Rubbettino: Varia
Tutti i libri della collana Varia - Pagina 8
Un nuovo clima. Come l'Italia affronta la crisi climatica
a cura di F. Santolini
editore: Rubbettino
pagine: 187
Nel giugno 2015 il Governo ha organizzato gli Stati Generali sui Cambiamenti Climatici. Un'iniziativa del tutto inedita nella nostra storia politica, con la quale al centro dell'agenda nazionale è stata posta la necessità di uno sforzo corale dei mondi delle associazioni, delle amministrazioni locali, del lavoro e dell'imprenditoria, della cultura e della ricerca per definire nel concreto l'impegno italiano nella gestione del cambiamento climatico. Un passaggio fondamentale nel cammino che l'Italia sta percorrendo verso la ventunesima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sui Cambiamenti climatici (UNFCCC). La cosiddetta COP21, in programma a Parigi nel dicembre di quest'anno, che rappresenta un momento chiave nel processo di contrasto al cambiamento climatico. Questo volume presenta alla discussione pubblica le riflessioni che hanno animato questa straordinaria occasione di dialogo su una delle più grandi sfide del nostro tempo. Riflessioni e interventi sul ruolo dell'Unione europea e dell'Italia nella definizione di un nuovo accordo internazionale per il controllo del clima, sulla nuova dimensione economica del contrasto al riscaldamento globale, sulla sfida che l'emergenza climatica pone alla politica nazionale e mondiale.
Arte di corte ad Altomonte. La nuova sezione del Museo civico di Santa Maria della Consolazione
a cura di F. De Chirico , R. A. Filice
editore: Rubbettino
pagine: 130
L'opera illustra, con competenza e con dovizia di particolari, i capolavori di grandi maestri quali Simone Martini, Bernardo D
Aree protette in Italia. Il caso della Campania
editore: Rubbettino
pagine: 315
La tematica della conservazione e valorizzazione del paesaggio e le questioni relative alla governance di un'area protetta sono i temi del volume. Le questioni relative alla governance di un'area protetta legate alle politiche coordinate di tutela ambientale capaci di coniugare l'ambito naturalistico con quello economico, sociale e culturale, sono ormai diventate centrali. Le 1.144 aree protette italiane, marine e terrestri, costituiscono oggi uno strumento di tutela dell'ambiente di fondamentale importanza, ma anche un elemento di sensibilizzazione per i cittadini sui temi dell'eco-sostenibilità, della biodiversità, della salvaguardia del paesaggio fino al "turismo verde". Le aree protette interessano e coinvolgono, spesso, le zone materialmente più povere e marginali (ricche di qualità naturali e scarse di "quantità" economiche) che potrebbe costituire l'elemento propulsore per il riscatto e la rinascita delle comunità locali. Il sistema delle aree protette conserva anche uno straordinario patrimonio culturale fatto di emergenze storico architettoniche - artistiche e urbanistiche e di beni immateriali. Il ruolo delle aree protette potrà/dovrà divenire centrale nelle politiche di sviluppo del Paese se si vuole riproporre il rilancio delle culture locali.
Italia: la verità dei materiali. Ediz. italiana, inglese, cinese
a cura di A. Colombo
editore: Rubbettino
pagine: 167
Shanghai Expo Trade Co., Ltd. è un'azienda partecipata totalmente da Shanghai Expo Group, incaricata di seguire lo sviluppo post-Expo e di gestire alcuni padiglioni donati da paesi stranieri, in particolare Italia, Lussemburgo e Spagna. Dopo l'Expo Shanghai 2010, il Padiglione Italiano ha acquisito una nuova immagine sotto il nome di "Shanghai Italian Center". A seguito della mostra "Tradizione e innovazione. L'Italia in Cina", il tema della mostra attuale è "La verità dei materiali. L'Italia in Cina". La mostra sottolinea la nuova idea di design secondo cui il design italiano contemporaneo scaturisce dalle materie prime come il legno, la pietra e i materiali di sintesi, e si relaziona strettamente con la vita quotidiana. Presentare la cultura italiana ai visitatori cinesi è uno degli obiettivi primari dello Shanghai Italian Center. Per raggiungere questo scopo, i primi due piani del Padiglione ospitano mostre aperte al pubblico, offrendo in questo modo ai visitatori una vera esperienza italiana attraverso prodotti e idee in molti casi mai visti prima in Cina. Il primo piano del Padiglione ospita la mostra curata dalla Triennale di Milano, dall'architetto Alessandro Colombo dello Studio Cerri & Associati. Con la mostra, La Triennale sviluppa il tema dei materiali usati nell'arte italiana, nel design e nell'architettura (legno, pietra, materiali di sintesi), al cuore del migliore Made in Italy, in una combinazione di tradizione e tecnologia.
