Nei casi di traumatologia complessa (traumi estesi, consolidazioni viziose, pseudoartrosi con grave atrofia dei monconi e ampie perdite di sostanza) il chirurgo affronta una sfida clinica che può esitare in postumi invalidanti, come accorciamenti, infezioni e limitazioni funzionali gravi. In questi casi è indispensabile orientare il proprio operato verso una chirurgia eseguita in modo geometrico, che oltre alla consolidazione della frattura miri al reintegro delle lunghezze, degli assi anatomici e dei rapporti funzionali tra i distretti articolari.
L’uso dell’innesto osseo e un’approfondita conoscenza della biomeccanica possono essere fondamentali per risolvere molte di queste gravi patologie. Chirurgia geometrica significa infatti seguire un metodo finalizzato a mettere insieme meccanica e biologia per ricreare quell’equilibrio necessario per far guarire la frattura.
Con una casistica estesa di oltre 90 casi clinici, illustrati attraverso imaging pre/post e analisi della strategia chirurgica adottata.
L’uso dell’innesto osseo e un’approfondita conoscenza della biomeccanica possono essere fondamentali per risolvere molte di queste gravi patologie. Chirurgia geometrica significa infatti seguire un metodo finalizzato a mettere insieme meccanica e biologia per ricreare quell’equilibrio necessario per far guarire la frattura.
Con una casistica estesa di oltre 90 casi clinici, illustrati attraverso imaging pre/post e analisi della strategia chirurgica adottata.
Indice testuale
Capitolo 1
Caratteristiche generali della chirurgia geometrica
Capitolo 2
Traumi complessi e pseudoartrosi complicata
Capitolo 3
Perdite di sostanza estese
Capitolo 4
Consolidazioni viziose
Capitolo 5
Fratture da fragilità
Caratteristiche generali della chirurgia geometrica
Capitolo 2
Traumi complessi e pseudoartrosi complicata
Capitolo 3
Perdite di sostanza estese
Capitolo 4
Consolidazioni viziose
Capitolo 5
Fratture da fragilità
