Salerno
Tutti i libri editi da Salerno - Pagina 3
Parini
Giuseppe Nicoletti
editore: Salerno
pagine: 237
Pochi scrittori della nostra più alta tradizione sono stati oggetto, come Giuseppe Parini (1729-1799), di valutazioni e giudizi fondati su un sistema di opposizioni in apparenza inconciliabili: tra letteratura e poesia, tra edonismo e moralismo, ragione e sensibilità, Arcadia e Illuminismo, e perfino tra riformismo e rivoluzione. Il percorso di vita del "milanese" Parini dedito in gran parte al lavoro letterario, alla scuola e alla "pubblica felicità" dei suoi concittadini e dunque, all'apparenza, un percorso ordinario, tutt'altro che avventuroso - viene ricostruito, in un fitto dialogo con le sue opere (in particolare il Giorno e le Odi), sullo sfondo storico-politico nel quale egli visse. Nel secondo Settecento, infatti, a Milano, dapprima sotto l'egida moderata dell'imperatrice Maria Teresa, poi sotto quella più imprevedibile ma dirigistica del figlio Giuseppe II, si assiste a un processo di profondo rinnovamento non semplicemente del quadro economico-sociale o delle istituzioni dello Stato, ma anche degli orientamenti culturali generali. In questo nuovo profilo, che fra l'altro tiene conto dell'ingente messe di edizioni e di contributi critici dedicati al Parini in questi ultimissimi decenni, si fa il punto sull'intera produzione dello scrittore, attraverso un esame attento del suo inconfondibile stile poetico e una valutazione approfondita delle sue idee e della sua posizione di letterato "impegnato"...
Augusto
Arnaldo Marcone
editore: Salerno
pagine: 370
Verso la metà del IV secolo l'imperatore Giuliano nei "Cesari", una singolare opera satirica, ma dalle forti connotazioni pers
Boiardo
Tiziano Zanato
editore: Salerno
pagine: 410
Tra i massimi poeti del Quattrocento, di certo il più amabile e godibile, Matteo Maria Boiardo (1441-1494) torna a essere al centro di una monografia, dopo quasi novant'anni dall'ultima pubblicata (opera di Giulio Reichenbach. ncI1929). Il volume di Tiziano Zanaro recupera in toto la figura del conte di Scandiano, indagando l'intero arco della sua produzione. a cominciare da quella del giovane poeta latino dei "Pastoralia", dei "Carmina in Herculem", con le loro preziosità metriche, e dei più tardi "Epigrammata". Segue l'impegnativo e discusso lavoro di volgarizzamento di testi greci (attraverso versioni latine) o latini, sia di carattere storico (Cornelio Nepote, Senofonte, Erodoto, fino al medievale Riccobaldo da Ferrara), sia letterario (Apuleio e Plauto). Spazio adeguato riceve la produzione bucolica in volgare di 10 Pastorale, tramite le quali Matteo Maria tornava, venti anni dopo, alle egloghe, né manca un'approfondita analisi del canzoniere Amorum libri tres scritto per Antonia Caprara. Fino all'Innamoramento di Orlando, il capolavoro che impegnò Boiardo per l'intera sua vita e al quale è dedicato un corposo capitolo. Alla fine emerge da queste pagine un profilo del poeta molto più complesso e sfaccettato, interessante e vivace, di quello, in buona parte sbiadito, che lo "legge" solo quale autore dell'Orlando innamorato, tutt'al più ricordato per qualche episodio del poema e, immancabilmente, per aver offerto l'occasione a Ludovico Ariosto di scrivere il Furioso.
I Balcani dopo i Balcani. Eredità e identità
Egidio Ivetic
editore: Salerno
pagine: 110
L'Europa ha due aree di confine: il Mediterraneo e l'ampia frontiera orientale. Nel Sud-Est europeo, nei Balcani, i due confini si saldano; si sovrappongono l'ortodossia post-bizantina, l'islam e il cattolicesimo, si incontrano la Mitteleuropa e l'Oriente. Un pezzo d'Europa a lungo non considerato europeo, di periferia, una regione alla ricerca di un senso e di un'identità tra difficili eredità storiche e sofferte modernizzazioni.