La Rocca dei Rettori e i sistemi di difesa della città di Benevento dal medioevo all'Unità d'Italia
Francesco Bove , Carmelo Lepore
editore: Rubbettino
pagine: 117
Questa monografia, focalizzata sui sistemi di difesa militare della città di Benevento, è in realtà molto altro. Sviluppa una complessa indagine che travalica l'ambito specialistico dell'architettura e tocca alcuni fondamentali temi della storiografia cittadina, richiamando questioni di ordine più generale, tra cui la singolarità e l'isolamento attribuiti solo all'enclave pontificia all'interno del Regno di Napoli. A parere degli Autori, invece, la comunità beneventana non appare molto diversa dalle altre del Mezzogiorno. Essa, infatti, non si preoccupa di rinnovare i propri mezzi di difesa, di adeguarli all'evoluzione delle tecniche ossidionali dopo l'esperienza delle crociate e dopo l'introduzione delle armi da fuoco, né si dedica al mantenimento di un'organizzazione militare interna in grado di garantirne l'autonomia. Le mura tardo antiche restarono pressoché invariate fino all'unificazione nazionale, mentre i rappresentanti del papa (rettori e governatori) dovettero proteggersi con ben più sofisticati apprestamenti dalle sommosse popolari.
Scritti geografici. 1941-1976
Luigi Lacquaniti
editore: Rubbettino
pagine: 389
Il libro si configura come una raccolta di articoli, saggi e appunti, di stampo prettamente geografico, scritti da Lacquaniti sulla Calabria. L'articolo di apertura dell'antologia dal titolo "Nota sugli studi per la conoscenza geografica della Calabria" risale al 1941. Con esso Lacquaniti entra ufficialmente e definitivamente nel filone degli studi geografici dopo una decisa scelta di campo maturata tra il 1919 ed il 1939 in un ambiente culturale dominato dagli studi letterari e filosofici in cui la geografia era del tutto esclusa perché considerata scienza fisico-naturalistica. Con tale pubblicazione, Lacquaniti inizia la collaborazione con riviste storiche e geografiche specializzate e si segnala come il primo tra i calabresi a dimostrare interesse per la geografia a livello scientifico e a rompere una tradizione culturale di chiusura verso la disciplina geografica. Per Lacquaniti la regione calabrese solo in apparenza è compatta e uniforme perché nella realtà è un mosaico di geografie. Per queste sue complesse condizioni geografiche la Calabria si presta meglio ad essere studiata per regioni minori, con una metodologia duttile, così che il geografo possa liberamente ma razionalmente descrivere la realtà fisico-antropica ed interpretare criticamente i rapporti casuali tra natura e storia.
