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Recupero strutturale del patrimonio esistente

Consulta il libro - Recupero strutturale del patrimonio esistente

Titolo Recupero strutturale del patrimonio esistente
Autore
argomento
Collana Politecnica
Editore Maggioli Editore
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 172
Pubblicazione 2008
ISBN 9788838741999
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
18,00 €

 
Momentaneamente non disponibile
Il libro è rivolto agli studenti (non trovavano libri sulla muratura armata), che vogliono capire meglio la iper resistenza del laterizio armato con Murfor, unitamente alla semplicità di esecuzione (le armature diffuse verticali assolutamente non servono, abbiamo sempre il peso proprio). Qui l'autore cerca di trasferire gli innovativi paradigmi dei libri precedenti, nel recupero del patrimonio edilizio esistente in Italia (patrimonio non monumentale o tutelato). Alla luce della moderna tecnologia in laterizio armato e controventante, il problema sismico italiano, tecnicamente si riduce al recupero (o demolizione dove è praticabile) delle vecchie strutture a carciofo Prof. Michele Pagano. Nel recupero non sono necessarie le esagerazioni dello spettro di risposta, come pure la valutazione delle tensioni. Le vecchie (e le nuove) costruzioni in muratura NRT (barca capovolta) non sono numericamente modellabili (vedi EC). I programmi di software non sono sviluppabili (teorema dell'impossibilità - TIM -). Gli EC non parlano di adeguamento (parola sconosciuta ) nel recupero dell'esistente; il livello di sicurezza deve essere misurato, sull'edificio completo, dopo l'intervento eseguito con perizia, prudenza e diligenza. Le prestazioni raggiunte, si misurano (SI) al collaudo dinamico sperimentale. La moderna tecnologia permette di eseguire incatenamenti (reti elettrosaldate) orizzontali nei solai, colleganti i muri paralleli (i solai non sono zone dissipative) . Si cerca di raggiungere un comportamento scatolare con CIMI (collegamenti ingegnerizzati fra i muri intersecanti ed irrigidenti) e CISM (fra solaio e muri). I CISM ed i CIMI non sono zone dissipative (devono restare in campo elastico - criterio della Gerarchia delle fessurazioni -GF-). Un ruolo dominante e compatibile viene giocato dalle moderne tramezze armate (eventuali zone dissipative - evento molto raro) ad ogni corso di malta con Murfor. Anche le fondazioni sono facilmente migliorabili (devono rimanere in campo elastico).
 

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