Casagrande
Tutti i libri editi da Casagrande - Pagina 3
Paolo Mariotta. Architetto 1905-1972
Paolo Mariotta
editore: Casagrande
pagine: 160
Paolo Mariotta appartiene alla generazione che ha lavorato tra gli anni Trenta e i Settanta, a cavallo quindi di uno spartiacq
Il cementificio nel parco. Storia della Saceba e della riqualifica territoriale realizzata dopo la sua chiusura
a cura di G. Buzzi , P. Pronini Medici
editore: Casagrande
pagine: 216
La storia del cementificio Saceba e della valle che l'ha ospitato ha qualcosa di sconcertante ma anche di particolarmente sign
Vivere l'architettura. Conversazione con Marco Alloni
Marco Alloni , Mario Botta
editore: Casagrande
pagine: 232
I ricordi d'infanzia, la passione giovanile per il disegno, la formazione artistica e intellettuale, gli incontri con i maestr
Francesco Borromini. Il mistero e lo splendore
Étienne Barilier
editore: Casagrande
pagine: 168
L'architetto ticinese Francesco Borromini è stato uno dei grandi protagonisti del Barocco italiano
Pathopolis. Riflessioni critiche di un architetto sulla città e il territorio
Tita Carloni
editore: Casagrande
pagine: 200
È qui raccolta per la prima volta in forma di libro una scelta di scritti dell'architetto Tita Carloni
Costruire per gli zar. Architetti ticinesi in Russia 1700-1850
Nicola Navone
editore: Casagrande
pagine: 168
La Fortezza dei santi Pietro e Paolo è uno dei monumenti emblematici di San Pietroburgo, anzi rappresenta sin dal nome il nucl
Progettare, costruire, curare. Per una deontologia dell'architettura
Nicola Emery
editore: Casagrande
pagine: 48
Un filosofo invita gli architetti contempooranei a ripensare la loro disciplina
La cosa non mi tocca. Un adolescente nella stanza delle storie
Mariapia Borgnini
editore: Casagrande
pagine: 80
"La cosa non mi tocca": è la frase di un adolescente che sembra frapporre tra sé e il mondo un rigido schermo di indifferenza
La stanza del dialogo. Riflessioni sul ciclo della vita
Silvia Vegetti Finzi
editore: Casagrande
pagine: 190
Ne "La stanza del dialogo" si parla dell'educazione dei figli, di genitori alle prese con adolescenti che assumono comportamen
Le Alpi sotto serra. L'esempio della Svizzera di fronte ai cambiamenti climatici
Martine Rebetez
editore: Casagrande
pagine: 128
Inondazioni, frane, valanghe, inverni senza neve e ghiacciai che stanno scomparendo
La professione di architetto in Svizzera. Rischi e opportunità in un contesto in rapida trasformazione
editore: Casagrande
pagine: 112
Leonardo a Locarno. Documenti per una attribuzione del «rivellino» del castello 1507
Marino Viganò
editore: Casagrande
pagine: 376
L'architettura militare nell'età di Leonardo. «Guerre milanesi» e diffusione del bastione in Italia e in Europa. Atti del convegno internazionale di studi. (Locarno, Scuola Magistrale, 2-3 giugno 2007)
a cura di M. Viganò
editore: Casagrande
pagine: 312
Il convegno internazionale L'architettura militare nell'età di Leonardo
L'architettura nel Ticino del primo Novecento. Tradizione e modernità
Simona Martinoli
editore: Casagrande
pagine: 184
Progettare, costruire, curare. Per una deontologia dell'architettura
Nicola Emery
editore: Casagrande
pagine: 48
Un filosofo invita gli architetti contempooranei a ripensare la loro disciplina
Oreste Pisenti. Architetto 1908-1998
Oreste Pisenti
editore: Casagrande
pagine: 112
L'architettura di Oreste Pisenti (1908-1998) è sorprendente, ricca di straordinarie invenzioni, di inaspettati gesti formali e
Franco Ponti. Architetto 1921-1984
editore: Casagrande
pagine: 128
È questa la prima monografia dedicata all'opera dell'architetto Franco Ponti, il cui lavoro ha costituito, nella sua radicale
La fabbricazione del paesaggio dei laghi. Giardini, panorami e cittadine per turisti tra Ceresio, Lario e Verbano
Claudio Ferrata
editore: Casagrande
pagine: 218
Questo studio mette in evidenza le specificità della nascita del paesaggio della "regione dei laghi" ticinesi e delle aree cir
Il senso dell'ospitalità. Scritti in omaggio a Eugenio Turri
a cura di C. Ferrata
editore: Casagrande
pagine: 152
"Per i geografi di lingua italiana iniziatisi al mestiere tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, e per quelli arrivati dopo, Eugenio Turri ha sempre e anzitutto significato libertà, cioè indipendenza dai vincoli accademici, dunque autonomia di giudizio e d'indirizzi di ricerca. Il che faceva di lui, proprio in quanto esterno rispetto alla corporazione, una delle figure più autorevoli, seguite e in qualche maniera invidiate: non vi era allora nessun altro, tantomeno tra coloro che provenivano come Eugenio da una formazione cartografica o naturalistica, in grado di mobilitare nel proprio discorso l'ampiezza dei riferimenti critico-umanistici (da Lévi-Strauss a Eco, da Edgar Morin a Cesare Brandi, da Merleau-Ponty a McLuhan a Elemire Zolla) che ad Eugenio riuscivano invece affini e conigeniali, ma che il controllo disciplinare interno all'università provvedeva allora ad espungere accuratamente. Sicché prima e più di ogni altro sono allievi suoi, molti senza saperlo e comunque paradossalmente, tutti i giovani geografi che oggi mettono a frutto nelle diverse direzioni la più grande libertà di linguaggio, procedendo a quel rinnovamento del discorso geografico e delle relazioni della geografia con gli altri saperi che fin dall'inizio ad Eugenio Turi più di ogni altra cosa è stato a cuore." (Franco Farinelli). I testi presentati in questo volume propongono un primo sguardo sul lavoro e sulla vita da geografo di Eugenio Turri.
