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La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Consulta il libro - La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Titolo La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme
Autore
Traduttore
Collana Universale economica. Saggi, 9297
Editore Feltrinelli
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 352
Pubblicazione 2019
Numero edizione 30
ISBN 9788807892974
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
13,00 €

 
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Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il "New Yorker", sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.
 

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