Architettura
Tutti i libri di Architettura - Pagina 1169
Roma '50-'60. Guida alle architetture nelle fotografie di Oscar Savio. Catalogo della mostra (Roma, 23 gennaio-19 settembre 2010). Ediz. italiana e inglese
a cura di L. M. Barbero
editore: Mondadori Electa
pagine: 205
Una guida per scoprire una Roma inconsueta attraverso le architetture che negli anni '50 e '60 hanno cambiato la fisionomia e il volto della città. Tre singolari itinerari in cui perdersi per cercare un assetto urbano trasversale di Roma, che si ritrova in questo libro attraverso le inquadrature fotografiche di Oscar Savio (Padova, 1912 -Roma, 2005), alter ego e interprete di un sentire e di un vedere lo spazio dell'architettura che oggi transita dalla cronaca alla storia. Il MACRO, attraverso le collezioni del suo Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive (CRDAV), dedica questa guida ai visitatori di Roma e a coloro che ne ricercano le sue radici e la sua contemporaneità.
Le cattedrali della Lombardia. L'adeguamento liturgico delle chiese madri nella regione ecclesiastica lombarda
a cura di T. Grisi , G. Lilli
editore: Silvana
pagine: 168
Alle soglie dei cinquant'anni della riforma liturgica scaturita dal Concilio Vaticano II è d'obbligo ricostruire un quadro completo degli interventi messi in atto per innovare lo spazio celebrativo dei più significativi edifici per il culto cristiano. Il lavoro sulle cattedrali della Lombardia, condensato in questa pubblicazione, costituisce una nuova tappa della ricerca sullo stato dell.adeguamento liturgico delle chiese madri italiane; è qui censita e restituita, graficamente e per immagini, l'opera di presbiteri, artisti e progettisti che si sono confrontati con l'eminenza secolare delle cattedrali di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia e Vigevano. Una serie di saggi di noti studiosi introduce e accompagna la documentazione, esaminando i legami dell.edificio-chiesa con il suo contesto urbano e sociale ed esplorando il rapporto tra celebrazione, spazio, arte. Emerge così la testimonianza della cattedrale come monumento vivo, appartenente alla comunità che in essa si raccoglie e si trasforma, venendone a sua volta ispirata e orientata.
Il razionalismo nell'architettura italiana del primo Novecento
Rosario De Simone
editore: Laterza
pagine: 289
Il volume si apre con un'ampia introduzione che presenta il 'razionalismo italiano', quell'insieme di correnti architettoniche che - partendo dal futurismo - si sono sviluppate in Italia negli anni Venti e Trenta del XX secolo in collegamento con il Movimento Moderno internazionale, proseguendo in vario modo in frange sino agli anni Settanta. Molti i protagonisti e le opere: dal palazzo della Rinascente a Roma di Franco Albini all'idroscalo di Pavia di Giuseppe Pagano, dalla Casa del Fascio a Como di Giuseppe Terragni alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze di Giovanni Michelucci, la casa elettrica di Bolzano e il complesso voluto da Olivetti per le Officine di Ivrea progettati da Gino Pollini, per citarne alcuni. Rosario De Simone restituisce gli aspetti salienti del dibattito architettonico italiano in quegli anni e, nelle schede di cui è composto il volume, illustra le realizzazioni dell'architettura razionalista nei diversi contesti urbani e regionali; le relazioni con la cultura architettonica europea; i principali settori dell'attività professionale nell'edilizia pubblica e privata; e analizza le poetiche dei protagonisti dell'architettura razionalista.
Vérone. Carlo Scarpa et Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa und Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa y Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa e Castelvecchio. Ediz. portoghese
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa e Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Natura e artificio. Il Barranco de Santos a Santa Cruz de Tenerife. Palerm & Tabares de Nava
Marco Mulazzani
editore: Mondadori Electa
pagine: 120
100 parole per capire l'antica...
Ada Gabucci
editore: Mondadori Electa
pagine: 143
"Nulla potrai mai vedere di più grande della città di Roma" (Orazio). L'architettura, con le sue novità importanti come l'Arco Trionfale, invenzione che forse più di ogni altra esercitò un'influenza duratura in Europa; la statuaria ed i ritratti somiglianti; le terme ed il foro; ma anche le divinità e le leggi, la danza, gli spettacoli, l'Eros e l'abbigliamento. La fotografia di Roma antica, potenza culturale e militare che conquistò il mondo e fondò il proprio Impero sulle rovine delle monarchie ellenistiche, dalle sue origini fino al declino, emerge da questo libro attraverso 100 parole chiave. La spiegazione di ciascun termine è affidata a lemmi interessanti ed esaustivi, affiancati da immagini e box di approfondimento.
