Il Mulino: Percorsi
Tutti i libri della collana Percorsi - Pagina 5
Un'agenda per le città. Nuove visioni per lo sviluppo urbano
a cura di W. Vitali
editore: Il Mulino
pagine: 255
Nel 2050 il 70% dei nove miliardi di abitanti del pianeta vivrà nelle città
Lezioni d'italiano. Riflessioni sulla lingua del nuovo millennio
a cura di S. Lubello
editore: Il Mulino
pagine: 255
Le trasformazioni dell'italiano, a volte poco evidenti, a volte brutali, sono oggetto di grande interesse per gli studiosi e una prova della vitalità, nel bene e nel male, della nostra lingua. Il volume si divide in due parti. La prima offre un quadro generale sull'italiano di oggi: le linee di tendenza della nostra lingua; la dinamica lingua-dialetto, in cui il secondo risulta rivitalizzato come risorsa comunicativa intercambiabile con l'italiano in una diversa collocazione nel repertorio linguistico; l'avanzare dell'inglese in settori e contesti nuovi, anche per via di una sorta di anglicizzazione dal basso; lo stato di salute dell'italiano amministrativo, negli ultimi vent'anni migliorato solo marginalmente. La seconda sezione fornisce alcune riflessioni su "grammatiche" e norme in cambiamento attraverso l'analisi di fenomeni nuovi e in movimento desunti anche dagli usi scritti e parlati delle nuove generazioni. Infine, nella terza sezione si affiancano alcune riflessioni (e critiche) sulla formazione e sul reclutamento degli insegnanti.
Il mutamento climatico. Processi naturali e intervento umano
a cura di A. Provenzale
editore: Il Mulino
pagine: 357
Nell'ultimo secolo il clima del nostro pianeta è cambiato, con un aumento generalizzato delle temperature medie globali. Come possiamo quantificare questi mutamenti, quali strumenti abbiamo a disposizione e come rispondono le diverse regioni della Terra? Quanto contano le cause naturali e quanto ha influito l'attività umana, in particolare l'emissione di gas serra che ha portato a livelli di concentrazione atmosferica di anidride carbonica mai raggiunti nelle ultime centinaia di migliaia di anni? Come si confrontano i mutamenti attuali con la grande variabilità delle condizioni climatiche del passato e come possiamo ricostruire la storia del clima sulla Terra? Infine, quali sono gli effetti attesi dei cambiamenti climatici su ambienti importanti, come le regioni montane, oppure sulla qualità dell'aria, oppure ancora sulla sicurezza e sul quadro geopolitico mondiale? In questo volume un nutrito gruppo di studiosi di diverse discipline (Elisabetta Erba, Sandro Pignatti, Giuseppe Orombelli, Mario Liverani, Emanuela Guidoboni, Vincenzo Artale, Michele Brunetti, Maurizio Maugeri, Teresa Nanni, Claudia Simolo, Vincenzo Levizzani, Michael Ghil, Donatella D'Onofrio, Guido Boffetta, Claudia Pasquero, Maria Cristina Facchini, Sandro Fuzzi, Paolo Bonasoni, Angela Marinoni, Paolo Cristofanelli, Elisa Palazzi, Elisa Vuillermoz, Vinicio Pelino e Pietro Rossi) cerca di rispondere, ciascuno con le proprie competenze e la propria visione del problema, fornendo un quadro aggiornato e rigoroso...
Strutture di mondo. Il pensiero sistemico come specchio di una realtà complessa
a cura di L. Urbani Ulivi
editore: Il Mulino
pagine: 353
Questo volume estende e completa il progetto avviato con il primo volume di "Strutture di mondo" (2010), sempre a cura di Lucia Urbani Ulivi. Raccoglie i saggi di autori di provenienze disciplinari diverse accomunati dall'approccio sistemico, potente e innovativo strumento di chiarificazione e comprensione di oggetti e ambiti anche, a prima vista, eterogenei. Sistemi ingegneristici, tessuti biologici, edifici, società, organizzazioni, fenomeni psichiatrici, la conoscenza umana, i campi della fisica quantistica presentano proprietà che le loro parti non hanno. Se per studiarli li scomponiamo analiticamente nei loro costituenti elementari, gli oggetti sono solo particelle in campi di forza, tutte uguali tra loro; se invece li osserviamo nella loro integrità e unità, scopriamo che la loro identità e le loro proprietà non dipendono dai costituenti semplici, ma dal modo in cui tali parti sono vincolate mediante relazioni di interazione e di interferenza. Ogni oggetto si stabilizza e acquisisce le sue proprietà grazie ai vincoli che legano le parti e che lo legano a un contesto. Allo sguardo sistemico il mondo appare come un tessuto di relazioni ricco di oggetti dalle proprietà differenti e varie, intrecciati tra loro e con l'ambiente. Il pensiero sistemico si pone lo scopo di descrivere e approfondire gli invarianti sistemici che caratterizzano qualunque oggetto considerato come sistema e di rendere più completa la comprensione dei singoli ambiti disciplinari.
