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Sociologia digitale. Introduzione critica

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Titolo Sociologia digitale. Introduzione critica
Autore
argomento
Collana La critica, 9
Editore Eurilink University Press
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 314
Pubblicazione 2019
ISBN 9788885622807
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
25,00 € 23,75 € (-5%)

 
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Libro rivolto agli studenti di sociologia digitale e riflessione critica sulla società connotata e assorbita dalla tecnica digitale. Logos e tecnica iniziano a porsi quale interrogativo con i greci e continuano, oggi soprattutto, a interagire e a scontrarsi attorno alla domanda: chi dà senso all'agire umano e al dominio del mondo? Misura, calcolo, tecnologia, comunicazione si confrontano con la capacità e l'incapacità degli uomini di essere e di dare senso alla realtà, alla relazione, alla costruzione e al governo del mondo. La politica digitale, la Smart City, l'Industria 4.0, i Social Network fanno digitale la società e l'uomo, e rendono acuta la domanda di significato. Tecnica, Logos, linguaggio analogico, digitale e dimensione 'quantum' conformano noi e il nostro mondo, la comunicazione e ci rinviano alle letture alternative della materia, particolarmente a quelle della fisica quantistica che disegnerà gli universi, i nuovi logos e le tecniche. Nel frattempo, i libri di B. Lupton e N. Couldry affermano che il mondo è digitale. Alcuni assicurano che i Big Data elaborati ci consegnano altri significati della realtà. Il rapporto tra fenomeni e senso assumerà forme inattese e sinora ignote? Altro interrogativo: il potere degli elaboratori quantistici rivelerà un significato della realtà sinora precluso agli umani? È come se fossimo sospinti a riprendere l'insuperabile mistero della tragedia scandagliato da F. Nietzsche come unico motore del mondo, di per sé privo di senso. A rimanere è l'aspirazione, la "Wille zur Macht" dell'Oltreuomo che non è affatto garanzia di senso; forse aspirazione. Oppure, si tratta semplicemente dell'inarrestabile invasività della tecnica di cui parla Martin Heidegger, nel suo saggio "Sulla tecnica" (1954) e che egli riassume nell'intervista a "Der Spiegel" (1966) con l'affermazione: `Dall'invasività della tecnica ormai solo un dio ci può salvare'. La fisica, ovvero la logica e la digitalizzazione, ci pongono di fronte a questo quadro di interrogativi volti a sondare soprattutto chi sia in grado di dare significato alla realtà.
 

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