Se hai aperto questo libro, probabilmente lavori in un contesto di emergenza o urgenza. Conosci la sensazione di trovarti di fronte a un paziente febbricitante e incerto, sapendo che ogni minuto conta. Sai anche quanto rumore c'è intorno a te: dati di laboratorio che arrivano a goccia, anamnesi incomplete, cartelle scritte male, colleghi impegnati su altri casi.
L'intelligenza artificiale viene spesso presentata con toni apocalittici "i medici saranno sostituiti dai robot" - oppure con entusiasmo acritico -"I'Al sa già tutto, basta chiederle". Nessuno dei due estremi è vero. La realtà è più interessante e più utile: l'Al è uno strumento, e come ogni strumento buono può fare la differenza tra chi sa usarlo e chi non sa.
