Biologia e scienze della vita
Tutti i libri di Biologia e scienze della vita - Pagina 166
Dendrocronologia per i beni culturali e l'ambiente
a cura di M. Romagnoli
editore: Nardini
pagine: 112
Il libro dei mostri. Guida alla criptozoologia
Rory Storm
editore: Gremese Editore
pagine: 208
Il volume prende in esame le più straordinarie creature studiate dalla criptozoologia, scienza che si occupa delle specie animali di cui si ipotizza l'esistenza attraverso prove circostanziali e presunti avvistamenti. A ciascuna creatura è dedicata una sezione, in cui sono illustrate la storia, le caratteristiche e le particolarità che ne hanno fatto nel tempo oggetto di incessante ricerca. Vengono inoltre descritti i luoghi dove sono avvenuti i più attendibili avvistamenti e le zone in cui si potrebbero più facilmente incontrare queste affascinanti specie animali. Completano il volume le risposte alle domande rivolte più spesso agli esperti e le biografie dei più famosi "cacciatori di mostri" del mondo.
Biologia vegetale per la faunistica e le produzioni animali
Calogero Rinallo
editore: Pàtron
pagine: 176
Biologia delle piante
editore: Zanichelli
pagine: 648
Biodiversità ed evoluzione sono le chiavi di lettura per questo corso essenziale di biologia vegetale
La creazione
Edward O. Wilson
editore: Adelphi
pagine: 208
Il ruolo delle formiche nella biosfera - dice Edward Wilson - è così importante che l'umanità forse non potrebbe sopravvivere
Bioetica clinica
Paolo Cattorini
editore: Apogeo Education
pagine: 192
Che cos'è la bioetica clinica? È possibile una consulenza etica individuale? E che rapporti ha con la psicoterapia? Chi può es
L'ecologist italiano. Il rinascimento della campagna
editore: Libreria Editrice Fiorentina
pagine: 296
L'agricoltura biologica è la risposta alle monocoltivazioni e ai monopoli alimentari. La relazione tra pesticidi, selezione delle sementi, Rivoluzione Verde e annichilamento della biodiversità alimentare è un fatto indiscutibile. Il mito della varietà, proposto dai leaders dell'agricoltura industriale, nasconde la tragica perdita di decine di migliaia di specie di sementi. Questo volume fornisce gli strumenti per promuovere forme di agricoltura sane e rispettose della vita. Sono miti falsi e patetici quelli che sostengono che il biologico non sarà in grado di alimentare la popolazione attuale. I lavori di specialisti come Vandana Shiva, per citare solo un esempio, dimostrano l'alta produttività dei metodi tradizionali. L'invito formulato è quello di un ritorno a una produzione biologica in un'economia rilocalizzata. La società sta chiedendo grandi cambiamenti e L'Ecologist intende dimostrare che il cambio di direzione è possibile e immediatamente attuabile. Articoli di Edward Goldsmith, Michele Corti, Giorgio Ferigo, Peter Bunyard, Dunstan McKee, Ron Kroese, Wendell Berry, Mae Wan Ho, Vandana Shiva.
Patologia postraccolta dei prodotti vegetali
Vincenzo De Cicco
,
Paolo Bertolini
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 274
INTRODUZIONEIn questi ultimi decenni l’agricoltura ha subito profondi cambiamenti per adeguarsi alla rapida evoluzione delle economie e dei mercati di molti paesi del mondo e alle mutate esigenze del consumatore.Ormai, quasi del tutto cadute le politiche protezionistiche con l’apertura all’Occidente dei mercati dell’Asia e dell’Est Europa, tutte le merci, compresi i prodotti vegetali, possono essere esportate e servire grandi aree. È sempre più frequente, infatti, trovare in molti mercati prodotti vegetali fuori stagione e/o provenienti da regioni e continenti lontani. Ciò si è reso possibile non solo grazie all’introduzione di nuove cultivar, all’allargamento dell’impiego delle colture protette, ma anche, e forse soprattutto, per lo sviluppo di tecnologie postraccolta che, assicurando un aumento della naturale serbevolezza dei prodotti, ha reso possibile la dilatazione dei tempi di conservazione e di trasporto. Un altro fenomeno da considerare, che ha avuto una grande parte in questi cambiamenti, è la specializzazione di certe produzioni concentrate in aree particolarmente vocate, che, oltre a costituire riserve alimentari da destinare anche a mercati lontani, per molteplici ragioni di carattere socio-economico hanno determinato fenomeni di sovrapproduzione e, conseguentemente, aumentato la necessità di conservare o di formare riserve di alcuni prodotti vegetali (cereali, leguminose da granella, ecc.) da destinare, poi, alla trasformazione e all’alimentazione umana o animale. In altri casi, la concentrazione delle produzioni ha risposto alla necessità di rifornire i grandi centri commerciali