Magi Edizioni: Lecturae
Tutti i libri della collana Lecturae
L'archetipo del monaco. I cinque maestri della spiritualità individuativa
Antonio Dorella
editore: Magi Edizioni
pagine: 151
La psicologia del profondo e alcune forme dell'attuale religiosità si incontrano oggi su un terreno comune
Dallo spazio fusionale allo spazio analitico. Autismo un caso clinico
Magda Di Renzo
editore: Magi Edizioni
pagine: 126
Ci sono storie, nella vita professionale di uno psicoterapeuta, che segnano un prima e un dopo, perché costringono a mettere i
L'identità invisibile. Essere autistico, essere adulto
Gianfranco Vitale
editore: Magi Edizioni
pagine: 206
Le persone con autismo, diventando adulte, scompaiono dall'immaginario collettivo e spesso anche dall'attenzione di medici e r
Psicosociologia e filosofia della manipolazione
a cura di A. Lo Iacono
editore: Magi Edizioni
pagine: 138
Quanta manipolazione c'è nella società contemporanea? Quanto ne è satura la comunicazione, anche a causa della tecnologia semp
Il desiderio. Respiro della psiche
Vittorio Luigi Castellazzi
editore: Magi Edizioni
pagine: 227
Il desiderio investe l'ntera nostra esistenza. Con lo scorrere degli anni possono cambiare i contenuti, ma non l'impulso a desiderare. Il desiderio poggia sulla memoria del passato, ma è soprattutto tensione verso il futuro. Esso palesa un volto variegato, ambiguo e talvolta addirittura tragico. Espone all'esperienza della presenza e dell'assenza, della vicinanza e della distanza, della fusionalità e della separatezza. Può essere espressione di arricchimento o di espropriazione, di dominio o di sottomissione, di dono o di ricerca di qualcosa che manca, di autonomia o di dipendenza, di intimità o di isolamento, di riconoscimento o di alienazione, di narcisismo o di reciprocità, di amore o di odio, di vita o di morte. L'essenza dell'essere umano la si coglie solo percorrendo gli itinerari inconsci del desiderio. Essi rivelano le ragioni profonde del nostro vivere e del vivere degli altri; tracciano il profilo del «chi sono io» e, allo stesso tempo, del «chi è l'altro». Nell'essere desideranti e desiderati vi è racchiusa sia la nostra grandezza sia il nostro limite. Il desiderio può essere bloccato, ma non azzerato. Se rimosso, aggira la barriera della censura e attua la sua epifania per vie traverse, mascherate: i sogni e i sintomi. Se smarrito, può essere ritrovato nell'incontro tra lo psicoanalista e il paziente. Ma nella nostra società postmoderna, segnata dal nuovo disagio della civiltà, qual è il volto del desiderio?
La forza del cambiamento. Scegliere la propria vita
Gianni Ferrucci
editore: Magi Edizioni
pagine: 94
L'attuale modello economico, basato sul mito del costante sviluppo e della crescita a oltranza, sta cedendo e le sue crepe sono visibili a tutti. E anche il suo fondamento, l'homo economicus - individualista, tutto d'un pezzo, consumatore, utilitarista, finalizzato alla produttività e all'incremento della propria ricchezza - sta sempre peggio. Sa di stare male, ma continua ad aderire al sistema abituandosi alla propria patologia, è stressato, depresso, ansioso e angosciato e quella sensazione di vuoto, che all'improvviso lo attanaglia, lo spaventa. Anche se continua a vivere in uno stato di rassegnazione, sempre più spesso comincia a domandarsi: "È giusto pagare con tutto quel malessere i beni di cui forse non ho neanche bisogno e dover soddisfare i bisogni che forse non sono affatto i miei?". Come uscirne, allora? Da cosa iniziare? Il processo di cambiamento - basato in questo libro sui concetti della psicologia positiva e quella umanistico-esistenziale consiste nella capacità di mettere in atto un differente pensiero individuale (e, quindi, sociale) e di ricreare nuove abitudini, più ricche e realizzanti sul piano emotivo e affettivo. Ciò che costituisce un problema costituisce anche una grande opportunità di cambiamento: alleandosi con i propri sintomi si imbocca la via del ritorno a un autentico benessere psicologico.
