Libria: Paesaggio
Tutti i libri della collana Paesaggio
Long and winding roads. Infrastructure and landscape design through steep slopes
Luigi Siviero
editore: Libria
pagine: 132
Verso sud. Quando Roma sarà andata a Tunisi-Southward. When Rome will have gone to Tunis
Annalisa Metta
editore: Libria
pagine: 336
"Il cambiamento climatico non è solo una questione economica o di incolumità
Forme della città contemporanea. Frammenti di visioni urbane
Luigi Stendardo
editore: Libria
Il volume è frutto di una ricerca che si inquadra in un filone di studi di progettazione architettonica e urbana che, partendo
La parola ai progetti
Franco Zagari
editore: Libria
pagine: 416
Il volume presenta in forma monografica il lavoro di Franco Zagari, architetto e paesaggista di profilo internazionale
Spazio pubblico. Grammatica, poetica e opportunità d'uso
Daniela Corsini
editore: Libria
Quali sono i fattori progettuali che più influenzano la frequentazione di piazze e strade urbane? Come la progettazione e la gestione di uno spazio possono favorire la sua frequentazione da parte delle diverse comunità? La letteratura è ricca di indicazioni su questi argomenti, e si potrebbero suddividerle in indicazioni: a scala urbana; sulla grammatica dello spazio; sulla poetica del luogo; sulle opportunità d'uso. La grande importanza di poetica e opportunità d'uso rende impossibile la redazione di linee guida, ma un modo in cui i professionisti possono diventare più consapevoli è attraverso una formazione continua sui temi del progetto e sulle buone pratiche. La pubblicazione, avvalendosi dell'analisi di casi studio significativi, cerca di comprendere come alcuni temi di carattere generale (l'accessibilità, la sicurezza, il genius loci, la gestione e moltissimi altri) si concretizzino all'interno del progetto di spazio pubblico e ne favoriscano la frequentazione. Prefazione di Maria Teresa Treu, postfazione di Enrico Falqui.
Paesaggio, territorio, società civile. Il senso del luogo nel contemporaneo
Joan Nogué
editore: Libria
pagine: 268
In un momento in cui sembra di assistere ad un cambio di paradigma sociale e culturale, il paesaggio, in quanto bene comune e relazionale per eccellenza, specchio dei cambiamenti strutturali della società in ogni epoca storica, diventa uno spazio culturale cruciale per riflettere su concetti quali il senso del luogo e l'esperienza poli-sensoriale ed emozionale dello spazio. L'era globale ha acuito le tensioni tra uomo e natura creando ferite scoperte, in Catalogna, in Italia, ovunque. Un obiettivo anima l'autore: rifondare una coscienza collettiva capace di smuovere gli animi degli amministratori affinché il paesaggio diventi il cuore delle politiche pubbliche, che siano a carattere culturale, patrimoniale o urbanistico. Questa è un'opera militante, frutto della riflessione personale e della vasta esperienza di Nogué a capo dell'Osservatorio del Paesaggio della Catalogna, e insieme vero e proprio "manuale scientifico" per l'attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio, scritto per gli abitanti di qualsiasi tipo di comunità, quelle di oggi e soprattutto di domani. Prefazione di Enrico Falqui, postfazione di Ludovica Marinaro.
Il paesaggio come sfida. Il progetto
a cura di F. Zagari , F. Di Carlo
editore: Libria
pagine: 224
Questo volume ha il fine di sensibilizzare il pubblico sull'urgenza politica di una sperimentazione attuativa del progetto di paesaggio, attraverso la raccolta di testimonianze sullo stato dell'arte, secondo prospettive molteplici. Il libro si compone di due parti nelle quali confluiscono i contributi di studiosi e giovani ricercatori di molte discipline diverse, di professionisti e di amministratori. La prima parte è una ricerca antologica, fatta in collaborazione con oltre cento autori, in forma di Atlante di posizioni. La seconda parte è invece un percorso di riflessioni su tematiche specifiche. Tutto insieme compone un quadro originale di sfida e di speranza, quasi una sinfonia verso una politica finalmente attuativa della Convenzione Europea del Paesaggio.
Danzando con Gropius. Piazza Matteotti a Catanzaro. Ediz. italiana e inglese
Franco Zagari
editore: Libria
pagine: 112
Piazza Matteotti è lo spazio pubblico più importante di Catanzaro, formatosi nell'arco di centocinquant'anni dopo l'unità d'Italia come centro direzionale della città. Solo nel 1991 diventa una piazza caratterizzata da episodi come una passeggiata ispirata a Victor Vasarely, un grande orologio solare, il restauro del giardino storico e la Scaletta, folie che si pone come un tratto fisiognomico della piazza. Caso vuole che gli stessi progettisti tornino sulla scena del delitto nel 2007, vincendo un concorso internazionale, il cui fine è il restauro e il completamento della prima opera. Si estende l'area pedonale ed ora la piazza si presenta come un sistema unico e completo. Pavimentazioni in quarzite e travertino, sedute policrome e prosceni dedicati a Terragni e Le Corbusier, uno Gnomone scenografico, bacheche, stele, strisce d'asfalto dipinte da writers, compongono un repertorio ricco di principi di orientamento e di nuova centralità.
