Ist. Poligrafico dello Stato: I luoghi della nobiltà
Tutti i libri della collana I luoghi della nobiltà
Le ville di Palermo. Le dimore extraurbane dei baroni del Regno di Sicilia (1412-1812)
Stefano Piazza
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 184
Il volume, riccamente illustrato, ripercorre quattro secoli di storia e di arte siciliana con una attenzione particolare per l
Le ville dei Medici. Da Firenze a Roma
Guido Rebecchini
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 160
Il volume si apre con una sezione storica sulla famiglia oggetto dell'opera, in questo caso i Medici, per passare poi all'esam
Residenze sabaude. Corona di delizie
Giuseppe Sgarzini
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 152
Quando Emanuele Filiberto di Savoia scelse Torino come capitale dei propri domini, egli intraprese una intensa attività ediliz
Le ville dei Borbone. Arte, natura e caccia nei siti reali
Luca Creti
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 160
Questo volume è il primo della nuova collana I luoghi della nobiltà diretta dallo storico dell'architettura Giorgio Ortolani e
Le residenze di Napoleone. L'imperatore, la famiglia, i notabili
Fabrizio Di Marco
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 208
L'Italia è sempre stata, per Napoleone, un Paese dal fascino particolare oltre che un forziere illimitato dal quale prelevare opere d'arte. Non desta quindi meraviglia l'imponente numero di committenze che, da Torino all'Elba e da Faenza a Napoli, sono legate a Bonaparte e ai suoi familiari. Il volume, dopo una introduzione generale sul clima artistico del periodo, si articola in dieci capitoli che esaminano, su base geografica, ville, palazzi e residenze legate all'Imperatore. Chiude il volume una vasta sezione fotografica che visualizza i luoghi che videro l'ascesa e la caduta, fino all'esilio, di Napoleone.
Trentino Alto Adige. Terra di castelli
Mauro Quercioli
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 232
Il Trentino Alto Adige può vantare la presenza di ben 700 castelli. Molti sono ormai allo stato di rudere, ma molti altri sono ottimamente conservati e hanno recentemente formato oggetto di un'intelligente opera di restauro e valorizzazione da parte delle Amministrazioni locali. Il presente studio, dopo aver illustrato le peculiarità delle varie valli in cui la presenza di strutture fortificate è maggiore, si sofferma sulle motivazioni storiche che hanno portato alla loro edificazione. Si passa quindi a esaminare le principali caratteristiche architettoniche dei fortilizi della Regione, cui fa seguito un censimento di circa 400 manufatti, di cui vengono evidenziati lo stato di conservazione e i motivi di interesse. L'opera si chiude con un'ampia rassegna fotografica dei principali castelli della Regione che ne valorizza sia il rapporto con il circostante contesto ambientale che il significato artistico. L'opera risulta interessante non solo per gli appassionati di storia o per gli studiosi di architettura, ma, grazie al taglio agile e avvincente, piacerà anche ai tanti che si recano in Trentino Alto Adige per turismo e che scopriranno così un lato meno noto di questa splendida Regione.
Ville della Serenissima. Il declino del dominio da mar e la valorizzazione della terraferma
Giorgio Ortolani
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 208
Chi pensa alle ville venete pensa inevitabilmente a Palladio. Il territorio veneto, però, fu apprezzato per la sua salubrità sin dai tempi antichi e per questo lodato da Marziale e Vitruvio. Oltre mille anni dopo fu Petrarca a riscoprire la quiete della campagna della sua Arquà. Nei successivi due secoli l'utilizzo della campagna fu vissuto come delicato problema strategico negli equilibri tra terraferma e laguna in un'ottica e come sfida per la valorizzazione del capitale agricolo del Veneto. In Veneto, difatti, si impone la villa "alla romana", con finalità non solo residenziale, ma anche funzionale e produttiva e Palladio, con la sua opera, riuscì più di ogni altro architetto a riproporre l'antico modello fondendo con maestria la parte padronale con gli annessi rustici e l'uso delle forme templari con l'impiego di materiali di edilizia comune. Le intuizioni di Palladio, storico e teorico dell'architettura si fondono così con l'esame delle sue più belle creazione, per poi trapassare in una breve rassegna dell'opera del suo allievo Vincenzo Scamozzi e della diffusione del palladianesimo al di fuori dei confini nazionali ed europei.
L'incanto dei laghi lombardi dalle isole Borromee al Vittoriale
Margherita Marvulli
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 184
In questo volume a dominare è l'incantevole contesto ambientale dei laghi prealpini, che sin dall'epoca classica fu considerato ideale per ospitare lussuose dimore dove coltivare le attività intellettuali e dedicarsi a momenti di rilassata socialità. Il testo lascia poi spazio alla suggestione delle immagini, con un'ampia panoramica di foto quasi tutte espressamente realizzate per il volume, tutte a colori e di grande formato, che consentono di immergersi in una atmosfera di sogno. Il corredo iconografico è accompagnato da ampie didascalie che illustrano in dettaglio le particolarità di ogni luogo.