Penelope e il senso dell'attesa
Marina Manciocchi
editore: Magi Edizioni
pagine: 120
Lo scorrere del Tempo è una dimensione che segna il corpo e la psiche di ogni persona e la sua percezione assume valori che variano nelle diverse età e nelle differenti culture. È un fenomeno legato intimamente a quello dell'Attesa, che incide sui sentimenti e i comportamenti. L'attesa può bloccare le persone e togliere energia vitale, oppure può stimolare il desiderio e l'attrazione verso l'ignoto, aprendo la strada al cambiamento. Lasciare che il tempo scorra senza voler predeterminare cosa dovrebbe accadere alimenta la curiosità e fa diventare l'attesa uno stato creativo. Penelope, sinonimo di fedeltà e di amore, è un'icona dell'attesa. Diversamente da suo figlio Telemaco che, per agire, attende il tempo giusto, o da suo marito Ulisse, che attende sì di riabbracciare la moglie, ma lo fa tra le braccia di Calipso, vivendo ogni sorta di esperienze che rendono la sua esistenza ricca, l'attesa di Penelope è immobile. Pur coltivando la speranza, il desiderio e l'amore, Penelope allontana ogni possibile cambiamento, novità o tentazione e sperimenta solo ciò che già conosce. Mettendosi al riparo dall'ansia dell'attesa, blocca la propria vita. Mentre Penelope aspetta, Ulisse esplora e agisce, vive e si trasforma.
Il nero e il bianco. Cinque ritratti clinici di donna in un gruppo di psicodramma
Enrico D. Santori
editore: Magi Edizioni
pagine: 174
Un gruppo di psicodramma in una piccola città del Sud. Cinque donne di età ed esperienze diverse. Uno psicoterapeuta che viene da fuori. È il settimo incontro e, senza concordarlo prima, tutte arrivano vestite di nero e di bianco. Come mai? La psicoterapia è una continua ricerca di senso. Un certosino lavoro di integrazione e sintesi fra gli apporti dell'inconscio e del conscio. Il nero e il bianco sono i riferimenti cromatici delle due istanze opposte della psiche, rappresentate dal gruppo nell'abbigliamento. E sono un riferimento implicito al qui e ora del lavoro terapeutico. Questa dicotomia è anche un dato culturale dell'ambiente, che vive sul piano di quello che Winnicott ha definito "falso Sé" e Sciascia definirebbe "la cultura dell'opportunismo e della finzione". In un paese di falsità, lo scandalo di un gruppo di psicodramma è proprio questo: riunirsi, piuttosto che per rappresentare le apparenze, per rivelare la propria autenticità e approfondirne i torti e le ragioni, al di là dei (pre)giudizi e delle vergogne. Raccontarlo, attraverso le storie vere delle protagoniste, ribadisce e rinforza, sul piano sociale, questo assunto di base: la verità è terapeutica.
Pinocchio siamo noi. Saggio di psicologia del narcisismo
Claudio Widmann
editore: Magi Edizioni
pagine: 216
Pinocchio è un'anima inquieta: scappa di casa, abbandona la scuola, frequenta personaggi ambigui, non rispetta regole né promesse, non sa valutare i pericoli né le conseguenze delle sue azioni: per sette volte rischia la morte. È il ritratto di ragazzi reali, che non riescono a completare un percorso scolastico e non sanno costruire un percorso di vita, ma attraversano di corsa luoghi ed esperienze, occupazioni e frequentazioni costantemente alle prese con un'incessante emergenza. Sono affettuosi e irriverenti, dinamici e incostanti, competenti e sprovveduti. Invidiabili fuori e invidiosi dentro, si muovono in bilico tra onnipotenza fittizia e impotenza vera. La psicologia chiama narcisismo questo stile di vita e Pinocchio mostra che, prima di essere patologia, esso è esuberanza di soggettività. Pinocchio è unico ed eccezionale quando ancora è un pezzo di legno e fino alla fine segue le inconsuete vie della singolarità: pratica la ribellione, perché ama l'indipendenza; eccede in stravaganze, perché insegue l'originalità; è incurante dell'altro, perché privilegia la considerazione di sé. Il suo narcisismo è energia individuativa e la sua storia è un progressivo raffinamento di questa energia: Pinocchio vive di narcisismo, non ne muore. Come lui ognuno è esposto al rischio di eccedenze narcisistiche e nessuno è esente da velature narcisistiche, perché il narcisismo è una forza che spinge a esplorare la propria singolarità, a esprimere la propria unicità, ad affermare la propria personalità.
