Edifici pubblici
Tutti i libri di Edifici pubblici - Pagina 55
Koimetérion. Ediz. italiana e inglese
Tito Livraghi
editore: Athena Audiovisuals
pagine: 149
La parola greca koimetérion significa dormitorio, luogo di riposo. I primi cristiani la utilizzarono per indicare il loro luogo di sepoltura, coemeterium, in attesa della resurrezione. Da qui derivano l'italiano cimitero, l'inglese cemetery, il francese cimitière, spagnolo cementerio, il russo tintirim. In lingua tedesca si usa friedhof, che significa cortile di pace. Mentre l'italiano camposanto vuol dire luogo di fianco alle reliquie dei santi (ad sanctos) custodite in chiesa, perché per secoli tutti volevano venire sepolti accanto ad esse per essere vicino al momento della resurrezione, sperando così di ottenere un più facile lasciapassare per il Paradiso. Lo stesso per tedesco kirkhof, l'inglese churchyard, lo svedese kirkegaard. L'arabo makaber, il giapponese ohaka, l'inglese graveyard e l'africano berin groin significano luogo dove si seppelliscono i morti, l'ebraico sheol luogo del silenzio o paese delle tenebre dove tutti dormono insieme senza rendersene conto, il turco mezarlik e lo slavo groblje derivano da tomba, e il malgascio fasana di nuovo vuol dire dormitorio.
Bagnolo in Piano. Strumenti innovativi di pianificazione e edilizia scolastica ecocompatibile
a cura di S. Basso
editore: EdicomEdizioni
pagine: 72
Uno spazio del caffè
a cura di G. Scavuzzo
editore: EUT
pagine: 161
Lo spazio del caffè è il luogo di un piacere effimero ma con una lunga storia nella cultura urbana occidentale: qui sono nati sistemi filosofici, esperimenti formali, rivoluzioni ideologiche ed estetiche. Nelle sue diverse declinazioni, sempre in bilico tra privatezza e socialità, il caffè continua a offrire all'architettura di interni l'occasione di lavorare sulla narrazione di identità e stili di vita, oggi sempre meno stabilmente definiti e più fluidi, divenendo luogo di passaggio non più solo tra domestico e urbano ma anche tra locale e globale.
La scuola intelligente
Giorgio Ponti
editore: Grafill
pagine: 231
Cos'è la scuola intelligente? Molto semplicemente si può dire che la "scuola intelligente" è l'architettura educativa dell'oggi e del futuro prossimo; più tecnicamente si può definire come un insieme ideale di spazi fisici, di tecnologie e di attrezzature capaci di rispondere, anche in tempi rapidi, al maggior numero possibile di "bisogni" complessivi e dinamici delle attività educative e formative, in un rapporto "aperto" con altre attività sociali, di interesse pubblico e di servizio. La "scuola intelligente" va, quindi, intesa sia come un metaprogetto sia come un obbiettivo da realizzare anche con gradualità, tenuto conto di quanto già esiste, dei singoli contesti e delle condizioni particolari con cui si deve operare; il tutto con la precisa consapevolezza delle profonde e rapide trasformazioni, già in atto e prevedibili per il futuro. I principles della "scuola intelligente" sono stati elaborati da un Team di esperti italiani nell'ambito del CISEM (Centro per l'Innovazione e la sperimentazione Educativa Milano) e del CELE OECD/OCSE (Centre for Effective Learning Environments - Organisation for Economic Cooperation and Development, Parigi). La "scuola intelligente" segna il passaggio tra Edilizia Scolastica e Architettura Educativa: da un semplice "contenitore" ad organismi che si "connettono" attivamente e qualitativamente con il processo educativo e formativo, ma anche con le realtà culturali, sociali, economiche, organizzative e territoriali.
«Tu che ti soffermi e leggi...». Il cimitero della Villetta e le sue memorie nella Parma di Maria Luigia
Alice Setti
editore: Monte Università Parma
pagine: 468
Concorso internazionale di progettazione. Nuovo palazzo del cinema di Venezia. Il progetto kada
Alessio Pipinato
editore: Cortina (Padova)
pagine: 125
I teatri storici della Toscana
Elvira Garbero Zorzi , Luigi Zangheri
editore: Bonsignori
pagine: 504
I teatri storici della Toscana. Censimento documentario e architettonico
Elvira Garbero Zorzi , Luigi Zangheri
editore: Bonsignori
pagine: 424
Campus point. Un prototipo di centro di ricerca aperto
a cura di R. Pietrabissa
editore: Polipress
pagine: 144
Venezia 1948-1968. Politiche espositive tra pubblico e privato
Alessia Castellani
editore: CLEUP
pagine: 530
Nel ventennio preso in questione, Venezia spicca proprio per la sua patina di internazionalismo mondano, tanto mondano da sfiorare nella ricezione la dimensione del provinciale. Venezia è sede della Mostra del cinema, richiamo per il pubblico a stupirsi di fronte all'ingombro della haute di quell'ambiente, produttori, registi, attori e stelline.