L'Inferno di Dante nelle acqueforti di Domenico Ferrari
Domenico Ferrari
editore: Salerno
pagine: 129
Una nuova interpretazione figurativa della Divina Commedia realizzata per il 750º anniversario della nascita di Dante, esposta
Santa, giusta, umanitaria. La guerra nella civiltà occidentale
Aldo A. Cassi
editore: Salerno
pagine: 169
Plurimillenaria, spesso appassionata, talora sofferta ma sempre rigorosa, è la riflessione sulla guerra: poderosi (e ponderosi) sistemi speculativi sono stati innalzati per giustificare sotto il profilo giuridico e politico il ricorso alle armi. Ai nostri giorni i tentativi di afferrare concettualmente il fenomeno bellico e inserirlo in schemi politico-giuridici si sono moltiplicati e amplificati. Il terrorismo internazionale si diffonde come un virus geneticamente mutato: siamo di fronte all'epidemia di un male che non sembra riconducibile alla - pur tragicamente variegata - esperienza delle guerre. Ma la follia omicida prosegue la sua corsa e il suo corso lungo il medesimo solco antropologico scavato da interrogativi e questioni antiche. Dunque, per acquisirne consapevolezza sarà più che opportuno, necessario, rintracciare e ritracciare almeno alcuni dei principali tratti, snodi, tornanti di un itinerario che, nel bene e nel male (o tra Bene e Male), ha dato forma alla nostra civiltà.
Nuova edizione commentata delle opere di Dante
Dante Alighieri
editore: Salerno
pagine: 877
Questa "Nuova edizione commentata delle opere di Dante" è stata concepita unitamente al "Censimento" e alla "Edizione nazional
Alfieri
Arnaldo Di Benedetto , Vincenza Perdichizzi
editore: Salerno
pagine: 313
Di formazione internazionale, Vittorio Alfieri fu uno dei massimi poeti e intellettuali europei della fine del XVIII secolo, e il suo valore fu ampiamente riconosciuto in Europa tra Sette e Ottocento. Goethe fece tradurre e rappresentare a due riprese il suo capolavoro: Saul (opera, scrisse Sismondi, "completamente diversa da tutte le altre tragedie d'Alfieri"). Puskin riecheggiò un luogo del "Filippo" in una sua lirica, e citò un passo di "Del Principe e delle Lettere" in una lettera scritta in difesa d'un decabrista. Byron e Landor videro in lui un modello di scrittura teatrale. "La Vita", ancora apprezzata da Aldous Huxley, è la più bella autobiografia scritta in lingua italiana nel Settecento: "piedestallo che il grande tragico predispose per farvi collocare la sua statua", scrisse Eugenio Montale. E un eccellente documento diaristico è il suo "Giornale". La sua carriera intellettuale e artistica e inseparabile dal contesto culturale e politico europeo: la svolta post-illuminista; l'innovativo, radicale, e al suo interno variamente orientato, neoclassicismo; gli scuotimenti politici che agitarono il Vecchio continente; la formazione delle ideologie nazionaliste. Se hanno perso attualità le sue scelte politiche, i suoi atteggiamenti profetici, la sua stessa poetica, resta viva la sua non facile poesia. Gli autori tratteggiano l'opera alfieriana senza tralasciare gli scritti minori.
Lectura Dantis romana. Cento canti per cento anni
a cura di E. Malato , A. Mazzucchi
editore: Salerno
pagine: 578
Compiendosi i cento anni dalla fondazione della Casa di Dante in Roma (1914-2014), il Consiglio Direttivo ha voluto solennizza
Editing Novecento
Paola Italia
editore: Salerno
pagine: 243
Fino a che punto si deve rispettare l'ultima volontà dell'autore? Come dobbiamo intervenire per rendere il testo leggibile e c
Bioetica. Una rivoluzione postmoderna
Francesco Paolo Casavola
editore: Salerno
pagine: 87
La bioetica è la grande rivoluzione culturale della postmodernità. Alla confluenza di due flussi, quello umanistico e quello scientifico, mentre il progresso della medicina apre prospettive nuove e imprevedibili alla vita dell'uomo, il benessere psicofisico si è affermato come un diritto umano fondamentale. Ma si apre al tempo stesso una nuova problematica nella esigenza di conciliazione degli interessi della società con la libertà di autodeterminazione della singola persona. Di qui, una somma di domande, di ipotesi, di istanze che esigono un tentativo di messa a fuoco.
