Mimesis: L'occhio e lo spirito
Tutti i libri della collana L'occhio e lo spirito
Paradigmi della cognizione incarnata ed enattiva. Elementi di filosofia della mente
Shaun Gallagher
editore: Mimesis
pagine: 152
In cosa consiste la cognizione umana? Quanto conta il corpo? E l'interazione con l'ambiente? Nella prospettiva di un originale
Il mondo sensibile e il mondo dell'espressione
Maurice Merleau-Ponty
editore: Mimesis
pagine: 220
Le note del primo corso che Merleau-Ponty tenne al Collège de France nel 1953 costituiscono un documento eccezionale per cogli
I poteri degli schermi. Contributi italiani a un dibattito internazionale
a cura di
M. Carbone
,
A. C. Dalmasso
J. Bodini
e altri
editore: Mimesis
pagine: 262
La cultura umana ha da sempre interrogato il potere delle immagini
Architettura vs. Nichilismo
Armando Sichenze
editore: Mimesis
pagine: 163
Per uscire dal nichilismo, la malattia menomante dell'epoca (a cui non sfuggono gli architetti dello Starsystem), non basta analizzarlo. Sopratutto quando esso si coniuga non solo con il cinismo e le mafie, ma anche con il provincialismo e le miserie del cuore e della mente. Occorre attraversarlo, imparando anche a combatterlo con le sue armi. Dopo la "crisi del fondamento" l'architettura, una filosofia a cui oggi mancano i filosofi, sembra desiderare una nuova vita, acquisendo un ruolo strategico antinichilista, relazionandosi al mondo, alla città, al paesaggio, alla vita e alle altre grandezze della realtà in cui si delineano gli orizzonti di senso del proprio agire progettuale. A questi riconduce il libro attraversando, anche con la letteratura, il cinema, il teatro e la pittura, gli spazi di crisi di un "nichilismo vissuto" a cui l'architettura risponde entrando nel vuoto. O, meglio ancora, costruendolo come uno spazio della vita, a cui dare senso con i fenomeni del grande nel piccolo.
Dall'entità all'evento. La fenomenologia a prova della scienza e dell'arte contemporanee
Jacques Garelli
editore: Mimesis
pagine: 236
La questione della brocca
a cura di A. Pinotti
editore: Mimesis
pagine: 110
Che cosa è una cosa? Circondati, talvolta assediati dalle cose, usiamo volentieri il termine "cosa" per parlare d'altro, dimenticando proprio quel che fa di una cosa una cosa (ad esempio, di una brocca una brocca). Quattro grandi filosofi del Novecento provano qui a ricordarcelo. Ragionando di vasi, di brocche, di manici, Simmel e Bloch, Heidegger e Adorno ci offrono quattro casi esemplari di quel ritorno alle cose stesse che è stato non solo la parola d'ordine di un movimento filosofico particolare, la fenomenologia, ma anche un complessivo orientamento del pensiero contemporaneo verso l'esperienza nella sua vivente corporeità: un'esigenza urgente di concretezza che non significa cedimento all'empirismo, ma piuttosto delicata empiria, scrupolosa dedizione agli oggetti, infaticabile svelamento dei loro infiniti strati di senso. Il lettore può sperimentare qui quattro diversi stili, profondamente affini ma anche irriducibili nelle loro peculiarità, con cui la filosofia è tornata ad accostarsi ai molteplici sensi delle cose: a partire dal senso estetico, quello che in primo luogo e originariamente ci dischiude l'oggetto in quanto cosa della percezione e dell'immaginazione, aprendoci al mondo.
