Mimesis: Centro internazionale insubrico. Studi
Tutti i libri della collana Centro internazionale insubrico. Studi
Funzione del mito e funzione della scienza. Saggio sul positivismo atipico di Tito Vignoli
Giacomo Borbone
editore: Mimesis
pagine: 170
Solitamente considerato un movimento culturalmente sterile e scientificamente scadente, il positivismo italiano fu, in verità,
Servizi ecosistemici e tutela giuridica dell'ambiente
a cura di M. Cafagno , G. Cavalieri
editore: Mimesis
pagine: 300
Il volume ha per oggetto il regime giuridico dei "servizi ecosistemici", espressione con cui la letteratura scientifica indica
La scienza e l'anima dell'Occidente
Evandro Agazzi
editore: Mimesis
pagine: 320
Quanto più si studia la storia della scienza, tanto più questa appare come caratteristica del mondo occidentale e delle sue ra
Storia e filosofia della scienza: una nuova alleanza? Convegno internazionale dedicato alla memoria di Ludovico Geymonat (Varese, 25-26 ottobre 2018)
a cura di F. Minazzi
editore: Mimesis
pagine: 600
Per Ludovico Geymonat, il padre riconosciuto dell'epistemologia italiana, intercorre un nesso decisivo tra la storia del pensi
Simondon mon ami. Un'intervista immaginaria
Giovanni Carrozzini
editore: Mimesis
pagine: 82
Cos'ha da insegnare il più grande pensatore delle tecniche del XX secolo alle nuove generazioni, travolte dalla rivoluzione di
Abecedario simondoniano. Cinquanta parole-chiave
Jean-Hugues Barthelemy
editore: Mimesis
pagine: 82
Questo abecedario costituisce uno strumento indispensabile per la comprensione del pensiero simondoniano
Storia ambientale dell'energia nucleare
Andrea Candela
editore: Mimesis
pagine: 340
L'energia nucleare e le relative applicazioni tanto militari quanto civili, da oltre mezzo secolo, circoscrivono uno dei temi
Mezzo secolo di storia della scienza a Milano
Gianni Micheli
editore: Mimesis
pagine: 264
Gianni Micheli, nato a Milano nel 1936, si è laureato in Filosofia presso l'Università degli Studi di Milano con Mario Dal Pra e Ludovico Geymonat; libero docente di Storia della Scienza nello stesso ateneo dal 1969, vi ha insegnato fino al 2008, prima come professore incaricato, poi come professore associato e infine come ordinario. Si è occupato di scienza greca e rinascimentale, della rivoluzione scientifica, nonché di problemi relativi alla filosofi a e alla metodologia della Storia della Scienza. Fra i suoi lavori più importanti l'edizione del terzo volume degli Annali della Storia d'Italia (1980), dedicato a Scienza e tecnica nella cultura e nella società dal Rinascimento a oggi, e la monografia Alle origini del concetto di macchina (1995). L'inserimento dell'insegnamento di Storia della Scienza all'interno delle facoltà umanistiche, l'affermarsi di un approccio storiografi co diverso da quello dedicato alle singole discipline portato avanti dagli scienziati, il ruolo giocato da Ludovico Geymonat in questo processo di trasformazione della cultura filosofica italiana. Questi sono solo alcuni dei temi che emergono in questa intervista a Gianni Micheli. Compiuti 80 anni, dopo 40 d'insegnamento presso l'Università degli Studi di Milano, Gianni Micheli è sicuramente uno dei testimoni più autorevoli per comprendere le modalità con cui la Storia della Scienza italiana iniziò a cambiare e a svilupparsi dagli anni '60 in poi. Il racconto della sua attività di storico e docente rappresenta il fulcro del presente libro, ma non meno importanti sono i contributi qui ristampati. Editi tra 1967 e 2015, essi mostrano lo sforzo teorico messo in atto da Micheli per individuare una modalità di approccio alla scienza del passato non subordinata a elementi estranei allo stesso sviluppo storico delle discipline scientifiche.
L'Académie Internationale de philosophie des sciences. Documents théoriques, historiques, statuts, membres, colloques et histoire photographique
a cura di F. Minazzi
editore: Mimesis
pagine: 442
Sulla filosofia della scienza di Evandro Agazzi. Dalla probabilità e la logica matematica all'epistemologia realista
a cura di F. Minazzi
editore: Mimesis
pagine: 444
Il mio corpo estraneo. Carni e immagini in Valerio Magrelli
Federico Francucci
editore: Mimesis
pagine: 160
L'opera in prosa di Valerio Magrelli, inaugurata nel 2003 da "Nel condominio di carne", ma preannunciata già quasi dieci anni prima negli "Esercizi di tiptologia", è una macchina minuziosa che si innesta su altre due macchine: quella del corpo da una parte, quella della tradizione letteraria e artistica occidentale dall'altra. E processando pezzi di queste macchine, e attraversando modi diversi come la malattia, la metamorfosi, l'instabilità dei confini identitari, ma anche la memoria, personale e non solo, di un uomo sempre più tecnicizzato e artificiale, produce immagini e le combina in paesaggi insieme visivi e sonori. Questo libro, analizzando soprattutto i due esiti maggiori della prosa magrelliana, il "Condominio" e il recente "Geologia di un padre", ma con frequenti agganci alla scrittura in versi, cerca di sottolineare la portata sia letteraria sia concettuale di uno degli autori più importanti della letteratura italiana contemporanea; lo fa scegliendo come territorio di indagine uno dei procedimenti che Magrelli ha saputo portare ad un altissimo livello di complessità e di peso, ossia quello delle citazioni. Sempre, ma in Magrelli più che mai, le citazioni sono interventi, molto imparentati con la chirurgia e la clinica: selezioni e prelievi da corpi propri e altrui, reimpianti, adattamenti e rigetti. Perché Magrelli continua ad autocitarsi, cambiando sottilmente, ad ogni intervento, il senso del suo prelievo?
Ludovico Geymonat epistemologo. Con documenti inediti e rari
Fabio Minazzi
editore: Mimesis
pagine: 300
Ludovico Geymonat (1908-1991), il padre riconosciuto della Filosofia della scienza del Novecento in Italia. In questo volume l'opera specificatamente epistemologica di Geymonat viene sottoposta ad una disamina critica sistematica che ne studia la dinamica intrinseca e la specificità, dipanando le differenti "anime" teoretiche che si sono variamente intrecciate nel corso della straordinaria biografia intellettuale di questo epistemologo. Il filo rosso che unifica le varie forme della sua riflessione filosofica è qui individuato nella costante difesa di una razionalità critica costituente uno strumento umano che, per quanto flebile e claudicante, configura tuttavia l'unica possibilità di costante approfondimento critico del nostro sapere oggettivo e della nostra stessa consapevolezza filosofica. I documenti inediti pubblicati - il carteggio completo intercorso tra Moritz Schlick e Geymonat, le lettere inviate da Geymonat ad Antonio Banfi e Mario Dal Pra, un prezioso testo inedito di Geymonat del 1936 e una lettera di Remo Cantoni - offrono inoltre molteplici e nuovi elementi per meglio intendere le movenze più riposte di una coraggiosa "battaglia culturale" come quella di Geymonat, che ha sempre considerato e praticato la filosofia quale effettiva ricerca della verità.