Biografia di un cimitero italiano. La Certosa di Bologna
G. Marco Vidor
editore: Il Mulino
pagine: 291
Sotto una patina di apparente uniformità amministrativa incentrata su principi igienico-sanitari, le necropoli ottocentesche si presentano ancora come universi polisemici e polimorfi. Come tali, sono caratterizzate dalla compenetrazione e dall'interazione di elementi della città dei morti medievale, dello spazio funerario immaginato e progettato dal pensiero illuminista e di aspetti tipici della cultura funeraria del XIX secolo. Si tratta di uno spazio gerarchizzato, dove la società dei vivi si riflette senza automatismi e dove persistono secolari categorie di esclusione, marginalizzazione e separazione dei corpi, come ad esempio quelle dei bambini morti senza battesimo, dei suicidi, del boia e della sua famiglia. Luoghi fondamentali per la costruzione dell'identità cittadina prima, e nazionale poi, sono il risultato di una rielaborazione degli equilibri tra poteri laici e poteri religiosi e di un complesso rapporto tra secolarizzazione e ritenzione della dimensione sacrale. Questo è ciò che emerge dalla lunga storia del cimitero della Certosa di Bologna inserita in una dimensione comparativa di ampio respiro. Tra i primi cimiteri italiani extraurbani ad essere usati dall'intera comunità cittadina, quello bolognese presenta elementi tali da farne un "unicum" nel panorama italiano ed europeo. Oltre ad essere una necropoli, è concepito e gestito come una sorta di museo d'arte funeraria contemporanea.
I trulli di Alberobello. Un secolo di tutela e di turismo
Annunziata Berrino
editore: Il Mulino
pagine: 156
Nell'immaginario italiano i trulli di Alberobello rappresentano da un secolo un sud rurale e arcaico, pittoresco e turistico. Nel 1996 l'Unesco li ha riconosciuti patrimonio dell'umanità, consegnando definitivamente questo insediamento abitativo così singolare, le suggestive costruzioni, "troulos", la "cupola" di cui parlavano i greci, ma l'origine è protostorica, alla cultura e al turismo mondiali. Ma la notorietà di Alberobello prende il via nel lontano 1910, quando quello dei trulli fu il primo paesaggio costruito ad essere tutelato da una legge dello Stato. Tuttavia quell'atto, espressione della cultura alta, non penetrò nella popolazione locale, che per l'intero Novecento ha interpretato l'obbligo di non modificare le proprie abitazioni come una limitazione ingiusta ed estranea, che rendeva ancora più inaccettabili le già difficili condizioni di vita economiche e materiali. Il libro racconta la storia di un secolo di travaglio sociale, culturale, amministrativo e politico per la ricerca di un equilibrio che non solo conciliasse i limiti imposti dalla tutela di un monumento con le esigenze vitali di una popolazione, ma che garantisse e valorizzasse la disponibilità e la riconoscibilità di Alberobello, nell'immaginario e nella pratica turistica.
La scienza sullo schermo. La rappresentazione della tecnoscienza nella televisione italiana
a cura di F. Neresini , P. Magaudda
editore: Il Mulino
pagine: 250
Superquark, Voyager, Elisir; dibattiti sulla prova del Dna e pareri dei più vari esperti nei diversi talk-show; informazioni in tempo reale dai tg su invenzioni e scoperte: scienziati, esperti, prove scientifiche e controversie tecniche sono diventati "ingredienti" sempre più consueti delle trasmissioni televisive, al punto che non è più possibile comprendere le implicazioni sociali della tecnoscienza senza considerare come essa viene rappresentata dalla televisione. Il volume, risultato di più di tre anni di ricerca nell'Università di Padova, analizza il modo in cui i vari format televisivi descrivono, utilizzano e rappresentano la scienza e la tecnologia. L'indagine spazia dalla quantità di notizie scientifiche riportate annualmente dai telegiornali al ruolo degli esperti nei dibattiti televisivi; dalle discussioni sulle tecnologie nel caso di incidenti nelle fabbriche all'evocazione della prova del Dna nei talk-show; dai contenuti delle trasmissioni di divulgazione scientifica alle rappresentazioni degli scienziati nella pubblicità. Per l'ampiezza dei dati raccolti, la varietà dei temi trattati e gli approcci di analisi utilizzati, il libro offre un'inedita e consistente panoramica sul rapporto tra tecnoscienza e TV.