Bismarck
Jean-Paul Bled
editore: Salerno
pagine: 256
Tra gli uomini illustri Bismarck merita senz'altro una menzione speciale. La sua figura domina tutto il XIX secolo e la sua ombra si estende anche su quello successivo. Padre dell'unificazione tedesca e fondatore del Secondo Reich, fu un personaggio controverso e dicotomico: intere generazioni di storici ancora discutono sui mezzi da lui messi in campo per arrivare all'unità e sulle conseguenze da essa prodotte. Bismarck fu reazionario e rivoluzionario allo stesso tempo, legato al potere monarchico e a un'impostazione feudale della società, seppe tuttavia cogliere la potenza dei cambiamenti che le nuove istanze liberali portavano con sé. La sua politica non si lascia racchiudere in uno schema rigido e riduttivo: il suo talento a comporre e conciliare gli opposti aveva colpito i suoi contemporanei al punto che Federico Guglielmo IV lo chiamava il "reazionario rosso". Altri, dando una lettura diversa del suo dualismo, credono di ravvisare dei tratti bonapartisti nei suoi metodi e nella sua vicenda politica.
Maria de' Medici
Stefano Tabacchi
editore: Salerno
pagine: 472
Negli ultimi anni la tradizionale immagine di Maria de' Medici veicolata dalla storiografia otto-novecentesca che la ritenne a
Colombo. Da Genova al Nuovo Mondo
Gabriella Airaldi
editore: Salerno
pagine: 211
"Eccellentissimi re, in età giovanissima cominciai a navigare e continuo ancor oggi. La stessa arte induce chi la segue a desiderare di conoscere i segreti di questo mondo... ". Cinquecento anni fa Cristoforo Colombo ha lanciato la sua sfida al mondo e da allora il mondo continua a raccoglierla, affascinato dal mito di un uomo capace di superare le frontiere della conoscenza. Ma perché è toccato proprio a lui "scoprire" il Nuovo Mondo? Una scoperta che non consiste soltanto nell'andare in un posto sconosciuto, ma anche saperne tornare, conoscere, sperimentare, rischiare, oltrepassare confini dati, reali e mentali, laici e religiosi. Per comprendere il coraggio e l'intraprendenza di chi naviga nel Medioevo bisogna partire da lontano, da Fenici e Greci, che per primi attraversarono i mari del Mediterraneo, ma soprattutto bisogna partire da Genova, la più "atlantica" delle città italiane, e dagli orizzonti aperti della sua storia.
Le origini della prima guerra mondiale
William Mulligan
editore: Salerno
pagine: 348
Quali sono le origini della prima guerra mondiale? È possibile che i militari abbiano avuto un ruolo decisivo nello scoppio de
Adriano
Yves Roman
editore: Salerno
pagine: 465
Personalità esuberante e poliedrica, l'imperatore Adriano (76-138 d.C.) ha sempre intimidito gli storici al punto che pochi hanno avuto il coraggio di cimentarsi con la sua vicenda biografica. Yves Roman, storico francese, si confronta con questa sfida, ambiziosa e impegnativa, e offre alla nostra lettura un Adriano che è il contraltare storico delle "Memorie", brillantemente inventate da Marguerite Yourcenar.
Fenoglio
Roberto Bigazzi
editore: Salerno
pagine: 250
Beppe Fenoglio (1922-1963) ha ormai da tempo un posto di prima fila tra i classici del nostro Novecento
Nelle stanze del re. Vita e politica nelle corti europee tra XV e XVIII secolo
Pierpaolo Merlin
editore: Salerno
pagine: 380
Basandosi sulla storiografia più aggiornata, Pierpaolo Merlin ricostruisce l'organizzazione e l'evoluzione delle corti di Spag
