Il Poligrafo: Quaderni IUAV
Tutti i libri della collana Quaderni IUAV
Design e immaginario. Oggetti, immagini e visioni fra rappresentazione e progetto
a cura di P. Proverbio , R. Riccini
editore: Il Poligrafo
pagine: 320
Gli oggetti sono strutture immaginarie. Lo sono non soltanto perché producono significati simbolici e culturali, aprendo mondi impensati, ma anche perché l'immaginario è insito nella formulazione e nella progettazione di nuovi oggetti. Si potrebbe dire che l'immaginario è un produttore di oggetti, tanto quanto gli oggetti sono produttori di immaginario. E in questa circolarità il design ha fissato un punto storicamente essenziale facendo, di questa circolarità, la sua caratteristica peculiare, il suo connotato saliente: dar forma agli artefatti e, attraverso la forma, dar vita a immaginari. Grazie alle voci di autori di diverse discipline, il volume analizza il ruolo che gli oggetti hanno nella costruzione sociale dell'immaginario, con contributi provenienti da ambiti produttori di potenti immaginari, come il cinema, la letteratura, la fotografia, l'editoria, l'arte. Ma si interroga anche su come si forma l'immaginario nel mondo della progettazione, scandagliando le dinamiche che governano l'iter immaginativo.
Raffaele Panella. L'architettura del molteplice. Ediz. italiana e inglese
Riccarda Cantarelli
editore: Il Poligrafo
pagine: 176
Architettura e infrastruttura del trasporto urbano su rotaia. Opere e contesti
a cura di F. Scarpi
editore: Il Poligrafo
pagine: 84
Geologia e progettazione nel centro storico di Venezia. La riqualificazione delle città e dei territori
a cura di F. Zezza
editore: Il Poligrafo
pagine: 156
Strade del Nordest. Territori e paesaggi, architettura e ingegneria
editore: Il Poligrafo
pagine: 260
In questo volume, nato dalla collaborazione tra Iuav e Anas, il lettore troverà una serie di informazioni su alcune delle principali direttrici del Nordest e del Veneto che, oltre a costituire la rete di connessione regionale che si innesta sulla grande rete nazionale, costituiscono segmenti essenziali dei Corridoi plurimodali europei, in particolare del Corridoio n. 5, concepito per facilitare i collegamenti tra la Pianura padana, l'Altro adriatico e l'Europa centro-orientale, e che collegherà per terra e per mare Lisbona a Kiev, in Ucraina, passando per Torino, Milano, Venezia e Trieste. Ragionare in una visione europeistica è ciò che permetterà di superare il provincialismo tipico di molte delle nostre infrastrutture che nascono da esigenze e richieste localistiche: i grandi corridoi europei non possono essere considerati infatti solo come vie di comunicazione, ma come un unico grande spazio geopolitico, oltre che economico, di estrema rilevanza strategica e di grande importanza per la sicurezza europea, in quanto da esso deriveranno fattori di stabilità, di pace, di diffusione di cultura e di conoscenza dei popoli. Una elevata qualità nella progettazione delle opere può, infine, emergere soltanto da una forte sinergia tra il mondo del lavoro e quello accademico.
