Priuli & Verlucca
Tutti i libri editi da Priuli & Verlucca - Pagina 2
Architettura in Valle d'Aosta
Bruno Orlandoni
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 400
Questo libro si propone di illustrare l'architettura della Valle d'Aosta
Spartiti delle montagne. Copertine di musica. Ediz. italiano e inglese
a cura di
A. Audisio
,
F. Villa
A. Gherzi
e altri
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 224
Il volume documenta un ampio percorso di musica e di immagini: le Alpi e i monti lontani; i Poli e i vulcani; lo sci e l'alpinismo; la difesa della patria e le gioie alpestri. Una storia che si può scoprire con un lungo viaggio, nell'Ottocento e nel Novecento, attraverso le pagine del libro. Per la loro bellezza, ricchezza di forme e varietà di colori, ad una prima occhiata le illustrazioni di questo libro non sembrano appartenere a spartiti musicali. Come le locandine, anche le copertine illustrate degli spartiti avevano il compito di attirare l'occhio del potenziale acquirente e incantarlo. Ma in questo caso la funzione dell'illustrazione va ben oltre: in essa è anticipato il senso del brano che seguirà.
Monviso. Storia, letteratura, ambiente, alpinismo, cultura, tradizioni
Enrico Bertone
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 135
Nei tempi antichi quando le alte montagne non avevano ancora gli attuali nomi, lui era il Mons Vesulus - il monte visibile - p
Erbario. Erbe misteriose e flora generosa nello spazio selvativo o antropizzato della montagna valdostana e dintorni
Alexis Bétemps
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 254
In Valle d'Aosta la conoscenza delle erbe, soprattutto delle piante selvatiche - sebbene sempre più approssimativa -, è una di
Monviso. Storia, letteratura, ambiente, alpinismo, cultura, tradizioni
Enrico Bertone
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 136
Nei tempi antichi quando le alte montagne non avevano ancora gli attuali nomi, lui era il Mons Vesulus - il monte visibile - p
Vini, vigneti e vignerons della Valle D'Aosta
a cura di C. Cossavella
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 107
L'ottima salute di cui gode oggi la viticoltura di montagna in Valle d'Aosta viene da lontano: è dovuta in gran parte allo straordinario e a volte sovrumano lavoro dell'uomo che ha saputo in qualche modo strappare quel poco terreno coltivabile per la vite. Con enorme sforzo ha costruito i terrazzamenti, un'ottima soluzione per sfruttare i fianchi scoscesi della montagna. Con le pietre ha costruito i muri a secco, anche esteticamente belli, per contenere la terra che, in alcuni casi, con una fatica incredibile, ha dovuto trasportare dal piano. In altre zone, meno aspre, ha sfruttato con qualche lavoro i pendii ben esposti. Il vino: meraviglioso frutto di quattro stagioni di intenso lavoro della natura e dell'uomo che conosce la botanica della vite! Com'è noto, esso è una composizione di centinaia di reazioni da cui scaturiscono le caratteristiche del prodotto. Certo è che il vino è la più antica bevanda alcolica fermentata. Vinificavano già gli Assiri seimila anni fa e gli Egizi furono degli ottimi viticoltori. La vendemmia: sospirata conclusione di un ciclo colturale (ma anche culturale) che mantiene intatto tutto il suo fascino.
Case contadine nelle valli di Lanzo e del Canavese
Luigi Dematteis
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 128
Il felice accostamento del loggiato ad archi e di quello a colonne, che compare sulla copertina di questo volume ci introduce in un settore dell'arco alpino dove fantasia ed estro non mancano nella concezione della casa contadina. Appena le condizioni storiche consentirono il raggiungimento delle civiche libertà, l'architettura popolare, a lungo repressa, seppe rapidamente evolversi in forme proprie, interpretando in chiave alpina elementi classici, come appunto testimonia questo esempio. Dove ciò è avvenuto, come, quando e perché, sono le domande alle quali la presente ricerca tenta di dare risposta, anche se molti dei problemi sollevati attendono soluzione da altri studiosi più competenti. L'autore si reputerà già soddisfatto se avrà contribuito a stimolare interesse per la conservazione e la salvaguardia del patrimonio edilizio alpino, che decenni di ottusa mentalità utilitaristica hanno compromesso. Molto c'è ancora da salvare, ma occorre sbrigarsi prima che il tempo ed i novelli vandali abbiano partita vinta.
Paesaggio e architettura delle regioni padano-alpine dalle origini alla fine del primo millennio
Gilberto Oneto
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 120
Obiettivo di questo testo è di indagare le origini vere del paesaggio e dell'architettura popolare delle regioni padano-alpine, esaminandoli come il risultato di una organica evoluzione nel tempo del confronto tra le esigenze umane e i caratteri ambientali.
