dell'area. Rispondendo ad un'intenzione condivisa che si fa portatrice degli ideali civili di una comunità, il progetto riconosce nel Museumplein i valori artistico-culturali dell'intera Nazione.
17,00

La biologia vegetale per i beni culturali

a cura di G. Caneva, M. P. Nugari

editore: Nardini

pagine: 400

L'opera nasce con l'obiettivo di trattare in maniera organica e articolata i diversi contributi scientifici della biologia veg
40,00

Il codice botanico di Augusto. Roma, Ara pacis: parlare al popolo attraverso le immagini della natura. Ediz. italiana e inglese

Giulia Caneva

editore: Gangemi

pagine: 223

La ricchezza degli elementi vegetali scelti in un monumento di così grande rilievo storico e la loro ben precisa disposizione evidenziano come essi abbiano non solo un effetto decorativo, ma che siano lo strumento di ben preciso intento simbolico-allegorico, collegato al manifesto politico del costituendo impero. Nel volume vengono illustrati gli elementi costitutivi di questo alfabeto botanico, le regole di organizzazione del linguaggio iconografico e infine si propone la lettura del messaggio augusteo di nuova prosperità, in un processo di rinascita possibile grazie alla pace, attraverso una continua trasformazione, che si proietta verso l'eternità.
30,00 28,50

Songwriting program

Paolo A. Caneva

editore: Armando Editore

pagine: 144

12,00 11,40

Progetti urbani. L'immagine della città nell'invenzione dell'edificio di massa da Hendrik Petrus Berlage a Michel de Klerk

Alessandro Dalla Caneva

editore: CLEUP

pagine: 128

Agli studi compiuti dall'autore sul ruolo urbano e valore simbolico-rappresentativo dell'edificio pubblico nell'opera di Hendrik Petrus Berlage segue, come naturale approfondimento, il contributo di questo saggio. Ampliando ulteriormente l'orizzonte delle ricerche, l'autore sposta l'indagine e concentra l'attenzione sull'edificio di massa popolare che, colto nello stretto rapporto con la storia, la memoria, la forma e l'immagine della città rappresenta, nel panorama della cultura architettonica olandese, una formidabile premessa agli sviluppi dell'urbanistica moderna del ventesimo secolo. In questo senso, gli inediti ridisegni, proposti ad accompagnamento del testo, del quartiere residenziale operaio nell'Indishe Buurt di Hendrik Petrus Berlage e nello Spaarndammer Buurt di Michel de Klerk ad Amsterdam, costituiscono un valido strumento operativo, quale momento e apporto significativo all'analisi, interpretazione e conoscenza della natura e identità della forma nella sua vocazione o attitudine a definire lo spazio urbano della città.
14,00
35,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookies policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookies.

Acconsento