Sincronicità. Un connubio tra materia e psiche
F. David Peat
editore: Magi Edizioni
pagine: 156
Il nesso tra un'esperienza interiore e un evento esterno, un accadimento che a prima vista sembra una coincidenza, ma che esercita un impatto emotivo molto forte sulla persona che lo vive e che, trascendendo la casualità, si configura come un evento altamente significato: è il fenomeno che C.G. Jung ha definito come "sincronicità", e allo studio del quale ha dedicato anni di lavoro. Nonostante sia già entrata nelle teorie delle cosiddette scienze esatte, la sincronicità continua a scioccare la ragione, da sempre fedele ai suoi calcoli e alle sue misure. L'acausalità e la connessione tramite il senso, tanto care alla tradizione dell'Oriente, s'impongono sempre di più come "dati di fatto" necessari per comprendere la totalità del mondo anche in Occidente. Tanto caro ai greci Kairos, momento propizio con le sue traiettorie circolari, reclama i suoi diritti di fronte a Kronos, tempo lineare con le sue ore esatte. Il "nesso significativo" tra evento interiore ed evento esterno implica un collegamento tra i due mondi, uno psichico e l'altro fisico: Jung suggerì che queste due entità fossero in realtà aspetti diversi di un mondo unitario, chiamato unus mundus. La psicologia del profondo e la fisica quantistica, C.G. Jung e W. Pauli, I Ching e gli oracoli degli indiani Naskapi: ecco le visioni del mondo e i pionieri nei campi di ricerca enormi che F. David Peat fa confluire in questo libro al fine di continuare a indagare una dimensione in cui psiche e materia proclamano l'essenziale unità di tutta la natura.
Gli amori briciola. Quando le relazioni sono asciutte
Umberta Telfener
editore: Magi Edizioni
pagine: 143
Dentro la felicità. Ritrovare i luoghi del cuore
Vittorio Luigi Castellazzi
editore: Magi Edizioni
pagine: 158
L'essere felici non dipende tanto da fattori esterni o da particolari tecniche, ma dal nostro cuore. Sono le buone radici della nostra infanzia che ci rendono capaci della felicità. C'è una felicità sana, propria degli ottimisti che, possedendo una buona fiducia di base, si sentono amati e sono pronti a dare amore. E c'è una felicità malata, propria dei cercatori del piacere scambiato per felicità, dei dipendenti da psicofarmaci o da droghe, degli euforici, degli iperattivi, degli iperadattati che, per evitare la critica ed essere accettati e amati, si sentono inconsciamente obbligati a esibire la maschera della contentezza. Ci sono coloro che, pur desiderandolo, si sentono in colpa o hanno paura di essere felici. Ci sono i pessimisti che si sentono tagliati fuori dal mondo della felicità, ma essa può loro dischiudersi, se saranno aperti a un serio e impegnativo itinerario psicoterapeutico. Aspirare a essere felici è una potente molla dell'esistenza. Rivela che non abbiamo perso la fiducia in noi stessi e nei nostri simili e che la speranza non è spenta nei territori della nostra psiche. Ciò aiuta a crescere, anche quando l'anagrafe ci colloca nella terza o nella quarta età.
