Edifici pubblici
Tutti i libri di Edifici pubblici - Pagina 28
Per un'idea di museo. 15 progetti di laurea per Milano e Siracusa
Massimo Ferrari
editore: Monte Università Parma
pagine: 130
Questo libro raccoglie le tesi di laurea magistrale realizzate all'interno del Laboratorio di progettazione architettonica alla Scuola di architettura civile del Politecnico di Milano discusse nell'anno accademico 2012-2013 e 2013-2014. Un ringraziamento particolare va a Claudia Tinazzi che ha condiviso il lavoro con gli studenti e le decisioni prese per ciascun progetto oltre ad aver curato la selezione di questi materiali; si ringraziano inoltre: Andrea Ceriani, Beatrice Gerli, Valeria Magni per il preciso lavoro di sintesi, il paziente coordinamento e l'entusiasmo che ha reso possibile la mostra "Per un'idea di Museo: 15 progetti di laurea per Milano e Siracusa" allestita nell'ex Oratorio di San Quirino a Parma dal 16 al 30 ottobre 2014. I progetti esposti sono frutto di una ricerca collettiva del nostro laboratorio biennale che affianca alla Composizione Architettonica diverse discipline volte a un risultato unitario; si ringraziano per questo i docenti: Giovanna Crespi, Alberto Franchi, Claudio Sangiorgi oltre al generoso contributo del prof. ing. Vincenzo Petrini e dell'ing. Francesca Schiavi.
Breve storia dei fari. Da Omero a Internet
Gianni Boscolo
editore: Mursia
pagine: 338
Opere di ingegneria umana, ammantate di miti e leggende, i fari sono parte della storia della navigazione
Architettura e decorazioni dell'ex cinema Arlecchino nella Firenze degli anni Cinquanta
Daniele Rapino , Mirella Branca
editore: Polistampa
pagine: 128
Aria terra e luce. La rigenerazione della Forgiatura a Milano. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Tortato
editore: Skira
pagine: 80
La Forgiatura, per quasi un secolo la più grande fucina della città, che dalla fine dell'Ottocento, ha lavorato componenti in acciaio speciale esportati in tutto il mondo, si propone oggi come modello di rigenerazione urbana aperto alla città, in cui il recupero della memoria storica si sposa con innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e benessere di chi è tornato a ripopolare gli antichi spazi ristrutturati. Un progetto in cui il verde interviene come grande elemento innovatore e unificatore permettendo un rapporto sensoriale esclusivo: patii verdi, grandi altezze, luce naturale, le antiche e le nuove strutture. Un verde "architettonico", spigoloso, ora giardino in pendenza a insinuarsi fra gli ex capannoni della Meccanica, ora copertura della collina Raimondi, pensata per far fluttuare il nuovo edificio e sorprendere con prospettive inedite.
Le pietre della memoria. Monumenti sul confine orientale
a cura di P. Nicoloso
editore: Gaspari
pagine: 319
Dodici monumenti dislocati sul confine orientale per ricordare le due guerre mondiali, progettati e costruiti nell'arco di 80
Franco Albini e il Museo del Tesoro di San Lorenzo a Genova
editore: Altralinea Edizioni
pagine: 120
Il Museo del Tesoro di San Lorenzo, progettato e realizzato da Franco Albini tra il 1953 e il 1956, è uno dei maggiori esempi
Massimo Mariani. Holistic Bank Design. Banca di Pisa e Fornacette
a cura di C. Donati
editore: Altralinea Edizioni
pagine: 120
Questo lavoro di Massimo Mariani interpreta la trasformazione in atto nel sistema bancario odierno proponendo nuovi obbiettivi
Il porto di Palermo. Itinerario fotografico dai cantieri navali al Foro italico
Renato Coroneo
editore: Edizioni Caracol
pagine: 112
L'autore Renato Coroneo raccoglie in questo volume una serie di scatti fotografici secondo un ben preciso itinerario che, attr
Whitney Museum of Modern Art. Ediz. italiana e inglese
Renzo Piano
editore: Fondazione Renzo Piano
pagine: 198
Milano nella grande guerra. La memoria dei caduti e il Cimitero Monumentale
a cura di B. Bracco
editore: Biblion
pagine: 292
Allo scoppio della prima guerra mondiale Milano fu uno snodo importante, non solo luogo di scontro tra interventisti e neutralisti, ma anche e soprattutto una città in cui intere famiglie furono costrette a fare i conti con le conseguenze che la guerra avrebbe avuto ed ebbe sulle loro vite. I saggi di Greta Abbatangelo, Giulia Antonia Cordasco, Marta Covre, Micol Dusi e Federica Madoi permettono di indagare quel periodo storico da un punto di vista innovativo e interessante, quello del ricordo dei caduti al fronte attraverso l'analisi delle lapidi commemorative del Cimitero Monumentale del capoluogo lombardo, "unici luoghi dove ricordare i moltissimi soldati che per le statistiche ufficiali non sono mai tornati e che per le famiglie furono invece un'assenza - anche fisica - difficile da pensare ed elaborare". Analizzando i vari aspetti che queste lapidi permettono di intravedere, questi saggi descrivono il dramma di un'intera città e di quella "comunità del lutto" costituita dalle famiglie dei caduti, in un quadro regionale, nazionale e internazionale.