Quel che resta di un bene. Breve storia della raccolta differenziata e del riciclaggio di carta e cartone
a cura di C. Montalbetti , E. Sori
editore: Il Mulino
pagine: 192
Dal riuso dei materiali di scarto nell'economia preindustriale alla formazione dell'odierna "coscienza ecologica", il volume propone una ricostruzione della storia della raccolta differenziata in Italia, che gli autori, con un particolare approfondimento sui materiali cellulosici, conducono anche attraverso un'analisi del cambiamento delle abitudini e degli stili di vita. In questo percorso si indagano i fattori storici, economici e culturali che accompagnano il passaggio dalle occasionali e rudimentali forme di raccolta del primo dopoguerra ai sistemi organizzati dei giorni nostri. Partendo dalle origini del recupero e riciclo dei materiali in un paese tradizionalmente povero di materie prime come l'Italia si arriva, in epoca moderna, a una stretta compenetrazione tra le "ragioni" ambientali e quelle dei settori industriali di impiego dei materiali di recupero. Nel caso del settore cartario e cartotecnico questa compenetrazione mostra un livello ottimale di sintesi: il rapido diffondersi delle raccolte urbane di carta e cartone ha reso i comuni italiani delle "foreste urbane" capaci di approvvigionare il comparto produttivo nazionale, svincolandolo dalla storica dipendenza dall'estero per il soddisfacimento del proprio fabbisogno di materia prima. Il volume si conclude con un capitolo dedicato al quadro normativo di riferimento curato da Claudio Busca.
Cesare Lombroso. Gli scienziati e la nuova Italia
a cura di S. Montaldo
editore: Il Mulino
pagine: 294
"Grande" e "fantastico" Lombroso, scriveva Freud, e in effetti gli scritti di questo scienziato ottocentesco, famoso e controverso, sono oggetto di una rinnovata attenzione anche da parte dei non addetti ai lavori e paiono destinati a essere indagati e reinterpretati ancora a lungo. Egli attraversò, influenzandola, la cultura del suo tempo, non solo in Italia. Le sue idee sulla criminalità e il sistema penale, e più in generale il suo approccio innovativo e dissacrante, ma non scevro di pregiudizi e luoghi comuni, ad alcune delle grandi questioni del mondo contemporaneo, ebbero una circolazione internazionale, suscitarono dibatti, ispirarono un'ampia gamma di autori in campi diversi. Talvolta le sue teorie vennero fraintese e manipolate, talvolta furono messe in pratica. Questo volume offre le voci di studiosi di diversi paesi e di differenti discipline che nei loro percorsi di ricerca si sono occupati dell'opera lombrosiana, componendole ad unità anche attraverso il confronto con le idee e le esperienze di altri scienziati vissuti in un'epoca, quella del Positivismo, in cui la scienza avanzò la pretesa di riorganizzare la società attraverso una visione laica e materialistica della vita.
Democrazia. Storia e teoria di un'esperienza filosofica e politica
a cura di C. Altini
editore: Il Mulino
pagine: 462
Il concetto di democrazia è divenuto, nel corso del Novecento, ingrediente irrinunciabile per l'autodefinizione di ogni e qualsiasi movimento politico, tanto che nessun attore sulla scena politica potrebbe definirsi "antidemocratico" senza essere immediatamente cancellato dal dibattito pubblico. E attualmente "democrazia" non indica più solo una forma di governo, un'ideologia, una procedura, ma evoca l'intero orizzonte dei paesi occidentali con il complesso di idee-valori - libertà, autonomia, diritti individuali, eguaglianza - che l'Occidente riconosce a fondamento. Eppure, ad oggi, le dinamiche democratiche hanno generato non solo luci, ma anche ombre. Libertà ed eguaglianza non hanno camminato affiancate, tanto che nelle democrazie liberali contemporanee appaiono addirittura aumentati i livelli di diseguaglianza sociale ed economica, con le intuibili conseguenze in termini di accesso a risorse e opportunità. A livello istituzionale, il principio della rappresentanza è in crisi a causa della progressiva trasformazione dei partiti politici in macchine oligarchiche di organizzazione del consenso, il che frustra la fisiologica esigenza di ricambio delle classi dirigenti. E di fronte al sostanziale immobilismo delle élite e della struttura sociale si sono affacciati sulla scena pubblica movimenti populisti che, raccogliendo il risentimento diffuso per questa situazione, e favoriti dall'irrigidimento delle istituzioni tradizionali, propongono nuovi modelli di azione politica.