Antigone e le trame della psiche. Mitologia e creatività in psicoterapia
Marina Manciocchi
editore: Magi Edizioni
pagine: 120
Rivolgersi alla Grecia, ai suoi miti, al grande mondo delle opere tragiche per capire che la sofferenza umana, prima di diveni
L'amore che non osa dire il suo nome. Psicologia dell'omosessualità maschile e femminile
Flaminia Nucci
editore: Magi Edizioni
pagine: 143
Il libro esamina la dinamica psichica dell'omosessualità, maschile e femminile, in relazione alla dinamica eterosessuale
La promessa di ciò che puoi essere. Conosci, possiedi e trasforma te stesso
Bhushan Marco Moretti
editore: Magi Edizioni
pagine: 200
Avete dentro voi stessi grandi risorse e potenzialità che spesso non utilizzate, ma che, se solo ne fate uso, possono trasform
Dentro la solitudine. Da soli felici o infelici?
Vittorio Luigi Castellazzi
editore: Magi Edizioni
pagine: 100
L'atteggiamento nei confronti della solitudine, oggi, è piuttosto contraddittorio
Il mito del denaro
Claudio Widmann
editore: Magi Edizioni
pagine: 327
Invenzione delle più straordinarie nella storia dell'uomo e strumento dei più essenziali nella vita, il denaro costituisce un
La vera storia del cranio di Pulcinella. Le ragioni di Lombroso e le verità della fisiognomica
Dario David
editore: Magi Edizioni
pagine: 199
Partendo dalle osservazioni "casuali" della ricorrenza di fisionomie simili in certi particolari quartieri di Napoli, sorge nell'autore la curiosità di verificare se questo ricorrere abbia relazioni causali con le caratteristiche sociali ed economiche dell'ambiente. Ripercorrendo con obiettività e scetticismo l'analisi dei tratti somatici che fu condotta nel passato dagli studi d'impostazione simile (soprattutto Cesare Lombroso, ma anche Lavater e Le Brun), l'autore - con una ricerca che fa della città di Napoli un vero laboratorio a cielo aperto - giunge a una conclusione sorprendente. Tutta una serie di circostanze hanno prodotto saltuari rapporti causa-effetto e hanno, in quattrocento anni, trasformato la città in un crogiuolo di microcosmi socio-economico-culturali chiusi e isolati nei vari quartieri, al punto da sembrare civiltà fra loro lontane. Esiste una correlazione tra caratteri somatici e ambiente, ma la spiegazione affonda le radici nell'ecologia storica e nell'etologia umana, e non solo nella nuda biologia degli individui.
La scrittura parla. Conoscersi con la grafologia
M. Luisa Ferrea , Jeanne Rossi Lecerf
editore: Magi Edizioni
pagine: 185
Risalire al carattere di una persona attraverso un suo scritto. In questo volume, finalizzato a far conoscere le basi della grafologia anche a chi è privo di qualsiasi nozione in materia, la scrittura viene accostata ai linguaggio dell'arte figurativa cori lo scopo di affinare le capacità percettive e poter effettuare una lettura dinamica della grafia. Aiutato dalle immagini dell'arte, il lettore si abitua a vedere il gesto grafico come un gesto espressivo, a cogliere le emozioni, gli stati d'animo, le sensazioni e i sentimenti che la grafia comunica e trasmette. Questo approccio fornisce un codice grafologico di base accessibile a tutti. Osservare il tracciato grafico "seguendolo con gli occhi", ripercorrere il movimento da cui è scaturito il segno senza curarsi del contenuto della scrittura si rivela un'azione compiuta già mille altre volte, mentre si guardava un disegno, una scultura, una qualsiasi opera d'arte. Imparare a guardare la scrittura come se fosse un linguaggio fatto di movimenti, di linee e di figure permette di scoprire le caratteristiche di personalità associate a quel determinato modo d'espressione. Il lettore sarà stupito di possedere, senza saperlo, un buon "occhio" grafologico e di superare brillantemente le prove di abilità di fronte alle quali la lettura di questo volume lo porrà costantemente.
Omicida e artista. Le due facce del serial killer
Ruben De Luca
editore: Magi Edizioni
pagine: 329
Accostare il genio creativo alla follia distruttiva dell'assassino seriale è un procedimento ardito, pieno di trappole e insid