Anna e Lawrence Halprin. Paesaggi e coreografie del quotidiano
Annalisa Metta , Benedetta Di Donato
editore: Libria
pagine: 256
Il libro propone una riflessione sul progetto dello spazio pubblico come architettura dei comportamenti e come luogo performativo, a partire dalla ricognizione di alcune esperienze didattiche, di ricerca e progetto del paesaggista Lawrence Halprin e della coreografa e danzatrice, sua sposa, Anna Schumann, collocate nella decade dei Sessanta. Sono workshop e attività didattiche (Experiments in Environment, 1966-1971), ricerche teoriche e codifiche metodologiche (Motation, 1965 e rsvp Cycles, 1969), nonché opere tra le più significative dell'architettura del paesaggio del Novecento (Sequenza di spazi pubblici di Portland, 1963-1970), tutti tra loro intrecciati. Il libro li documenta e illustra, con materiali provenienti dall'archivio The Lawrence Halprin Collection, dell'Architectural Archive of University of Pennsylvania di Philadelphia.
Paesaggio paesaggi. Vedere le cose
Roberto Masiero
editore: Libria
Nel gran discutere di "paesaggio", di "tutela del paesaggio", di paesaggio come "bene comune", si avverte un rischio di eterogenesi dei fini, si creano, cioè, le premesse per ridurre questi discorsi a semplici retoriche che lasciano in fondo mano libera al saccheggio e alla distruzione dell'ambiente. Questa situazione dipende da un dato essenziale: il "paesaggio" non è una "cosa", piuttosto è un "modo di vedere le cose". Dunque non può essere semplicemente tutelato, come si trattasse di una rendita, dato che la reificazione del paesaggio ne determina l'immediato assorbimento nel circuito di valorizzazione privata. La prima intenzione di questo volume è essenzialmente "politica", connotato da uno sforzo teorico, un approccio largo, che rimette in discussione i termini stessi della questione. Il volume si avvale dei saggi di Marco Assennato e Anna Longo e di un piccolo apparato iconografico: "immagini di paesaggi" di un'artista, un cineasta, un designer, un architetto, un musicista ecc.
Paesaggi di Calvino
Fabio Di Carlo
editore: Libria
pagine: 144
Il volume raccoglie frammenti di un discorso sul paesaggio di un osservatore d'eccezione, Italo Calvino, un autore che, per storia personale, propensione verso l'analisi profonda e amore per il paesaggio, ne ha esplorato tutti i gradi di conoscenza. Un discorso non ricomposto, spesso da rintracciare nelle pieghe, che racconta di paesaggi nei modi più diversi e non convenzionali, passando dall'osservazione botanica a descrizioni di vedute reali, immaginarie o utopiche, restituendoci segni, senso e identità.
Marrakech. Les poetiques du paysage
Soumaya Samadi
editore: Libria
pagine: 124
Come una narratrice del XIX secolo, quando la fotografia era solo al debutto, Soumaya Samadi propone contemporaneamente un saggio teorico e un saggio espressivo sui giardini di Marrakech. L'autrice, una delle prime paesaggiste del suo Paese, è un'erudita e nello stesso tempo artista di talento raro, che dispiega in questo libro tutta la sua passione come fosse un libro autobiografico. Il contributo più convincente e attrattivo di questo lavoro è il sentimento religioso, il senso della relazione poetica tra l'uomo, la natura e la città e la capacità dell'autrice di rappresentarlo attraverso uno strumento semplice come il disegno a mano libera.
Sul paesaggio. Lettera aperta
Franco Zagari
editore: Libria
pagine: 244
Franco Zagari, architetto e paesaggista, pone alcune questioni sul paesaggio e sulla sua crisi, sulle tendenze in atto e anche su alcune reazioni in controtendenza che pur si segnalano con crescente intensità. Il volume si concentra in particolare sul valore del progetto che del paesaggio è una momento simbiotico, che deve sapersi mettere in discussione tornando ad agire in forza di un mandato chiaro, democraticamente espresso. Il nostro habitat si è completamente modificato e in molte sue parti non è più definibile, né urbano, né rurale, né naturale, ma tutto insieme, è una nuova "città non città", un fenomeno che si estende con dimensioni e velocità finora sconosciute. Porre oggi la questione di una rigenerazione del paesaggio significa auspicare un cambiamento drastico di mentalità ed evocare un tema di importanza prioritaria essenziale per definire un'idea di democrazia e un obiettivo politico, culturale, economico e sociale.
Due tagli nella sostanza del mondo. Il Reno di Hölderlin e altri paesaggi contemporanei
Roberto Pasini
editore: Libria
pagine: 68
In un appunto giovanile, all'inizio del secolo scorso, Walter Benjamin descrive l'esplorazione del mondo evocando 'due tagli'
Moving forest. Expo Milano 2015 landscape. Ediz. italiana e inglese
Franco Zagari , Benedetto Selleri
editore: Libria
pagine: 112
Questo libro, per metà un diario di bordo, per metà un invito a una visita, è un'introduzione ai paesaggi dell'Expo
