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La poetica di Steve Jobs. Estetica, morale e ontologia nel genio tecnologico

Consulta il libro - La poetica di Steve Jobs. Estetica, morale e ontologia nel genio tecnologico

Titolo La poetica di Steve Jobs. Estetica, morale e ontologia nel genio tecnologico
Autore
argomento
Collana Nuove voci
Editore Gruppo Albatros Il Filo
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 50
Pubblicazione 2012
ISBN 9788856759563
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
9,50 €

 
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Chi era davvero Steve Jobs? Un genio informatico venuto fuori solo da un contesto stimolante e creativo o qualcosa di più? Fa un certo effetto, agli occhi di chi lo conosce tramite le invenzioni che ha contribuito a diffondere in tutto il mondo, sapere che abbandonò anzitempo l'università, o che fu licenziato dalla Apple proprio nel momento in cui la sua carriera era in ascesa. Davide Gravellini, al di là delle note biografiche, sceglie di porre alcune riflessioni a partire dal famoso discorso tenuto da Steve Jobs a Stanford davanti a una platea di studenti neolaureati. Non un intervento qualunque, ma una dichiarazione di fedeltà ad alcuni principi ispiratori. E come non affrontarlo dunque a partire da concetti di ordine filosofico? Dal testo emerge in modo chiaro come nella figura del grande genio abbiano giocato un ruolo fondamentale pensieri e intuizioni che vanno oltre il rigore e la disciplina scientifica. Un esempio per tutti di come, per avere successo, alle capacità tecniche vanno sempre unite qualità di altro genere.
 

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