Libri di M. Perani
Biografia e opere di M. Perani
Il cimitero ebraico di Gradisca d'Isonzo
a cura di
M. Perani
,
P. C. Ioly Zorattini
A. Spagnuolo
M. Del Bianco
e altri
editore: Giuntina
pagine: 279
Questo libro, dedicato al cimitero ebraico di Gradisca d'Isonzo, costituisce il nono volume della collana del Corpus Epitaphio
Il cimitero ebraico di Conegliano. Luce eterna sul Col Cabalàn
a cura di
M. Perani
,
A. Spagnuolo
L. Busetti
e altri
editore: Giuntina
pagine: 294
Questo libro, dedicato al cimitero ebraico di Conegliano, rappresenta l'ottavo volume della collana del Corpus Epitaphiorum He
I cimiteri ebraici del Friuli. Cividale, Udine, San Daniele, San Vito al Tagliamento
a cura di
M. Perani
,
P. C. Ioly Zorattini
A. Spagnuolo
e altri
editore: Giuntina
pagine: 482
Il presente volume è il sesto che compare nella collana del Corpus Epitaphiorum Hebraìcorum Italiae (CEHI) ed è dedicato ai ci
Sigilli di eternità. Il cimitero ebraico di Finale Emilia
a cura di
M. Perani
,
G. Corazzol
M. P. Balboni
A. Creatura
e altri
editore: Giuntina
pagine: 232
Il volume contiene nuovi dati sulla comunità e il cimitero ebraico di Finale Emilia, acquisiti grazie alle preziose ricerche s
Il cimitero ebraico di Lugo
a cura di
M. Perani
,
A. Pirazzini
G. Corazzol
e altri
editore: Giuntina
pagine: 188
Il volume fornisce il testo ebraico annotato e una versione italiana degli epitaffi incisi sulle lapidi conservate nell'attuale cimitero ebraico di Lugo, in cui si trovano sia le stele ivi trasportate dal vecchio cimitero verso il 1877 sia quelle posate successivamente. Le ampie introduzioni sulla presenza ebraica a Lugo, sulla storia del suo cimitero, sull'epitaffio come genere letterario e fonte storica e sulle moltissime fonti prodotte dagli ebrei lughesi mostrano come nel Sei-Settecento Lugo fosse uno dei centri più fecondi e importanti della cultura ebraica in Italia. Situata nel Ducato di Ferrara, la cittadina divenne di grande importanza come centro ebraico dopo che nel 1639 papa Urbano VIII ordinò a tutti gli ebrei del ducato di concentrarsi nei ghetti di Ferrara, Lugo e Cento. Anche se vantava una presenza ebraica precedente, con questo decreto papale il centro romagnolo vide un aumento esponenziale della sua popolazione ebraica, che raggiunse oltre seicento persone, pari al dieci per cento di tutti gli abitanti. Già nel tardo Cinquecento, ma specialmente durante l'età barocca, gli epitaffi divennero vere e proprie poesie in rima e ritmo, che, arricchite da citazioni bibliche e rabbiniche, costituiscono sia pregevoli documenti letterari che interessanti fonti storiche: essi forniscono preziose informazioni su personaggi noti e meno noti e sulle loro reciproche relazioni parentali.