Una chiesa nuova per una nuova città. L'esperienza del concorso per la concattedrale di Lamezia Terme
a cura di
A. A. Ottaviano
,
F. Stella
R. Tomaino
e altri
editore: Rubbettino
pagine: 107
"Le pagine di questo libro, opportunamente posto sotto il titolo 'Una Chiesa nuova per una città nuova', mentre guidano alla lettura dei diversi elementi che contribuiscono a rendere bella e significativa la chiesa cattedrale, vogliono accompagnare il lettore, e quanti varcano la sua soglia, a sentirsi parte di quel 'regno di sacerdoti e popolo per il nostro Dio'. Per questo, ogni suo elemento è pensato e costruito per accogliere coloro che sono chiamati da Dio ad essere pietre vive in un edificio che deve crescere ben ordinato e compatto." (Dalla prefazione di mons. Nunzio Galantino)
Calabria. Valorizzare con metodi moderni un'antica vocazione vinicola
editore: Rubbettino
pagine: 160
La storia dell'agricoltura calabrese si intreccia con quella del vino sin dall'antichità
Contro la modernità. Le radici della cultura antiscientifica in Italia
Luciano Pellicani , Elio Cadelo
editore: Rubbettino
pagine: 172
In questo libro gli autori documentano che la società italiana, pur essendo entrata nella famiglia delle società industriali avanzate, continua ad essere caratterizzata da un diffuso e radicato analfabetismo scientifico quotidianamente alimentato dalla esiziale presenza attiva di ideologie radicalmente ostili alla scienza, alla tecnica e al mercato. Il che costituisce uno sconcertante paradosso storico, dal momento che sono proprio la scienza, la tecnica e il mercato i potenti motori di quella epocale rivoluzione in permanenza che siamo soliti chiamare modernizzazione. Il risultato è un libro indispensabile per prendere coscienza di ciò che il nostro Paese ha bisogno per evitare la deriva della regressione storica e per garantire un futuro alle nuove generazioni.
La componente archeologica nel progetto moderno
Gregorio Froio
editore: Rubbettino
pagine: 312
Il saggio si configura come studio iconografico sul tema dell'archeologia indagata nei suoi rapporti con l'architettura modern
Costruire comunità per costruire futuri. Le quattro piume della politica urbanistica in Italia
Giovanni Cerami
editore: Rubbettino
pagine: 169
"In questo racconto ho cercato di raccogliere alcune riflessioni intorno alla politica urbanistica, alla varietà dei suoi saperi e delle sue pratiche, alla ricchezza dei suoi temi e a quel sistema di fattori, negativi e di diversa natura, che si sono venuti consolidando in questi ultimi decenni ed hanno determinato un lungo e ininterrotto periodo di compromessi e abdicazioni: il che ha determinato, a mio parere, una crisi di identità e di legittimità della disciplina. Il progetto di futuro di una comunità costituisce, e come tale deve essere vissuto, il 'bene comune' per eccellenza: ma la vera condizione perché un progetto di futuro possa diventare 'bene comune' è legata all'attivo coinvolgimento di coloro, i cittadini organizzati in più e diverse comunità, cui tale progetto è rivolto e che devono potersi organizzare in una partecipazione supportata da un reale potere deliberativo. Occorre, quindi, incoraggiare l'esplicarsi di creatività e di ricerca per progetti di futuro che vogliono coniugare equità e bellezza: ed è questo il tema centrale, il filo rosso che lega le diverse argomentazioni in cui si articola il nostro racconto."
Dieci vite per la scienza
Alessandro Cecchi Paone
editore: Rubbettino
pagine: 57
"Dieci Vite per la scienza", nato per la televisione e per questa prodotto, è ora un cofanetto che accompagna le interviste integrali di Alessandro Cecchi Paone alle più grandi menti italiane nel campo della scienza e della tecnologia con le biografie e la guida alla comprensione dei contenuti. Un'opera preziosa per la conoscenza diretta, approfondita e coinvolgente di grandi protagonisti del nostro tempo. Uno strumento essenziale per prepararsi ai nuovi sviluppi e alle nuove applicazioni della medicina, della biologia, della fisica, della chimica, dell'astrofisica, delle neuroscienze, della logica, della matematica, dell'informatica, dell'elettronica, dell'ecologia e dell'etologia.
Riforma fondiaria e paesaggio. A sessant'anni dalle leggi di riforma: dibattito politico-sociale e linee di sviluppo
a cura di G. Bonini
editore: Rubbettino
pagine: 259
"Le ricerche raccolte in questo volume intendono ripercorrere il contesto storico, politico e sociale in cui è maturata la riforma fondiaria."
