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Ascesa e caduta dello Stato artificiale

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in uscita
Ascesa e caduta dello Stato artificiale
Titolo Ascesa e caduta dello Stato artificiale
Autore
Traduttori ,
argomento
Collana Saggi stranieri
Editore Rizzoli
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 352
Pubblicazione 2026
ISBN 9788817204736
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
Prossima pubblicazione
24,00 €

 
In un mondo in cui la vita pubblica sembra sfuggire al controllo dei cittadini per cadere nelle mani di oscure architetture digitali, Jill Lepore - premio Pulitzer e docente a Harvard - sente l'urgenza di indagare le radici profonde del nostro vivere civile. Spinta dalle stesse preoccupazioni che, all'inizio degli anni Cinquanta del secolo scorso, portarono Hannah Arendt a riflettere su come l'umanità fosse stata alterata dall'automazione, Lepore analizza le ricadute strutturali della rivoluzione digitale e tecnologica, delineando i tratti di un'utopia tossica, messa in atto da un'élite di tecnocrati che sta usando le distopie fantascientifiche come un vero e proprio manuale d'istruzioni. Mentre l'era dello Stato nazionale liberale sembra volgere al termine, algoritmi predittivi, campagne social e intelligenze artificiali generative - in origine venduti come il picco del progresso umano - si stanno rivelando macchine di disgregazione sociale, concepite per isolare, polarizzare e sostituire il dibattito democratico con un calcolo spietato. E, a rendere ancora più grave la loro proliferazione, c'è il fortissimo impatto materiale che le caratterizza.L'ascesa dello Stato artificiale è, infatti, inscindibile dalla distruzione del mondo naturale: l'estrazione incontrollata di minerali e il consumo massiccio di acqua ed energia, necessari ad alimentare immense distese di data center, accelerano il cambiamento climatico e causano una catastrofica perdita di habitat. Ma non tutto è perduto. Secondo Jill Lepore c'è ancora speranza di passare dalla «gestione tecnologica dell'umanità» alla «gestione democratica della tecnologia»: così come la storia ha visto la fine del feudalesimo, del fascismo e della schiavitù, anche questa architettura può essere smantellata. Identificare le sue componenti e tracciarne la genesi è il primo, decisivo passo per cambiare le cose.
 

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