Architettura d'oggi e restauro. Un confronto antico-nuovo
Giovanni Carbonara
editore: Utet Scienze Tecniche
pagine: 192
Il tema del rapporto tra antico e nuovo è oggi di grande attualità nel mondo del restauro e dell'architettura: si tratta dell'
L'inquinamento elettromagnetico. Il punto sulla normativa, sulle conseguenze per la salute e sulle più recenti tecnologie
a cura di P. Bevitori
editore: Maggioli Editore
pagine: 215
Poche tematiche ambientali hanno suscitato nei cittadini tanta attenzione, tante preoccupazioni e tante polemiche quanto il cd
Longhi Brandi. Convergenze divergenze. Atti dell'Incontro di studio
a cura di G. Basile , M. C. Bandera
editore: Il Prato
pagine: 144
La basilica di San Francesco ad Assisi
Gianfranco Malafarina
editore: Franco Cosimo Panini
pagine: 323
Eccelsa testimonianza di fede, il cui altissimo significato spirituale si lega alla vicenda e all'insegnamento del Santo Patro
Monumenti del giardino Puccini. Un luogo del romanticismo in Toscana
a cura di C. Sisi
editore: Polistampa
pagine: 400
Progettare dopo il terremoto. Esperienze per l'Abruzzo. Ediz. italiana e inglese
a cura di A. Clementi , P. Fusero
editore: Listlab
pagine: 289
Teorie e tecniche della rappresentazione contemporanea
Rossella Salerno
editore: Maggioli Editore
pagine: 234
Queste testo costituisce in parte l'esito di un impegno didattico condotto negli ultimi anni presso la Facoltà di Architettura
Siena. Palazzo pubblico, Museo civico, Torre del Mangia
a cura di L. Galli
editore: Silvana
pagine: 160
Sostare nell'ampio abbraccio di Piazza del Campo e riposare all'ombra della Torre del Mangia costituisce ancora un'esperienza straordinaria, come sostenne Albert Camus quando, giovane studente, arrivò in città dopo aver attraversato a piedi i crinali morbidi delle Crete. Il Palazzo Pubblico, vanto dei senesi fin dal tempo del suo primo concepimento da parte dei magnifici "Signori Nove" che lo vollero maestoso, elegante e ricco, si trova al centro di questo grande e caldo abbraccio. Un'opera grandiosa pensata per meravigliare quanti abbiano l'occasione di entrare nei suoi portali gotici e attraversare le sue sale maestose. Salire al Museo Civico, posto nel cuore del Palazzo, alla scoperta dei capolavori immortali della scuola senese da Duccio a Simone Martini, da Pietro e Ambrogio Lorenzetti a Beccafumi, e poi avventurarsi fino alla sommità della Torre del Mangia è un'esperienza indimenticabile e un viaggio fuori dal tempo.
Siena. The Palazzo Pubblico, the civic museum, the Torre del Mangia
a cura di L. Galli
editore: Silvana
pagine: 160
Sostare nell'ampio abbraccio di Piazza del Campo e riposare all'ombra della Torre del Mangia costituisce ancora un'esperienza straordinaria, come sostenne Albert Camus quando, giovane studente, arrivò in città dopo aver attraversato a piedi i crinali morbidi delle Crete. Il Palazzo Pubblico, vanto dei senesi fin dal tempo del suo primo concepimento da parte dei magnifici "Signori Nove" che lo vollero maestoso, elegante e ricco, si trova al centro di questo grande e caldo abbraccio. Un'opera grandiosa pensata per meravigliare quanti abbiano l'occasione di entrare nei suoi portali gotici e attraversare le sue sale maestose. Salire al Museo Civico, posto nel cuore del Palazzo, alla scoperta dei capolavori immortali della scuola senese da Duccio a Simone Martini, da Pietro e Ambrogio Lorenzetti a Beccafumi, e poi avventurarsi fino alla sommità della Torre del Mangia è un'esperienza indimenticabile e un viaggio fuori dal tempo.
