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Agroecopedagogia. Prospettive educative e formative nei movimenti per la terra

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Titolo Agroecopedagogia. Prospettive educative e formative nei movimenti per la terra
Autore
argomento
Collana Ecologie della formazione, 359.8
Editore Franco Angeli
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 200
Pubblicazione 2025
ISBN 9788835172710
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
27,00 €

 
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Cos'è l'agroecopedagogia? Un'utopia concreta politica e pedagogica e una proposta viva per coltivare un'altra idea di futuro, qui e ora. Questo libro nasce dall'urgenza di ascoltare e valorizzare le esperienze politico-pedagogiche dei movimenti sociali e in particolare del Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra in Brasile: un esempio concreto di trasformazione di una nuova idea di società orientata dall'agroecologia intesa come radicale cura della terra e dei legami. Educare all'ecologia oggi significa educare a un modo diverso di abitare la Terra: più giusto, più sensibile, più consapevole della rete di relazioni, interconnessioni e interdipendenze che la costituiscono. Significa ripensare curricoli, politiche pubbliche, pratiche quotidiane di educazione e formazione. Significa, soprattutto, credere che un altro presente sia possibile - e già in parte reale. L'agroecopedagogia dei movimenti per la terra e dei Sem Terra ci insegnano quale può essere la nostra posizione nel sistema vivente disapprendendo le logiche coloniali e mettendo al centro la cura, i legami interspecie, intergenerazionali e con i territori. Le loro pratiche educative e formative ci mostrano a quali condizioni la formazione diventa un atto politico, capace di nutrire pratiche di liberazione e autodeterminazione, mettendo in discussione il primato epistemico dell'Occidente e rivendicando saperi situati, corporei, comunitari. Rivolto a educatrici e educatori, docenti, studenti, ricercatrici e ricercatori, attiviste e attivisti, il volume è un invito a pensare l'educazione come pratica collettiva di autoeducazione, autoformazione e trasformazione, radicata nella giustizia ecologica, sociale e cognitiva. Sulla scia di Paulo Freire il libro propone una pedagogia ecologica della speranza, che restituisce respiro a chi, ovunque, continua a lottare per la tutela del vivente.
 

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