Adelphi: Biblioteca scientifica
Tutti i libri della collana Biblioteca scientifica - Pagina 3
La fine della scienza
John Horgan
editore: Adelphi
pagine: 464
Si insinua sempre più spesso il sospetto che la scienza stia per esaurirsi, almeno per quanto riguarda le scoperte essenziali
Storia e geografia dei geni umani
Paolo Menozzi
,
Alberto Piazza
e altri
editore: Adelphi
pagine: 870
Una sacra unità. Altri passi verso un'ecologia della mente
Gregory Bateson
editore: Adelphi
pagine: 542
L'errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano
Antonio R. Damasio
editore: Adelphi
pagine: 448
Risale a Cartesio la separazione fra emozione e intelletto, ma le indagini sul cervello attualmente in corso muovono in tutt'a
La luna nel pozzo cosmico. Contare, pensare ed essere
John D. Barrow
editore: Adelphi
pagine: 530
Da quando Galileo e Newton affermarono che la natura è scritta in linguaggio matematico, il numero è diventato il baluardo di
La quarta dimensione. Un viaggio guidato negli universi di ordine superiore
Rudy Rucker
editore: Adelphi
pagine: 288
Agguerrito esploratore di "un territorio oscuro e sconosciuto di ciò che egli chiama Menterama" (Martin Gardner) Rudy Rucker s
Matematica, materia e metodo
Hilary Putnam
editore: Adelphi
pagine: 360
Putnam affronta in questo libro questioni che la filosofia classica non aveva neppure potuto conoscere: i rapporti fra logica
Gradini verso la vita. L'evoluzione prebiotica alla luce della biologia molecolare
Manfred Eigen
editore: Adelphi
pagine: 292
Brainstorms. Saggi filosofici sulla mente e la psicologia
Daniel C. Dennett
editore: Adelphi
pagine: 554
Credo che quest’opera di filosofia della mente sia di grandissima importanza» ha scritto Hilary Putnam a proposito di Brainstorms. E Noam Chomsky: «Con tocco sicuro e una grande capacità di comprensione Dennett ha sottoposto ad analisi questioni che si pongono sulla frontiera dello studio scientifico della mente e del cervello – o forse già un po’ al di là di essa». Da parti ben distinte, dunque, questo libro è stato accolto come un passo decisivo in un’area dove oggi si svolge la ricerca più palpitante – la stessa che viene attraversata da Hofstadter nel suo Gödel, Escher, Bach. Ma a tutto questo va aggiunto che, pur nel rigore della sua indagine, Dennett è riuscito a dare al suo libro una forma estremamente invitante, che «obbliga il lettore a pensare», come ha scritto Ned Block.
L'evoluzione del vivente. Materiali per una nuova teoria del trasformismo
Pierre P. Grassé
editore: Adelphi
pagine: 413
Dicibile e indicibile in meccanica quantistica
John S. Bell
editore: Adelphi
pagine: 451
Dall'inizio degli anni Cinquanta fino alla morte, avvenuta nel 1990, Bell ha dedicato gran parte dei suoi studi - oggi considerati fra i più decisivi del secolo scorso - ai fondamenti della meccanica quantistica. Nel 1987 la quasi totalità dei suoi lavori di contenuto fondazionale è stata raccolta in questo libro, divenuto ormai una pietra miliare nel campo. Bell ha infatti riaperto il problema che soggiace a tutti gli altri: quale realtà possiamo attribuire ai mattoni microscopici che costituiscono la materia? Un problema che si pose per la prima volta con urgenza nei primi due decenni del Novecento, allorché i fisici furono costretti dai fatti sperimentali a constatare che alla materia microscopica non si poteva attribuire uno specifico "dove" e che la logica a essa applicabile cozzava violentemente con il senso comune. A questo stato di cose reagì Einstein, che insieme a Podolsky e Rosen tradusse lo strano comportamento previsto per le particelle microscopiche in un apparente paradosso insito nella teoria: il paradosso detto EPR dalle iniziali dei loro nomi. Trent'anni dopo Bell rianalizzò tutta la situazione EPR, e sintetizzò nell'ormai famosa "disuguaglianza di Bell" un criterio in grado - in linea di principio - di dirimere sperimentalmente il paradosso. Alain Aspect, prima di altri, portò avanti l'esperimento, avvalorando una novità sconvolgente: particelle opportunamente preparate si comportano come se fossero una cosa sola anche quando sono separate da distanze arbitrariamente grandi.
