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Bottega storica milanese
Libreria Cortina
Bottega storica milanese dal 1947

DETAIL. Rivista di architettura e dettagli costruttivi

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DETAIL è una prestigiosa rivista di architettura fondata in Germania nel 1961, pubblicata in edizione bilingue tedesco-inglese e diffusa a livello internazionale.
Ogni numero approfondisce progetti contemporanei attraverso dettagli costruttivi, disegni tecnici e analisi dei materiali. Un punto di riferimento per architetti, ingegneri e progettisti interessati agli aspetti concreti e tecnologici dell'architettura.

Lingua: bilingue (tedesco e inglese)
Numero uscite: 10
Formato: paperback 23 × 30 cm circa

Detail 6/2026

The Art of the Joint

editore: Editori Vari

DETAIL 6/2026 | The Art of the Joint Sessantacinque anni di Detail. Le fondamenta reggono. Questo numero speciale per l’anniversario è dedicato a quella che definiamo ‘l’arte della giunzione’, un omaggio al ciclo di J.S. Bach ‘L’arte della fuga’ (1751) e simbolo della ricerca di chiarezza e precisione matematica nell’assemblaggio degli elementi: la spinta verso la perfezione e, in definitiva, verso la bellezza come risultato dell’appropriatezza. Per celebrare il nostro anniversario, Detail ha lanciato un nuovo premio di architettura. Il Detail Construction Award non premia il miglior edificio, ma la soluzione costruttiva più intelligente. Tra oltre 300 candidature, la giuria ha individuato dettagli eccezionali in cinque categorie: riqualificazione, tetto, facciata, strutture portanti e interni. Tutti e cinque i vincitori, insieme al miglior progetto di laurea, sono presentati integralmente (a partire da pagina 94), con disegni in scala 1:20. “Gli architetti sono letteralmente ossessionati dai dettagli”, osserva John Lin, architetto e professore a Hong Kong, nella nostra intervista. “Questo perché consideriamo i dettagli come prova dello standard qualitativo a cui aspiriamo”. Ulteriori conversazioni con Annabelle Selldorf (New York), Achim Menges (Stoccarda), Lina Ghotmeh (Parigi, Beirut), Ma Yansong (Pechino), Kerstin Thompson (Melbourne) e Dorte Mandrup (Copenaghen) sulla natura del dettaglio trovano un filo conduttore nel pensiero di F. W. J. von Schelling. Se l’architettura è “musica congelata”, allora la composizione dello spazio, della città e della società inizia con una singola nota e, attraverso un libero sviluppo entro regole armoniche, conduce dove il sentimento umano è più profondo: nella comunità.
26,00 €

Detail N. 5/2026

Climate-Adaptive Facades

editore: Editori Vari

Parliamo spesso del clima. Eppure, troppo spesso non costruiamo tenendo conto di esso, ma contro di esso. Le facciate svolgono un ruolo chiave come interfacce tra l’interno e l’esterno degli edifici, che dovrebbero convivere con il clima in modo dinamico e non semplicemente funzionare nonostante esso. Molti esempi storici dimostrano che possono assolvere sia a funzioni estetiche che protettive, come gli edifici tradizionali in terra cruda nelle zone a clima secco e caldo, le doppie finestre a cassonetto delle case storiche europee o i meccanismi a diaframma dell’Institut de Monde Arabe di Atelier Jean Nouvel. Compensatori climatici, camini solari e impianti fotovoltaici fanno parte degli strumenti utilizzati dagli studi di architettura internazionali. Per la stazione di polizia di Coira, progettata dallo studio svizzero Comamala Ismail, sono stati installati moduli fotovoltaici sulle facciate con due diverse angolazioni. Foster + Partners ha adattato le tradizionali torri del vento per il progetto del Museo Nazionale Zayed di Abu Dhabi. Nell’edificio universitario di Toronto, Moriyama Teshima Architects e Acton Ostry Architects hanno combinato sistemi attivi e passivi. Allestire un giardino d’inverno di fronte a una facciata per creare una barriera climatica è ormai una pratica consolidata, come dimostra il progetto pionieristico Tour Bois le Prêtre. In questo numero, documentiamo il grattacielo Peterbos ad Anderlecht, progettato da Lacaton & Vassal e 51N4E. I valori interni di un involucro esterno sono importanti. L’architettura ha bisogno di respirare. E le facciate efficaci sono il miglior sistema di climatizzazione.
26,00 €

