Johan & Levi
Tutti i libri editi da Johan & Levi - Pagina 3
Viceversa. Il mondo visto di spalle
Eleonora Marangoni
editore: Johan & Levi
pagine: 160
Che siano solitarie o in compagnia, ignare o consapevoli di essere guardate, ribelli o ironiche, candide o sensuali, le figure
La storia dell'impressionismo
John Rewald
editore: Johan & Levi
pagine: 606
Quando nel 1946 compare la prima edizione, "La storia dell'Impressionismo" è subito celebrata per la straordinaria semplicità
Il museo dell'arte perduta
Noah Charney
editore: Johan & Levi
pagine: 296
Immaginiamo un luogo pronto ad accogliere la totalità delle opere d'arte disperse
Dark side of the boom. Controversie, intrighi, scandali nel mercato dell'arte
Georgina Adam
editore: Johan & Levi
pagine: 254
Dal 2005 il mercato dell'arte ha quasi raddoppiato il proprio volume d'affari, arrivando a superare i 60 miliardi di dollari a
Catastrofi d'arte. Storie di opere che hanno diviso il Novecento
Luigi Bonfante
editore: Johan & Levi
pagine: 184
La storia dell'arte, lo diceva Benjamin, è una storia di profezie, e perché certe opere siano comprensibili occorre che siano
One day we must meet. Le sfide dell'arte e dell'architettura italiane in America (1933-1941)
Sergio Cortesini
editore: Johan & Levi
pagine: 325
Ottobre 1937
Automitobiografia
Enrico Baj
editore: Johan & Levi
pagine: 272
Marcel e Suzanne Duchamp, Octavio Paz e Edoardo Sanguineti, Breton e Man Ray, de Chirico e la duchessa di Beaufort sono solo a
La cornice. Storie, teorie, testi
a cura di D. Ferrari , A. Pinotti
editore: Johan & Levi
pagine: 232
Proprio quando le avanguardie storiche si avviano a metterla radicalmente in discussione, la cornice diventa materia di grande
Un posto per tutti. Vita, architettura e società giusta
Richard Rogers
editore: Johan & Levi
pagine: 372
Molto più di una semplice autobiografia, questo libro è un'improvvisazione jazz in cui si amalgamano memorie personali e idee
Costruito da Dio. Perché le chiese contemporanee sono brutte e i musei sono diventati le nuove cattedrali
Angelo Crespi
editore: Johan & Levi
pagine: 140
Le chiese contemporanee assomigliano spesso a capannoni industriali, piscine, bar, autorimesse
Avventure di un occhio
Philippe Costamagna
editore: Johan & Levi
pagine: 192
Come esistono nasi che, forti di un prodigioso fiuto, inventano i profumi, così esistono occhi in grado di rivelare la paterni
Delirious museum. Un viaggio dal Louvre a Las Vegas
Calum Storrie
editore: Johan & Levi
pagine: 256
Indossando i panni sia del flàneur che del situazionista, Calum Storrie si imbarca in un immaginario percorso alla scoperta di
Arturo Martini. La vita in figure
Elena Pontiggia
editore: Johan & Levi
pagine: 301
Scultore prodigioso nel forgiare immagini e narrare miti, Arturo Martini (1889-1947) si è consacrato interamente a quest'arte
La mia arte, la mia vita
Diego Rivera
editore: Johan & Levi
pagine: 202
Mostro sacro del muralismo messicano, Diego Rivera è stato in realtà tante cose: sodale di Picasso, donnaiolo impenitente e am
Mettere in scena l'arte contemporanea. Dallo spazio dell'opera allo spazio intorno all'opera
Francesco Poli , Francesco Bernardelli
editore: Johan & Levi
pagine: 262
L'opera d'arte e lo spazio che la circonda vivono in un rapporto di stretta interdipendenza: questo saggio mette a fuoco tale
Curatori d'assalto. L'irrefrenabile impulso alla curatela nel mondo dell'arte e in tutto il resto
David Balzer
editore: Johan & Levi
pagine: 166
Dai look alle playlist, dai menu gourmet ai festival canori fino addirittura ai matrimoni VIP, oggi tutto è "a cura di", e i t
Robert Mapplethorpe. Fotografia a mano armata
Jack Fritscher
editore: Johan & Levi
pagine: 348
New York, autunno 1978. Giovedì sera, alle otto spaccate, Robert Mapplethorpe, elegante e sfrontato nella sua giacca di pelle nera, scende le scale e fa il suo ingresso nella sala principale del famigerato Mineshaft, il brulicante club sotterraneo per soli uomini tempio e ricettacolo di ogni forma di perversione. È il decennio famelico e scintillante dell'emancipazione gay: arte e sesso sono legati a doppio filo e il pronostico warholiano sui quindici minuti di celebrità è un imperativo esistenziale. Mapplethorpe, il fotografo scandaloso e provocatorio per eccellenza, brandisce la sua Hasselblad come fosse un revolver e mira dritto al lato oscuro di quegli anni, di cui è insieme testimone e protagonista: nudi statuari o corpi fasciati in latex e corde, scene leather e pratiche feticiste, fino agli autoritratti luciferini. Un "fuorilegge" venuto dall'Inferno, che ha preso d'assalto i dogmi della società americana ed è diventato, nonostante i tentativi di censura, uno tra gli artisti più acclamati del Ventesimo secolo dopo la sua morte per AIDS nel 1989. Questa di Jack Fritscher - amante e compagno di Mapplethorpe alla fine degli anni settanta e direttore della prima rivista che pubblicò le sue controverse immagini - non è una biografia in senso stretto: è il ritratto di un'epoca dal cuore selvaggio, raccontata nei suoi estremi e bizzarrie attraverso una scrittura sincopata, ironica, fatta di dialoghi fulminei e ritratti allucinati.
Umberto Boccioni. L'artista che sfidò il futuro
Gino Agnese
editore: Johan & Levi
pagine: 387
Fautore di un'arte violentemente rivoluzionaria, Umberto Boccioni (1882-1916), pittore e scultore, è insieme a Marinetti il massimo esponente del Futurismo e il primo della sua cerchia ad aver captato la nuova sensibilità introdotta dal secolo delle tecnologie e della macchina. Non è un caso se fin da subito Apollinaire riconosce in lui il teorico del gruppo, colui che di lì a breve sintetizzerà nel celebre "camminatore" le proprie ricerche su un dinamismo quasi metafisico, di radice aristotelica. Boccioni si distingue per il corso rapido dell'intelletto, per la singolarità dei suoi discorsi, che spaziano in ogni campo. Possiede i tratti della genialità, metabolizza letture ed esperienze, rilanciandole in straordinarie invenzioni che fissano i princìpi di una nuova estetica. Inseritosi nel solco di Balla negli anni dell'apprendistato romano, sarà però lui a trascinare il maestro nell'avventura del Manifesto dei pittori futuristi, nel 1910, a cui hanno già aderito Carrà, Severini e Russolo. Una brigata effervescente, con il poeta Marinetti nel ruolo di leader che mobilita ogni mezzo per lanciare i compagni verso la gloria internazionale, raggiunta nel febbraio del 1912 con la prima mostra futurista nella Parigi delle avanguardie. Un evento che Boccioni ha atteso come nessun altro nella sua vita e che ha calamitato ogni sua aspettativa. Sarà poi la volta di Londra, Bruxelles e Berlino, prima di riprendere la tournée italiana delle serate futuriste.