Cambiamenti climatici. Un approccio interdisciplinare per capire un pianeta in trasformazione
a cura di M. Magliavacca , L. Rigamonti
editore: Il Mulino
pagine: 347
Frutto del lavoro di un gruppo di studenti e dottorandi del Collegio di Milano - centro di eccellenza, riconosciuto dal MIUR, per la formazione dei migliori studenti iscritti alle sette università milanesi -, la ricerca esamina con approccio interdisciplinare i cambiamenti climatici recenti, alla luce degli sviluppi scientifici e politico-economici emersi dal rapporto IPCC 2007. Nella prima parte del volume si analizza la storia climatica del pianeta, e si presentano i più recenti progressi scientifici nella comprensione dei processi, sia naturali sia indotti dall'uomo, che causano i mutamenti climatici. Nella seconda parte si descrive come il cambiamento climatico entra nell'agenda politica globale, presentando alla comunità internazionale un problema la cui soluzione non può che imporre una strategia globale: dalla riduzione delle emissioni, alle azioni di mitigazione e adattamento, fino all'educazione energetica e ambientale dei cittadini. Nella terza e ultima parte, vengono presentati tre modelli di azioni e strategie per la mitigazione e l'adattamento: dallo sviluppo di forme comunicative volte alla promozione della partecipazione civica alle politiche ambientali; alla corporate social responsibility, per le aziende; alla sostenibilità in architettura e nello sviluppo urbano. Un volume che si segnala per l'approccio intersettivo a un problema che non si lascia rinchiudere in una sola dimensione.
Strutture di mondo. Il pensiero sistemico come specchio di una realtà complessa
a cura di L. Urbani Ulivi
editore: Il Mulino
pagine: 298
L'approccio analitico, che spiega gli individui focalizzandosi sulle parti di cui sono composti, non è in grado di comprendere l'unità, la regolarità, la stabilità che sono presenti nel mondo che ci circonda. A tale scopo si rivela particolarmente proficuo l'approccio sistemico, che riconduce l'identità per cui un ente è pur sempre se stesso - pur nei cambiamenti continui cui è sottoposto - al permanere dell'organizzazione; un ente è un sistema nel senso che le sue parti non sono disposte a caso, e neppure secondo incontri meramente probabilistici: sono invece vincolate da una rete di relazioni che dà loro un ordine e che consente di attribuire all'oggetto una identità. Il modello sistemico è studiato da una disciplina specifica, la sistemica, ma è applicato nei più svariati ambiti: dalla fisica quantistica alla chimica, dalla biologia all'economia, dalla neurologia alla filosofia. L'approccio sistemico è dunque tipicamente multidisciplinare; per questo motivo il volume, di carattere intersettivo, raccoglie i contributi di specialisti di settori diversi, accomunati dalla sensibilità teorica a questo nuovo modello.
La governance della mobilità locale
a cura di M. Tebaldi
editore: Il Mulino
pagine: 402
Non è certo un tema indifferente, quello della mobilità urbana. Al di là dell'esperienza non sempre felice che ognuno di noi ne fa ogni giorno, si consideri solo che: in Italia la popolazione residente nelle città con oltre 10.000 abitanti supera il 62% del totale della popolazione del paese; la maggior parte del Pil deriva da attività che si sviluppano all'interno dei perimetri urbani; oltre il 75% dei nostri concittadini utilizza l'auto per recarsi al lavoro; e che - in tutta Europa - oltre il 40% delle emissioni di C02 e il 70% delle emissioni inquinanti sono prodotte dagli autoveicoli. Alla questione, di evidente rilevanza strategica, è dedicato questo volume, che analizza il sistema di governance della mobilità locale in Italia: gli attori, le strutture e le logiche decisionali delle politiche di trasporto locale. I contributi raccolti nel libro sono accomunati dall'obiettivo di verificare se e in quale misura le risposte ai problemi della mobilità locale siano determinate da fattori politico-istituzionali, e con quali esiti finali. A questo scopo, le politiche italiane dei trasporti locali sono esaminate sia in prospettiva comparata, con riguardo ai casi della Francia e del Regno Unito; sia attraverso un case study, un'indagine condotta in profondità sulla specifica area territoriale del nordovest della Sardegna. Sulla base delle prove empiriche e dei dati considerati, vengono isolate le variabili capaci di spiegare le performances di questa rilevantissima politica pubblica.