Networkers. La rappresentanza sindacale dei talenti della rete
a cura di F. Di Nardo
editore: Rubbettino
pagine: 206
L'avanzata della società digitale ha cambiato profondamente il mondo del lavoro. Sono nate nuove figure professionali, nuove modalità di gestire i tempi e i luoghi del lavoro, centinaia di migliaia di lavori high tech creati. Questa trasformazione investe a pieno il tema della rappresentanza del lavoro digitale. Tra i Networkers, infatti, non esiste il sindacato. Eppure questo è un ambito in cui è presente una diffusa domanda di tutela. In che modo, allora, spezzare il muro di diffidenza che esiste tra i nuovi lavoratori verso il sindacato? L'organizzazione sindacale deve ripensare se stessa anche in versione on-line se vuole rappresentare il lavoro nella società della comunicazione e della conoscenza. Il sindacato italiano dovrebbe avviare un processo di metamorfosi in cui la sua parte fisica si ridimensioni a favore della sua parte "metafisica", (la Rete): solo una simile trasformazione culturale, organizzativa e di linguaggio potrà metterlo in connessione con il lavoro 2.0.
Small buildings. Dispositivi costruttivi leggeri per l'architettura
a cura di R. Bianchi
editore: Rubbettino
pagine: 157
La presente pubblicazione raccoglie i lavori prodotti dagli studenti del corso di "Tecnologia dei materiali leggeri ed eco-compatibili" (Corso di laurea magistrale in architettura-interni ed allestimenti) svoltosi presso la Facoltà di architettura "Sapienza" Università di Roma, anno accdemico 2010-2011.
La Madonna dei poveri di Seminara. Il culto, la storia dell'arte, il restauro
a cura di F. De Chirico
editore: Rubbettino
pagine: 225
Madonna dei Poveri è l'appellativo con cui nell'omonimo Santuario di Seminara, in provincia di Reggio Calabria, si conserva e si venera la millenaria statua recentemente restaurata. Il progetto di conservazione e restauro, messo a punto dalla ditta Sante Guido, con la supervisione e la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, in accordo con la Curia di Oppido-Palmi e l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria - che ha fortemente voluto e sostenuto il complesso intervento di recupero - si è configurato anzitutto come un percorso di conoscenza approfondita dell'opera. Il cantiere di restauro realizzato all'interno della Basilica ha consentito inoltre di rispondere alle necessità prettamente conservative ed al contempo alle esigenze dei fedeli e della comunità tutta, senza mai sottrarre la Madonna al suo devoto culto. In questa accezione la scelta operata può proporsi come una metodologia paradigmatica per altre operazioni che dovranno interessare il patrimonio artistico fortemente carico di valenze liturgiche e devozionali. Conoscere, tutelare, restaurare, valorizzare il patrimonio culturale affinché possa essere fruito ed essere tramandato alle generazioni future è il tracciato operativo che guida l'azione della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, preposta alta salvaguardia dei beni dell'intera regione.
Primo Levi e la scienza come metafora
Antonio Di Meo
editore: Rubbettino
pagine: 157
Uno scandaglio gettato per sondare alcuni aspetti inediti dei rapporti fra la formazione scientifica di Primo Levi, in particolare quella di chimico, e la sua produzione letteraria e, in senso lato, filosofica. Un Levi in cui è possibile rintracciare forti elementi di una "filosofia dolorosa ma vera", che sfiora sia un hobbesiano realismo sulla natura dei rapporti umani sia un nichilismo di tipo cosmico, apparentabili entrambi a quelli di Giacomo Leopardi. Un confronto ravvicinato fra le idee di Levi e alcuni dei fondamenti più intrinseci della filosofia della chimica moderna, ma anche della biologia, della fisica cosmica e termodinamica, nonché con le posizioni di Italo Calvino, in questo caso anche in merito alla possibilità di una letteratura in grado di diminuire il divario fra le "due culture". Sullo sfondo l'ebraismo e l'esperienza concentrazionaria e il significato che la Shoah ha avuto per Levi e per la storia umana.
