“[Mottron] giunge a proposte di politica sanitaria (e anche sociale e educativa) che potrebbero permettere di riorganizzare la presa in carico delle persone autistiche con modalità scientificamente ed eticamente fondate, in particolare in Italia in cui l’inclusione dei bambini nella scuola ‘normale’ è una conquista acquisita da più di quarant’anni.” Giovanni Valeri
“[…] al tempo stesso un messaggio in bottiglia e un sasso in uno stagno, da parte di un ricercatore e clinico […] che assiste ad una discrepanza sempre più ampia tra le conoscenze sulla peculiarità dello sviluppo autistico […] e quanto [è] venduto, in un mercato sempre più aggressivo ed eticamente discutibile, come necessario […] nell’ambito clinico, […] seguendo la credenza che tanto più precoce e intensivo e pervasivo è l’intervento e tanto più efficace è l’azione per ‘correggere’ e cancellare i segni del funzionamento autistico […]” Marco Armellini
Agli antipodi della psicoanalisi e delle tecniche di ispirazione comportamentista, e andando oltre la questione dell’efficacia dei brand di intervento (Lovaas, ABA, ESDM, ecc.), l’autore mira a rifondare l’intervento per i bambini con autismo in età prescolare. Radicato nelle neuroscienze cognitive, rinnova la nostra comprensione dei primi segni autistici, fornendo i principi di un intervento psicoeducativo basato sui punti di forza, di cosa si deve mirare a cambiare, e come, e di cosa non si dovrebbe cercare di cambiare.
Questo libro è destinato ai genitori di bambini con autismo che hanno appena ricevuto la diagnosi, ai professionisti coinvolti nell’intervento, agli scienziati e ai ricercatori, agli autisti adulti e ai decisori politici.
“[…] al tempo stesso un messaggio in bottiglia e un sasso in uno stagno, da parte di un ricercatore e clinico […] che assiste ad una discrepanza sempre più ampia tra le conoscenze sulla peculiarità dello sviluppo autistico […] e quanto [è] venduto, in un mercato sempre più aggressivo ed eticamente discutibile, come necessario […] nell’ambito clinico, […] seguendo la credenza che tanto più precoce e intensivo e pervasivo è l’intervento e tanto più efficace è l’azione per ‘correggere’ e cancellare i segni del funzionamento autistico […]” Marco Armellini
Agli antipodi della psicoanalisi e delle tecniche di ispirazione comportamentista, e andando oltre la questione dell’efficacia dei brand di intervento (Lovaas, ABA, ESDM, ecc.), l’autore mira a rifondare l’intervento per i bambini con autismo in età prescolare. Radicato nelle neuroscienze cognitive, rinnova la nostra comprensione dei primi segni autistici, fornendo i principi di un intervento psicoeducativo basato sui punti di forza, di cosa si deve mirare a cambiare, e come, e di cosa non si dovrebbe cercare di cambiare.
Questo libro è destinato ai genitori di bambini con autismo che hanno appena ricevuto la diagnosi, ai professionisti coinvolti nell’intervento, agli scienziati e ai ricercatori, agli autisti adulti e ai decisori politici.
