Design
Tutti i libri di Design - Pagina 213
Aubrey Beardsley. Contributo ad uno studio della personalità e dell'opera attraverso l'epistolario
Marina Maymone Siniscalchi
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 240
Icona Rimini. Venti anni di grafica balneare
a cura di M. Serafini
editore: Guaraldi
pagine: 57
... Una città che si esponga per essere "consumata", quale suo prodotto deve mettere in vendita, quale parte di sé deve mostrare? E se questa ipotetica città è Rimini - contraddittoria, "plurima", "liquida", attraente, reazionaria, rivoluzionaria, "amerikana", comunista, consumista, visionaria, patetica, poetica e molto altro ancora (metropoli paesana e "tenero scarabocchio" di Fellini) - quali aspetti, tra i tantissimi possibili, dovrà privilegiare per far breccia nel mercato mondiale del turismo, sempre più agguerrito, competitivo, globalizzato? (...) Ogni manifesto dà una visione parziale, soggettiva ma autentica: singole particelle di verità che, accumulandosi negli anni, e per approssimazioni successive, tendono a dare, di Rimini, una immagine, per quanto possibile, vicina alla verità...
Colors. A book about a magazine the rest of the world
Francesco Bonami
,
Oliviero Toscani
e altri
editore: Damiani
pagine: 240
Albe Steiner. Ediz. italiana e inglese
Anna Steiner
editore: Corraini
pagine: 168
Un libro per riscoprire uno dei più grandi grafici del Novecento attraverso i suoi schizzi e progetti, che mostrano la sua straordinaria vena inventiva e al tempo stesso funzionale. Albe Steiner, in tempi "non di specializzazione", ha progettato allo stesso modo per la Triennale, per case editrici, case farmaceutiche, partiti politici, negozi o catene di negozi, mettendo in ognuno di questi lavori la sua filosofia professionale, destinata a fare storia: per dare la forma ideale a qualsiasi oggetto, occorre prima studiarne il significato profondo. Completano il volume le didascalie della figlia Anna e le preziose note della moglie, che ha lavorato con Steiner e trasmette qui l'entusiasmo che il marito metteva nel suo mestiere.
L'arte della seta
editore: Giunti Editore
L'occhiale da necessità a virtù. Uno strumento ottico fra design e moda
Benedetta Terenzi
editore: Fabiano
pagine: 299
Design, comunità, territori. Un approccio community-centred per progettare relazioni, strategie e servizi
Beatrice Villari
editore: Libraccio Editore
pagine: 56
Che cosa significa progettare per valorizzare i luoghi, le comunità, i territori e introdurre e promuovere innovazione a livello locale? Perchè ciò si realizzi occorre che la disciplina del design si apra a nuovi orizzonti di intervento, con nuovi strumenti e protagonisti. Inoltre, significa affrontare le sfide contemporanee dell'innovazione non-tecnologica e sociale come dimensioni strategiche per la promozione di crescita economica e sociale. Per i designer, questo comporta adottare approcci collaborativi e una visione condivisa dei processi di sviluppo, supportando attività di ricerca-azione per individuare nuove modalità di connessione tra attori locali, identificare e visualizzare strategie di sviluppo, disegnare il sistema di prodotti e servizi capaci d trasformare i piani in attività concrete in un territorio. In questa cornice, il testo offre al lettore una prima guida per comprendere i processi, gli strumenti e le pratiche che connotano il design per il territorio.
Uno (nessuno) centomila prototipi in movimento. Trasformazioni dinamiche del disegno e nuove tecnologie per il design
a cura di A. Casale , M. Rossi
editore: Maggioli Editore
pagine: 240
Le sinergie tra la modellazione digitale con algoritmi morfogenetici reiterati e la diffusione di macchine da prototipazione capaci di trasformare direttamente i modelli virtuali in copie al vero, anticipano cambiamenti radicali nei processi produttivi, destinati a incidere prepotentemente sui metodi del progetto. L'industria e il design, legati da un'inscindibile sorte comune, erano destinati a rendere obsoleta la figura dell'artigiano capace di creare oggetti uno per volta, da un disegno al vero, senza l'esigenza di un progetto preliminare, perché nel suo lavoro manuale fare e pensare coincidono. La dicotomia tra la fase ideativa e quella produttiva che caratterizza il processo industriale, ha relegato il disegno all'ambito del progetto, favorendo la progressiva scomparsa degli strumenti della sua esecuzione manuale, gli stessi che erano stati indispensabili al fare dell'artigiano. L'articolato processo progettuale che sottende la complessità di questa "rappresentazione", trova fondamento nella modellazione digitale parametrica, nella simulazione cinematica dei modelli, nella prototipazione rapida, e quasi a chiudere il cerchio - nell'acquisizione digitale dei modelli sperimentali. La progettazione parametrica è l'unica via per definire oggetti realmente responsivi, creando un chiaro collegamento di carattere dinamico fra eventi generatori, progetto e rappresentazione.
