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Dante a Mezzogiorno. Il Regno di Sicilia nella Commedia

Consulta il libro - Dante a Mezzogiorno. Il Regno di Sicilia nella Commedia

Titolo Dante a Mezzogiorno. Il Regno di Sicilia nella Commedia
Autore
Collana Lingue e letterature Carocci, 436
Editore Carocci
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 111
Pubblicazione 2024
ISBN 9788829025596
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A differenza di Petrarca e Boccaccio, Dante pare non si sia mai spinto a sud di Roma, ma durante l'esilio imparò presto a fare i conti con quanto accadeva nelle corti di Napoli e Palermo. La situazione politica del Regno di Sicilia, diviso tra Angioini e Aragonesi, ma con importanti richiami ai sovrani Altavilla e Svevi, è evocata già nel De vulgari eloquentia e torna più diffusamente nella Commedia. Il volume rilegge le tre cantiche per seguire il dipanarsi e le ragioni del rapporto di Dante con il Meridione d'Italia, con i due Regni che lo occupavano e soprattutto con le dinastie che governarono quei Regni. Il giudizio di Dante si espresse a chiare lettere in celebri terzine, che hanno contribuito a forgiare la secolare valutazione negativa sull'età angioina e sulle sue nefaste conseguenze per il destino del Mezzogiorno italiano e allo stesso tempo a rafforzare l'opinione positiva sui predecessori normanni. Re Roberto i d'Angiò, ad esempio, fu sì colui che coronò il sogno poetico di Francesco Petrarca, ma resta marchiato dalla sarcastica definizione dantesca di "re da sermone", ovvero sovrano incapace e bigotto.
 

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