Organizzare la salute nel territorio
a cura di
F. Longo
,
D. Salvatore
S. Tasselli
e altri
editore: Il Mulino
pagine: 358
Misurare e valutare i servizi sanitari territoriali è cosa complessa: in sanità infatti la parola "territorio" definisce un insieme di servizi tra loro eterogenei, che hanno per lo più finalità preventiva, sono orientati a una progressiva de-specializzazione dell'ambito di cura, richiedono la partecipazione di un network multidisciplinare di professionisti e necessitano di livelli elevati di integrazione professionale. Prendendo le mosse da un Laboratorio sul governo del territorio, condotto in partnership dalla Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (FIASO) e dal Centro di ricerca per la gestione dell'assistenza sanitaria e sociale (CERGAS) dell'Università Bocconi di Milano, questo volume propone un metodo comparativo di misurazione dei servizi sul territorio, e confronta in ottica di benchmark i dati di costo e di attività di un campione di 13 aziende sanitarie rappresentative dell'intera realtà italiana. L'analisi dei dati di dotazione strutturale, di spesa e di attività delle aziende, e la parallela ricerca di correlazioni tra variabili indipendenti (ossia frutto delle scelte strategiche delle aziende) e variabili dipendenti (ovvero i risultati in termini di efficienza nell'uso delle risorse e efficacia nella capacità di risposta ai bisogni della popolazione), costituiscono il primo passo per orientare le aziende verso una maggiore consapevolezza del "governo" dei propri servizi sul territorio.
Neofederalismo, neoregionalismo e intercomunità. Geografia amministrativa dell'Italia e dell'Europa
a cura di F. Ferlaino , P. Molinari
editore: Il Mulino
pagine: 430
Recenti processi di riterritorializzazione e di ricomposizione riarticolano i confini di stati, regioni ed enti locali in tutta Europa e rappresentano un'importante risposta alle sfide della governance e della competitivita. Ripercorrendo modelli amministrativi, partizioni e percorsi di riforma di alcuni paesi europei, questo volume propone una chiave di lettura unitaria di tali fenomeni. Ne emerge una nuova geografia politica e amministrativa, che vede un passaggio di scala dallo stato-mercato al mercato quasi-continentale basato su un progetto durevole neofederale, una rinnovata emergenza del regionalismo che tende verso una profonda riarticolazione macroregionale; una grande diffusione dell'intercomunalità, tesa a riappropriarsi delle identità locali pre-statali. Ampio spazio viene dedicato al caso italiano che, pur nella sua apparente inintelligibilità e nella sua persistente conflittualità interistituzionale, segue sviluppi spiegabili con il modello interpretativo proposto. I tentativi di riforma spesso contraddittori evidenziano, tuttavia, la mancanza di una "visione" d'insieme e di una progettualità territoriale di rilievo per le sfide che il paese deve affrontare.
Industria, ambiente e territorio. Per una storia ambientale delle aree industriali in Italia
a cura di S. Adorno , S. Neri Serneri
editore: Il Mulino
pagine: 400
Quali effetti sull'ambiente e sul territorio ha avuto l'eccezionale sviluppo industriale conosciuto dal nostro paese nella sec
Vicinanze abissali. L'approssimazione nell'epoca della scienza
Riccardo Campa
editore: Il Mulino
pagine: 454
Lo scenario mondiale è caratterizzato da manifestazioni d'insofferenza politica. La scienza e la tecnologia decretano la fine irenica della storia, per inaugurare un percorso tattico, volto a salvaguardare i benefici conseguiti negli ambiti regionali e a renderli operanti a livelli planetari, secondo una strategia conciliatrice dell'abilità individuale e dell'equità distributiva. La legittima committenza del benessere è commisurata al dislivello esistente fra i paesi tecnologicamente avanzati e i paesi depositari delle risorse energetiche (e manuali), necessarie per renderli operanti. L'ingegneria biologica s'industria di adeguare le risposte immunitarie dell'organismo umano alle sfide della realtà geneticamente modificata e comunque rispondente a un modello razionalmente prefigurato. Le dottrine delle propensioni estetiche, confortate dalle variabili del gusto e del desiderio, non rispondono alle aspettative, che si manifestano - sotto forma addirittura fideistica e intransigente - nelle varie regioni del mondo. La difesa del buon senso e contestualmente il rivendicazionismo dei diritti positivi si esplicano con quella forza coesiva, che s'instaura fra le parole e il loro significato, talvolta allegorico e ultimativo, come se fossero espressione di una nuova religione panica, laicamente provvidenziale.