Indice testuale
Prefazione | Giovanni Valeri
Presentazione
1. Rifondare la nostra comprensione dell’autismo nell’età prescolare 1.1. Rifondare la comprensione di “interessi ristretti e comportamenti ripetitivi” / 1.2. Rifondare la socializzazione autistica / 1.3. Rifondare lo sviluppo autistico / 1.4. Fondamenti neuroscientifici di una concezione non deficitaria dell’autismo prototipico
2. L’intervento precoce contemporaneo 2.1. L’anacronismo dei “marchi registrati” d’intervento / 2.2. Chi decide gli obiettivi dell’intervento? / 2.3. Postulati, obiettivi e principi tecnici / 2.4. I postulati dell’intervento precoce contemporaneo / 2.5. Obiettivi dell’ICIP contemporaneo / 2.6. Presentazione critica dei principi tecnici attuali dell’intervento comportamentale intensivo
3. I risultati dell’intervento comportamentale intensivo precoce 3.1. Gli effetti dell’ICIP sono “scientificamente provati”? / 3.2. Quali cambiamenti vengono misurati? / 3.3. La dimensione degli effetti / 3.4. La natura degli effetti
4. Nutrire un’altra intelligenza: nuovi principi di intervento per l’autismo non verbale 4.1. Principio 1. I presupposti educativi che regolano l’educazione di un bambino autistico sono gli stessi che per un bambino tipico / 4.2 principio 2. Riconoscere l’intelligenza / 4.3. Principio 3. Educazione basata sui punti di forza e sugli interessi ristretti / 4.4. Principio 4. Mostrare prima di raccontare: educazione basata sulla sequenza autistica di acquisizione del linguaggio / 4.5. Principio 5. Ruolo dell’esplorazione spontanea e dell’attività solitaria nell’apprendimento. / 4.6. Principio 6. Il “tutoraggio laterale” / 4.7. Principio 7. Il ciclo di ricaduta degli apprendimenti / 4.8. Principio 8. Favorire la socializzazione di tipo autistico / 4.9. Principio 9. I comportamenti problematici
5. Dedicato ai genitori di un bambino che riceve una diagnosi di autismo
6. Scelte politiche e finanziarie riguardo all’ intervento precoce 6.1. L’esempio del Québec / 6.2. Proposte per i decisori politici
Bibliografia
Postfazione | Marco Armellini
Presentazione
1. Rifondare la nostra comprensione dell’autismo nell’età prescolare 1.1. Rifondare la comprensione di “interessi ristretti e comportamenti ripetitivi” / 1.2. Rifondare la socializzazione autistica / 1.3. Rifondare lo sviluppo autistico / 1.4. Fondamenti neuroscientifici di una concezione non deficitaria dell’autismo prototipico
2. L’intervento precoce contemporaneo 2.1. L’anacronismo dei “marchi registrati” d’intervento / 2.2. Chi decide gli obiettivi dell’intervento? / 2.3. Postulati, obiettivi e principi tecnici / 2.4. I postulati dell’intervento precoce contemporaneo / 2.5. Obiettivi dell’ICIP contemporaneo / 2.6. Presentazione critica dei principi tecnici attuali dell’intervento comportamentale intensivo
3. I risultati dell’intervento comportamentale intensivo precoce 3.1. Gli effetti dell’ICIP sono “scientificamente provati”? / 3.2. Quali cambiamenti vengono misurati? / 3.3. La dimensione degli effetti / 3.4. La natura degli effetti
4. Nutrire un’altra intelligenza: nuovi principi di intervento per l’autismo non verbale 4.1. Principio 1. I presupposti educativi che regolano l’educazione di un bambino autistico sono gli stessi che per un bambino tipico / 4.2 principio 2. Riconoscere l’intelligenza / 4.3. Principio 3. Educazione basata sui punti di forza e sugli interessi ristretti / 4.4. Principio 4. Mostrare prima di raccontare: educazione basata sulla sequenza autistica di acquisizione del linguaggio / 4.5. Principio 5. Ruolo dell’esplorazione spontanea e dell’attività solitaria nell’apprendimento. / 4.6. Principio 6. Il “tutoraggio laterale” / 4.7. Principio 7. Il ciclo di ricaduta degli apprendimenti / 4.8. Principio 8. Favorire la socializzazione di tipo autistico / 4.9. Principio 9. I comportamenti problematici
5. Dedicato ai genitori di un bambino che riceve una diagnosi di autismo
6. Scelte politiche e finanziarie riguardo all’ intervento precoce 6.1. L’esempio del Québec / 6.2. Proposte per i decisori politici
Bibliografia
Postfazione | Marco Armellini
