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Il silenzio degli spazi infiniti. La nostra solitudine cosmica e il destino delle civiltà

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Il silenzio degli spazi infiniti. La nostra solitudine cosmica e il destino delle civiltà
Titolo Il silenzio degli spazi infiniti. La nostra solitudine cosmica e il destino delle civiltà
Autore
argomenti
Collana Maverick
Editore Einaudi
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 144
Pubblicazione 2026
ISBN 9788806271732
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
Prossima pubblicazione
17,50 €

 
Quando solleviamo gli occhi al cielo non troviamo un universo brulicante di vita aliena intelligente, ma il silenzio eterno degli spazi infiniti. Dove sono tutti? Siamo davvero soli? E ancora: quanto dura una civiltà? E se, lungi dall'essere all'inizio di una conquista spaziale, stessimo sfiorando, con buona pace di Musk, i limiti del nostro sviluppo? Amedeo Balbi in questo libro visionario e poetico ribalta ogni aspettativa: il silenzio del cosmo non è solo un enigma scientifico, ma una chiave per interrogare la fragilità e il destino delle civiltà. Inclusa la nostra. Quando, nella seconda metà del secolo scorso, la scienza si è messa per la prima volta alla ricerca di vita intelligente fuori dalla Terra, le aspettative erano altissime. Era dato quasi per scontato che nel giro di qualche anno, o al piú pochi decenni, avremmo captato comunicazioni radio di altre civiltà. Ma l'universo si è rivelato molto piú silenzioso del previsto: completamente muto, in effetti, almeno fino a oggi. Cosa significa, per noi, questo silenzio? Potremmo davvero essere soli? Forse l'universo è disseminato delle rovine di civiltà che non ce l'hanno fatta. Forse il suo silenzio è una testimonianza degli innumerevoli fallimenti che ci hanno preceduto, e dell'inevitabile fine che ci attende. Forse c'è un imperativo cosmico che spinge a bruciare sempre piú rapidamente, a innescare una reazione incontrollabile che divora ogni pianeta che abbia prodotto una specie cosí intelligente da ambire alle stelle, ma non abbastanza saggia da evitare le conseguenze dei propri appetiti sfrenati. D'altronde è anche quello che stanno facendo oggi i megamiliardari come Musk e Bezos, apparentemente impegnati in una nuova corsa allo spazio per conquistare Marte... Il silenzio dell'universo potrebbe essere l'anticipazione di un destino tragico e ineluttabile. Ma potrebbe anche suggerirci un'altra storia. È possibile che esistano civiltà che, una volta intravisti i bordi della loro espansione, abbiano saputo trovare un modo per convivere con il proprio mondo di origine il piú a lungo possibile, rinunciando a diventare padrone del cosmo ma garantendosi, allo stesso tempo, un benessere compatibile con la sopravvivenza degli ecosistemi?
 

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