Detail N. 4/2026

Healthcare Buildings

editore: Editori Vari

Una buona progettazione può influenzare e supportare i processi di guarigione umana. Poiché il recupero non è uno stato, ma un processo, richiede uno spazio di transizione che favorisca la trasformazione e permetta l’interazione sociale. Lo spazio non funge da medicina complementare, ma da ambiente con un proprio effetto intrinseco. Molto spesso, è solo l’assenza di salute che ci spinge ad affrontarla. Questo è stato il caso di Charles Jencks che, dopo la diagnosi di cancro della moglie, ha gettato le basi per i centri terapeutici intitolati a Maggie Keswick Jencks. Jencks descrive il primo Maggie’s Centre, inaugurato a Edimburgo 20 anni fa, come “architettura della speranza”. Anche Roger S. Ulrich, fino a poco tempo fa professore di architettura in Svezia, ha studiato l’effetto della natura sulla salute a metà degli anni ’80, poiché lui stesso era malato. La natura è stata in grado di aiutarlo a guarire, dopodiché Ulrich ha pubblicato lo studio fondamentale per tutti i successivi approcci di pianificazione basati sui concetti di “architettura terapeutica”. Questo numero presenta esempi di edifici speciali nel settore sanitario che offrono proprio questo. La C. F. Møller Clinic for Mental Health di Londra, il Centro Sanitario di Dorte Mandrup a Copenaghen e l’Ospedale Pediatrico di Herzog & de Meuron a Zurigo vengono messi a confronto con progetti modello di dimensioni più ridotte, come i chioschi sanitari in Turingia dello studio Pasel-K Architects, che fungono da infrastrutture a livello di villaggio per l’assistenza medica di base. Le interrelazioni tra architettura e vita sono ben lungi dall’essere pienamente esplorate. Questa giovane disciplina all’interno dell’architettura rimane dinamica.
26,00 €

Detail N. 3/2026

Natural Building Materials

editore: Editori Vari

La natura sa cosa è meglio. Per la natura, il ciclo non è un processo sconosciuto, ma piuttosto il fondamento ovvio di tutta l’esistenza. Proprio come nulla viene lasciato indietro in natura, l’energia non viene mai sprecata. Questo porta inevitabilmente alla conclusione che ogni fine contiene un nuovo inizio. Oggi, i materiali da costruzione naturali sono meno guidati dall’ideologia e più da decisioni pragmatiche e dalla ricerca della durevolezza. La sintesi tra alta tecnologia ed “eco” ha da tempo dimostrato il suo fascino estetico. In questo numero, presentiamo la bellezza e il potenziale della pietra naturale, dei mattoni di canapa e del canapa-cemento, visitiamo un edificio con struttura in legno ricostruito che ridefinisce la definizione stessa di immobile, diamo un’occhiata dietro le facciate di un condominio in legno di 16 piani ed esaminiamo il soffitto in legno e argilla per Hortus, un progetto chiave per lo studio Herzog & de Meuron. Per Alexander Franz, Direttore del Progetto e Architetto Associato, le certificazioni per i componenti edilizi sono cruciali. In Hortus, l’argilla del soffitto fa parte del concetto di protezione antincendio. L’innovazione rivoluzionaria è già certificata per la sicurezza antincendio in Svizzera, non si tratta di una conoscenza proprietaria e, come in natura, l’imitazione è consentita.
26,00 €

Detail N. 1-2 2026

Simply well Built

editore: Editori Vari

Come può l’architettura mantenere le sue promesse nonostante fondi limitati, compiti urgenti e risorse limitate? Una nuova generazione sta pensando all’edilizia in modo diverso: pragmatico, ma non semplice. Concentrandosi sull’essenziale, sono possibili esperimenti sorprendentemente creativi nonostante le misure di riduzione dei costi. Standard, regolamenti edilizi e i soliti parametri di riferimento possono ostacolare approcci intelligenti, ma possono anche stimolarli. L’edilizia semplice rimane un campo complesso. In questo numero, diamo voce ai minimalisti di successo. Quanto più piccolo è il budget, tanto più importante diventa la libertà di progettazione architettonica, afferma Ludwig Zitzelsberger. Per l’architetto del fienile dell’arte, il fascino sta proprio nel limitarsi all’essenziale. Impressiona la nostra redazione con dettagli meticolosi come la transizione tra la membrana del tetto piegata e la grondaia. Lo studio svizzero Holzhausen Zweifel discute della comunicazione a volte difficile con gli artigiani coinvolti nel loro progetto per la stazione temporanea degli autobus. Quando i tubi devono essere posati in modo ordinato per risparmiare sul rivestimento, a volte significa raddoppiare il lavoro, e non è certo un caso isolato. La differenza di costo risiede quindi nella manodopera, non nei materiali, spiega Sebastian Holzhausen. Lo studio spagnolo Harquitectes condensa la filosofia della semplicità in un’unica parete di un condominio: una parete che fornisce supporto, isolamento e un clima interno confortevole. Con la sua raffinata struttura a guscio, la casa apre le porte al futuro per cinque donne in Bosnia. Kollektiv Ten ha creato uno spazio per l’autodeterminazione e la comunità. Un’architettura che realizza qualcosa con poco: sembra un vecchio mantra, ma è un buon motto. Keep it simple!
26,00 €

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