Il Poligrafo
Tutti i libri editi da Il Poligrafo - Pagina 10
La piattaforma logistica di Valle Ufita. Studio di prefattibilità
a cura di U. Trame
editore: Il Poligrafo
pagine: 96
Antico e nuovo. Architetture e architettura
a cura di
A. Ferlenga
,
E. Vassallo
F. Schellino
e altri
editore: Il Poligrafo
pagine: 1072
Stare vicino a un malato di Alzheimer. Dubbi, domande, possibili risposte
a cura di C. Gabelli , D. Gollin
editore: Il Poligrafo
pagine: 240
Strade del Nordest. Territori e paesaggi, architettura e ingegneria
editore: Il Poligrafo
pagine: 260
In questo volume, nato dalla collaborazione tra Iuav e Anas, il lettore troverà una serie di informazioni su alcune delle principali direttrici del Nordest e del Veneto che, oltre a costituire la rete di connessione regionale che si innesta sulla grande rete nazionale, costituiscono segmenti essenziali dei Corridoi plurimodali europei, in particolare del Corridoio n. 5, concepito per facilitare i collegamenti tra la Pianura padana, l'Altro adriatico e l'Europa centro-orientale, e che collegherà per terra e per mare Lisbona a Kiev, in Ucraina, passando per Torino, Milano, Venezia e Trieste. Ragionare in una visione europeistica è ciò che permetterà di superare il provincialismo tipico di molte delle nostre infrastrutture che nascono da esigenze e richieste localistiche: i grandi corridoi europei non possono essere considerati infatti solo come vie di comunicazione, ma come un unico grande spazio geopolitico, oltre che economico, di estrema rilevanza strategica e di grande importanza per la sicurezza europea, in quanto da esso deriveranno fattori di stabilità, di pace, di diffusione di cultura e di conoscenza dei popoli. Una elevata qualità nella progettazione delle opere può, infine, emergere soltanto da una forte sinergia tra il mondo del lavoro e quello accademico.
Architettura zero cubatura
a cura di A. Aymonino , G. Cavazzano
editore: Il Poligrafo
pagine: 200
Scrive Aldo Aymonino nella sua introduzione: "Pur essendo delle architetture in cui la quantità non rappresenta il dato cruciale, sono al contempo progetti dotati di grande misura, dei progetti chirurgici in cui la dislocazione degli elementi principali risulta spesso di accattivante chiarezza". L'architettura a zero cubatura rimanda a tutte quelle forme che si interpongono tra gli edifici: è l'architettura dei vuoti, l'architettura dello spazio pubblico. Dietro il suo aspetto ludico e l'apparente cordialità essa cela quindi una duplice insidia: la necessità di progettare il vuoto e, insieme, prefigurare il pubblico. Molteplici e complessi sono i riferimenti quando si parla di "vuoto" e di "pubblico". Questo tipo di architettura occupa oggi sempre più un ruolo di mediazione tra il design e l'allestimento, facendo convivere e ibridando due interpretazioni del tempo diametralmente opposte: da un lato l'astratta, levigata a-scalarità del design, che tende a proiettarsi fuori dalla dimensione temporale; dall'altro, un allestimento irriducibilmente segnato dal mutamento. I lavori pubblicati nel volume sono una selezione delle tesi prodotte nel Laboratorio di Tesi di Laurea dello Iuav, sotto la direzione di Aymonino.