Altrove. La montagna dell'identità e dell'alterità
Erich Giordano , Lorenzo Delfino
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 269
Le categorie di identità, autenticità e naturalità fanno parte da tempo del lessico della montagna e vengono spesso indicate come un rimedio irrinunciabile alla perdurante crisi della periferia alpina, se non addirittura come una soluzione ai problemi del mondo globale. Gli autori invitano a ridimensionare la portata di concetti che appaiono ambigui e problematici, in un percorso che porta a considerare la montagna non più come una proprietà o un'immagine speculare di sé, ma come un Altrove che chiama alla responsabilità al di là dell'appartenenza.
Astronomia e antica architettura sull'arco alpino
Adriano Gaspani
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 144
Lo studio accurato, condotto con le più moderne tecniche di rilevamento e di georeferenziazione, ha mostrato che l'osservazion
Varietes fruittieres traditionnelles du Val d'Aoste
editore: Priuli & Verlucca
Varietà frutticole tradizionali della Valle d'Aosta
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 192
Da una parte all'altra del Monte Bianco, accanto ai paesaggi naturali, altri paesaggi sono stati costruiti grazie al lavoro delle popolazioni locali. Questi paesaggi eccezionali, costituiti essenzialmente dai frutteti, dai vigneti e dagli alpeggi, hanno contribuito fortemente alla creazione dell'identità dello spazio alpino. Questo patrimonio, frutto di pratiche colturali e culturali, è il contesto in cui è nato il Progetto Interreg III A Alcotra "Paysages... à croquer". Obiettivo centrale del progetto sono il recupero e la salvaguardia di aspetti legati al paesaggio, ormai quasi perduti, che sono parte integrante della cultura tradizionale locale e la cui conoscenza contribuisce al rafforzamento dell'identità culturale e alla riscoperta delle proprie radici. Il patrimonio frutticolo locale e i paesaggi ad esso connessi sono parte integrante della cultura tradizionale. La loro conoscenza contribuisce al rafforzamento dell'identità culturale e alla ricerca delle proprie radici. Questo libro rappresenta uno strumento utile per contribuire alla salvaguardia di questo tesoro, sia attraverso la riscoperta delle varietà frutticole tradizionali sia delle tradizioni legate al mondo rurale.
Il grande dizionario enciclopedico delle Alpi
a cura di E. Camanni
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 1920
Valtellina Valchiavenna e Grigioni. Antica cartografia dal XVI al XVIII secolo-Veltin Valchiavenna und Graubünden. Alte Karten aus dem 16. bis 18. Jahrhundert
a cura di S. Bianchi
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 336
Lo studio oggetto di questo volume è la cartografia antica dei territori della Valtellina, dei contadi di Chiavenna e Bormio, dei Grigioni. Data l'importanza dell'argomento e il pregio delle carte raccolte in una grande mostra tenutasi a Sondrio, è nata l'iniziativa di questo volume per il quale, se da un lato i limiti temporali del periodo storico considerato sono stati contratti entro il XVIII secolo, dall'altro è stata ampliata l'offerta del materiale cartografico mediante la ricerca di ulteriori esemplari presso alcune importanti collezioni pubbliche italiane e straniere. Ne risulta il tentativo di offrire una panoramica adeguatamente ampia, anche se certamente non esaustiva, della storia della cartografia della Valtellina, della Valchiavenna e dei Grigioni: il volume infatti, pur costituendo un'opera di grande interesse per la cartografia di questa regione grazie al ricco e in parte inedito apparato iconografico di cui è dotata e alle schede descrittive corredate da numerose informazioni, non intende proporsi come un "corpus documentale assestato" e non ulteriormente incrementabile. Nel volume vengono presentate centosessantotto carte, esaminate utilizzando un metodo storico-artistico integrato da una precisa analisi iconografica.
Le grandi Alpi nella cartografia 1482-1885
Laura Aliprandi , Giorgio Aliprandi
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 383
Questo secondo volume affronta la tematica della cartografia specialistica delle Alpi, prendendo in considerazione lo studio settoriale dei grandi massicci dal Monviso al Monte Rosa.
Buongiorno montagne olimpiche-Good morning mountains of 2006
Livio Bourbon , Bruno Allaix
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 128
Questo volume, interamente a colori e di grande formato, presenta più di 160 scatti d'autore, emozionanti e suggestive immagini tra paesaggio, etnografia e cultura del territorio che ospita le Olimpiadi di Torino 2006. La penna di Massimo Gramellini introduce le fotografie di Livio Bourbon e Bruno Allaix, spesso riprodotte a piena e doppia pagina.