Architettura per un finibus terrae. La cascata monumentale dell'acquedotto pugliese di Santa Maria di Leuca
Giuseppe Carlone , Nicola Martinelli
editore: Adda
pagine: 120
Una riflessione sulle architetture "terminali" (proprie di ogni terra di confine estremo) e sul loro valore simbolico, e nello
Il teatro di San Carlo Napoli
editore: SAGEP
pagine: 48
Il San Carlo è il più antico teatro operante in Europa: costruito nel 1737, il tempio italiano della lirica sorge accanto a Piazza del Plebiscito, simbolo della città di Napoli, con una data di nascita che anticipa di 41 anni la Scala di Milano e di 51 la Fenice di Venezia. Riedificato in tempi record dopo l'incendio del 1816 e oggi restituito, con attenti lavori di restauro, allo splendore di un tempo non ha interrotto la sua attività nemmeno durante la seconda guerra mondiale. Il Lirico napoletano detiene anche un altro primato: la più antica Scuola di Ballo italiana, fondata nel 1812. Del 1816 è, invece, la sua Scuola di scenografia.
Roma di notte. Illuminazione dei monumenti e delle fontane di Roma
Carlo Solenghi , Pietro Stocchi
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 168
In questa pubblicazione troviamo tutta la documentazione che illustra come gli autori si sono approcciati e hanno provveduto a realizzare l'illuminazione delle fontane e dei monumenti di Roma, risolvendo tutte le problematiche tecniche relative. Il volume è arricchito da un importante corredo fotografico documentario.
Cucchi & Sottsass. Il chiostro della pace. Studi e restauro
editore: Allemandi
La «colonna dei Francesi». Arte e storia nella Ravenna del Cinquecento
Serena Simoni
editore: Longo Angelo
pagine: 288
Fin dalle sue origini, la cosiddetta "colonna dei Francesi" - eretta dal vescovo Pietro Donato Cesi sulle rive del Ronco, vicino a Ravenna - ha sofferto una strana sorte, oscillante fra memoria e oblio. La sua fama alterna momenti di interesse come all'inizio dell'Ottocento - quando l'immaginario europeo collegò il monumento al mito del giovane eroe Gaston de Foix, caduto nella sanguinosa battaglia di Ravenna - ad altri di totale abbandono. Solo in epoca recente, dai restauri condotti nei primi anni Settanta del Novecento fino alle recenti celebrazioni del quinto centenario della battaglia (2012), la stele si è imposta di nuovo all'attenzione e alla cura della comunità. Nonostante ciò, erano ancora poche le notizie che la riguardano, spesso basate su informazioni non accertate: poco si sapeva della sua collocazione originaria e dei motivi che spinsero il committente ad erigerla poco dopo la metà del Cinquecento; non è mai stato studiato il significato delle epigrafi e delle decorazioni simboliche che ne ornano i lati, così come mancava l'analisi dei rapporti col contesto storico-artistico italiano. Da queste incertezze è nato il libro, frutto di una ricerca condotta nell'arco di tre anni su materiali in gran parte inediti.
L'Albergo dei poveri a Napoli
Paolo Giordano
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 408
Il volume si propone di illustrare un approfondito lavoro di ricerca, elaborato dall'autore nel corso di un quarto di secolo, riguardante uno degli edifici maggiormente emblematici della produzione architettonica europea settecentesca: l'Albergo dei poveri di Napoli progettato, tra il 1749 ed il 1759, dall'architetto fiorentino Ferdinando Fuga. Ideato per ospitare i circa ottomila indigenti che, attorno alla metà del diciottesimo secolo, vagabondavano per le vie del Regno, tale progetto, non essendo stato realizzato compiutamente, ha lasciato in eredità, nell'area orientale di Napoli, un'enorme architettura interrotta definita solo da tre corti compresa quella centrale che conserva le strutture basamentali incompiute della ex-chiesa. Una architettura dalla forma incompleta che, sia a causa di un prolungato abbandono e sia in conseguenza dei danni riportati a seguito del terremoto del millenovecentottanta, si presenta come un'inquietante rudere semi abbandonato a cui sembra precluso qualsiasi programma di riconfigurazione estetica, formale e funzionale.
