Ist. Poligrafico dello Stato: Palazzi, ville e chiese di Roma
Tutti i libri della collana Palazzi, ville e chiese di Roma
Santa Maria del Popolo. Storia e restauri
a cura di I. Miarelli Mariani , M. Richiello
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 970
La pubblicazione, in due tomi, vede il contributo di autorevoli studiosi e il loro impegno ha consentito di comprendere uno de
Palazzo Caetani. Storia, arte e cultura
a cura di L. Fiorani
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 504
Il volume realizzato con il contributo della Fondazione Caetani, illustra la storia non solo del grandioso edificio inserito i
Palazzo Firenze in Campo Marzio
Maria Giulia Aurigemma
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 488
Nel volume l'autrice, attraverso un'attenta ricostruzione storica, descrive le origini e le trasformazioni di Palazzo Firenze,
Palazzo Caffarelli Vidoni
Roberto Luciani
,
Marina Lilli
e altri
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 240
Il palazzo di Domenico Della Rovere in Borgo
Anna Cavallaro , Maria Giulia Aurigemma
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 304
Palazzo Taverna
Paola Grassi
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 176
Il volume prende in esame uno dei complessi edilizi più interessanti, nonché rari, della Roma medievale e rinascimentale. La storia di questa antica fortezza è legata ai destini della famiglia Orsini che la fece costruire e i cui esponenti dei diversi rami vi abitarono fino al XVII secolo. Alla fine del Seicento l'edificio fu venduto alla famiglia Gabrielli che due secoli dopo lo cedette ai Taverna di Milano, attuali proprietari. Ciò che oggi porta il nome di Palazzo Taverna in realtà è un complesso di edifici costruiti nel XII secolo nel rione Ponte sopra le rovine dell'Anfiteatro di Statilio Tauro. Durante la permanenza della famiglia Orsini il palazzo principale venne abbellito con opere d'arte, tra cui il ciclo di "Uomini Illustri" di Masolino da Panicale, fu fornito di una biblioteca sede di discussioni letterarie e filosofiche.
Villa Ludovisi
Carla Benocci
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
Il volume, curato da Carla Benocci, prende in esame volta tutto il percorso di progettazione e sviluppo dei due principali insediamenti che hanno dato origine alla villa della famiglia Ludovisi, la villa di Francesco del Nero e la villa Orsini, analizzando le innovazioni introdotte dal cardinale Ludovico Ludovisi nell.unificazione delle preesistenze e nella configurazione di un nuovo insieme, straordinario per contenuti politici, religiosi e culturali. La fama della villa è legata soprattutto alle eccezionali pitture, quali i capolavori di Caravaggio e di Guercino, e dalla collezione di sculture antiche e moderne.
Santa Croce in Gerusalemme
Anna Cavallaro
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 208
Il volume fornisce al lettore una comprensione storica del complesso monumentale di Santa Croce in Gerusalemme nelle sue diverse fasi, dall'età imperiale romana ai giorni nostri. Attraverso un percorso cronologico nella chiesa e nel vicino convento si mettono in luce le vicende passate, le opere presenti e quelle perdute, per una restituzione a tutto tondo di un monumento cristiano che nei secoli ha attraversato splendori e rifacimenti, ritrovamenti e perdite, e ci è giunto ricco di un passato che ancora oggi si può leggere nella tradizione letteraria, in quella figurativa e nelle sue testimonianze sopravvissute. Molteplici i tesori d'arte racchiusi nella basilica: nel complesso hanno lavorato grandi personalità dell'arte rinascimentale italiana come Antoniazzo Romano, Baldassarre Peruzzi, Antonio da Sangallo, Jacopo Sansovino; esponenti della pittura europea come Peter Paul Rubens, Corrado Giaquinto e Giovanni Paolo Panini.
Palazzo della Zecca in Bianchi
Micaela Antonucci
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 170
L'opera prende in esame la storia del Palazzo della Zecca in Banchi con attenzione non solo a specifici problemi architettonici ma anche a questioni inerenti la monetazione e le tecniche del conio in quanto l'edificio era nato come una delle più importanti sedi della zecca di Roma. Il volume tratta anche la serie di trasformazioni stratificate nel lungo arco di tempo tra il XVI e XIX secolo. Nonostante la frammentarietà progettuale e costruttiva, l'edificio mostra comunque una sua organicità e coerenza, frutto di un abile lavoro di ricucitura attraverso gli interventi attuati nel corso dei secoli. Il palazzo ha avuto una straordinaria "seconda vita", legata sempre al denaro e al commercio, come sede del Banco di Santo Spirito.
Villa Spada
Carla Benocci
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 432
La monografia prende in esame la storia della villa costruita nel 1639 dall'architetto Francesco Baratta su commissione di Vincenzo Nobili. Nel 1748 la denominazione Villa Spada appare per la prima volta nella pianta del Nolli, in cui si vede la proprietà, appartenente al principe Giuseppe Spada Veralli, attraversata longitudinalmente da due vialetti rettilinei, la palazzina e il giardino. In seguito, nel 1849, l'edificio divenne il quartier generale di Garibaldi che con il battaglione dei Bersaglieri cercò di resistere all'attacco dei francesi. Dopo la disfatta la villa fu ricostruita secondo i disegni originali. Nel 1946 il Governo della Repubblica d'Irlanda acquista la villa che diviene residenza dell'Ambasciata d'Irlanda presso la Santa Sede.
