Giuntina: Corpus epitaphiorum hebraicorum Italiae
Tutti i libri della collana Corpus epitaphiorum hebraicorum Italiae
Il cimitero ebraico di Gradisca d'Isonzo
a cura di
M. Perani
,
P. C. Ioly Zorattini
A. Spagnuolo
M. Del Bianco
e altri
editore: Giuntina
pagine: 279
Questo libro, dedicato al cimitero ebraico di Gradisca d'Isonzo, costituisce il nono volume della collana del Corpus Epitaphio
Il cimitero di guerra della comunità israelitica di Bari
Mariapina Mascolo
editore: Giuntina
pagine: 141
Il presente volume, il settimo della collana Corpus Epitaphiorum Hebraicorum Italiae (CEHI) fondata nel 2008 da Mauro Perani a
I cimiteri ebraici del Friuli. Cividale, Udine, San Daniele, San Vito al Tagliamento
a cura di
M. Perani
,
P. C. Ioly Zorattini
A. Spagnuolo
e altri
editore: Giuntina
pagine: 482
Il presente volume è il sesto che compare nella collana del Corpus Epitaphiorum Hebraìcorum Italiae (CEHI) ed è dedicato ai ci
Il cimitero ebraico di Cento negli epitaffi e nei registri delle confraternite
Mauro Perani
editore: Giuntina
pagine: 304
Continuando la collana del Corpus Epitaphiorun Ebraicorum Italiae, fondata nel 2008 allo scopo di preservare i testi degli epi
La nazione ebrea di Monte San Savino e il suo campaccio
editore: Giuntina
pagine: 320
Negli ultimi anni ha suscitato un nuovo interesse lo studio dei cimiteri ebraici e delle epigrafi sepolcrali in essi contenute, con una particolare attenzione alle decorazioni artistiche, ai fregi, agli stemmi famigliari e al testo degli epitaffi. All'argomento Giuntina ha dedicato la collana "Corpus Epitaphiorum Hebraicorum Italiae". Ci si è, infatti, resi conto che essi costituiscono una preziosa fonte documentaria di carattere storico, artistico, poetico e genealogico che rischiamo di perdere ogni giorno in maniera più grave e irrecuperabile. Il presente volume nasce da un progetto promosso da Jack Arbib in collaborazione con Mauro Perani, originariamente relativo al piccolo e affascinante cimitero ebraico di Monte San Savino, ripulito, sistemato e valorizzato grazie alle cure e alla passione di Jack, che alla riscoperta della storia ebraica del Monte, di cui è considerato di fatto un cittadino, ha fatto una vera e propria missione della sua vita. Ma la prospettiva dal Bet mo'ed le kol hay si è allargata a tutta la documentazione storica che ci ha preservato la memoria delle vicende e della vita degli ebrei savinesi. Ecco che, di conseguenza, questo volume, pur partendo dal luogo della morte, subito ne fa un occasione di studio della vita della comunità ebraica del Monte, divenendo una vera miniera di informazioni e il compendio più completo di quanto oggi gli studiosi conoscono degli ebrei del Monte San Savino...
Sigilli di eternità. Il cimitero ebraico di Finale Emilia
a cura di
M. Perani
,
G. Corazzol
M. P. Balboni
A. Creatura
e altri
editore: Giuntina
pagine: 232
Il volume contiene nuovi dati sulla comunità e il cimitero ebraico di Finale Emilia, acquisiti grazie alle preziose ricerche s
Il cimitero ebraico di Lugo
a cura di
M. Perani
,
A. Pirazzini
G. Corazzol
e altri
editore: Giuntina
pagine: 188
Il volume fornisce il testo ebraico annotato e una versione italiana degli epitaffi incisi sulle lapidi conservate nell'attuale cimitero ebraico di Lugo, in cui si trovano sia le stele ivi trasportate dal vecchio cimitero verso il 1877 sia quelle posate successivamente. Le ampie introduzioni sulla presenza ebraica a Lugo, sulla storia del suo cimitero, sull'epitaffio come genere letterario e fonte storica e sulle moltissime fonti prodotte dagli ebrei lughesi mostrano come nel Sei-Settecento Lugo fosse uno dei centri più fecondi e importanti della cultura ebraica in Italia. Situata nel Ducato di Ferrara, la cittadina divenne di grande importanza come centro ebraico dopo che nel 1639 papa Urbano VIII ordinò a tutti gli ebrei del ducato di concentrarsi nei ghetti di Ferrara, Lugo e Cento. Anche se vantava una presenza ebraica precedente, con questo decreto papale il centro romagnolo vide un aumento esponenziale della sua popolazione ebraica, che raggiunse oltre seicento persone, pari al dieci per cento di tutti gli abitanti. Già nel tardo Cinquecento, ma specialmente durante l'età barocca, gli epitaffi divennero vere e proprie poesie in rima e ritmo, che, arricchite da citazioni bibliche e rabbiniche, costituiscono sia pregevoli documenti letterari che interessanti fonti storiche: essi forniscono preziose informazioni su personaggi noti e meno noti e sulle loro reciproche relazioni parentali.
