Di qua e di là. Riflessioni di una geografia sulle migrazioni

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Il genere umano si è sempre spostato nello spazio ecumenico ma le migrazioni attuali hanno assunto caratteristiche peculiari che coinvolgono sia la struttura demografica dei flussi, sia le peculiarità delle aree di partenza, di transito e di arrivo. L'Italia, anche in virtù della sua posizione geografica all'interno del Mediterraneo e dell'essere porta meridionale dell'Unione Europea, negli ultimi anni ha visto trasformare l'emergenza migratoria in uno dei principali fenomeni strutturali del Paese, capace d'informare la vita quotidiana di molti e le politiche nazionali. Agli arrivi e alla nuova stanzialità interna si è affiancata, ancor più di recente, la ripresa di quei flussi in uscita che già dalla fine dell'Ottocento caratterizzavano molte aree italiane. L'Autrice, studiosa da decenni dei movimenti migratori, squaderna il fenomeno per indagarne soprattutto i rapporti con il territorio e offre al lettore e alla lettrice una visione geografica spesso originale di quegli spostamenti in entrata e in uscita che tessono reti più o meno sfilacciate e lasciano segni più o meno visibili nello spazio, nella cultura e nella vita di ogni cittadino.