Il bisogno di decidere. Termovalorizzatori: dalla politica dei rifiuti al rifiuto della politica
a cura di M. Morisi , A. Paci
editore: Il Mulino
pagine: 302
Parlare di trattamento dei rifiuti urbani significa affrontare un nodo cruciale del governo del territorio oltre che delle politiche ambientali. Nei diversi contesti nazionali, la partecipazione è proposta quale ingrediente spesso opportuno, talvolta indispensabile, per dare efficacia alle politiche pubbliche, specie in materia territoriale: dalla mobilitazione dei cittadini nell'Agenda 21 locale e dalle retoriche che ne sono derivate in ogni parte del mondo; ai meccanismi di consultazione del pubblico nell'ambito delle procedure di valutazione degli impatti ambientali e/o strategici delle modificazioni territoriali; al sempre più frequente utilizzo di procedure formalizzate di coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali che riguardano la realizzazione di grandi infrastrutture; insomma, dovunque si ritiene che la definizione e la messa in opera di una qualche modalità di "partecipazione" sia una condizione di efficacia delle politiche più problematiche e conflittuali. Il volume si propone di sciogliere le virgolette attorno al lemma partecipazione, e a tale scopo presenta una serie di studi di caso italiani ed europei - sul trattamento dei rifiuti mediante impianti e tecniche di termovalorizzazione. Così facendo si pone l'obiettivo di verificare se e a quali condizioni il coinvolgimento attivo delle popolazioni possa rivelarsi utile alle esigenze e alle responsabilità decisionali della rappresentanza politica.
Le forme della mente. Percorsi multidisciplinari tra modularismo e connessionismo
a cura di A. Danielli , V. Schiaffonati
editore: Il Mulino
pagine: 278
Frutto del lavoro collettivo di un gruppo di giovani allievi del Collegio di Milano, questo studio sulla mente assume come punto di partenza dell'indagine il paradigma del modularismo, che considera il cervello diviso in aree aventi funzioni specifiche. Una simile assunzione, condivisa spesso implicitamente da molti scienziati, comporta però notevoli questioni: in che modo queste aree comunicano? Come nascono, come apprendono? E come si distribuiscono i carichi cognitivi? Attraverso le ricerche condotte dagli autori, il volume, oltre a recuperare e riproporre critiche provenienti dal connessionismo, intende soprattutto ripensare il modularismo, a più di vent'anni dalla sua trattazione più riuscita, prendendo spunto dalle nuove scoperte neuroscientifiche e dai problemi che queste pongono. La proposta è quella di cercare una strada nei fenomeni di sincronizzazione cerebrale, considerando che le rappresentazioni distribuite possano costituire un valido modo per organizzare il cervello. Intorno a questo nucleo viene poi sviluppata un'interessante contaminazione dello studio della mente con il mondo della giurisprudenza e dell'arte.
Valutare per migliorare. Una nuova prassi valutativa nella formazione
a cura di
A. Ajello
,
M. Ambrosini
M. Depolo
e altri
editore: Il Mulino
pagine: 160
Il volume illustra l'esperienza del Nucleo di Valutazione per la selezione delle offerte formative relative al Fondo Sociale Europeo della Provincia Autonoma di Trento, presentandone i fondamenti culturali e le prassi operative messe in atto. Terzietà dell'azione valutativa nei confronti del decisore politico e degli altri componenti della comunità coinvolta, trasparenza, dialogo con l'amministrazione e con i soggetti formativi sono i tre aspetti che caratterizzano questo modello di valutazione ex ante, originale ed esemplare nel contesto italiano. L'esempio trentino vuole contribuire al miglioramento nella definizione dei progetti formativi che aspirano al finanziamento del Fondo Sociale Europeo, ma anche alla diffusione di una cultura della valutazione che miri a consolidare un'etica della responsabilità. Non bisogna infine trascurare l'impatto economico di questo procedimento: l'esperienza compiuta dimostra come gli oneri impiegati nella valutazione ex ante si siano rivelati un investimento di elevato e rapido ritorno.