e i mercati delle popolazioni che vivono in centri urbani di grosse dimensioni. Attualmente più della metà della popolazione mondiale risiede in agglomerati urbani; solo cinquanta anni fa le città con più di 10 milioni di abitanti erano due mentre oggi sono decuplicate.Questa tendenza ha inciso positivamente sullo sviluppo della grande distribuzione, la sola in grado di soddisfare la domanda di prodotti vegetali con ottimali caratteristiche qualitative.Per garantire la commercializzazione prolungata e costante dei prodotti raccolti in grande quantità in un breve spazio di tempo, essi vanno conservati per settimane o mesi prima di giungere sul mercato e quindi sulla mensa del consumatore. In questo tempo parte del prodotto fresco, altamente ricco in acqua e nutrienti, può andare incontro a modificazioni fisiologiche e all’attacco di microrganismi patogeni.Il conseguente sviluppo di alterazioni varie, soprattutto di marciumi, e la possibile presenza di metaboliti secondari tossici di origine microrganica sono le principali cause di perdita di prodotti vegetali e possono diventare fattori limitanti nelle diverse fasi della loro vita postraccolta. La perdita economica che ne deriva può essere superiore a quella causata dalle malattie durante la coltivazione, per i costosi processi ai quali è sottoposto il prodotto prima di giungere sulla tavola del consumatore (raccolta, selezione, trattamenti fitoiatrici, conservazione, imballaggio, spedizione). Allo stato attuale i prodotti vegetali dopo la raccolta sono soggetti a uno scarto che globalmente è prudenzialmente valutato da un minimo del 10-15%, nei paesi a tecnologia avanzata, a un massimo del 50% e talvolta oltre, nei paesi con tecnologia poco evoluta.Un altro aspetto da tenere in giusta considerazione a sostegno dello sviluppo delle tecnologie postraccolta è la rapida crescita della popolazione che si è verificata a cominciare dalla metà del secolo scorso. Solo cinquanta anni fa, infatti, la popolazione mondiale era di circa 2,5 miliardi, mentre oggi ha già superato i 6 miliardi. A questa sorprendente crescita non ha corrisposto, tuttavia, un adeguato aumento di risorse alimentari e quelle disponibili lo sono per la maggior parte per le popolazioni dei paesi a tecnologia avanzata. È per questi motivi che le agenzie internazionali, che analizzano le fonti alimentari nel mondo, ritengono che uno degli obiettivi più facilmente realizzabili per soddisfare il futuro fabbisogno alimentare sia la riduzione delle perdite di prodotti vegetali in postraccolta. È stato stimato, ad esempio, che le perdite che si verificano in un anno nei paesi del Centro-Sud America potrebbero alimentare una popolazione di circa 45 milioni di individui.È ormai comunemente accettata la connessione tra il regime alimentare e l’insorgenza di alcune malattie, soprattutto quelle coronariche e degenerative.I prodotti vegetali, in particolare quelli freschi, forniscono nutrienti essenziali, come vitamine e minerali, e costituiscono una delle maggiori fonti di carboidrati complessi, antiossidanti e sostanze anticancerogene, importanti per il benessere e la salute dell’uomo. Non a caso, frutta e ortaggi rappresentano i componenti fondamentali della “dieta mediterranea”. Consapevole dei vantaggi, il consumatore preferisce sempre più prodotti freschi rispetto a quelli sottoposti a processi di trasformazione, esenti da malattie, da metaboliti secondari, quali micotossine prodotte da alcuni funghi patogeni, e da residui di fitofarmaci o di contaminanti comunque nocivi. C’è da considerare, inoltre, la domanda sempre più frequente da parte del consumatore di alimenti qualitativamente ineccepibili non solo dal punto di vista igienico sanitario. È il concetto di “qualità globale” che si va sempre più affermando, nell’ambito della quale, pur occupando un posto preminente la salubrità del prodotto, sono compresi altri caratteri come quelli estetici e organolettici.In definitiva, lo scopo di una conservazione appropriata dei prodotti vegetali già raccolti è, quindi, quello di farli giungere alla loro destinazione finale senza alterazioni di sorta, salubri e sicuri per la salute del consumatore.Per sapere come tali alterazioni possano essere prevenute o ritardate è necessario avere familiarità con gli agenti biotici e abiotici che le producono, la loro natura e origine, il tempo e la modalità di interazione con l’ospite, così come i fattori che ne influenzano la dannosità; bisogna poi conoscere i mezzi idonei per prevenirne l’insorgenza e per bloccarne lo sviluppo, mantenendo le condizioni ambientali favorevoli alla resistenza del prodotto e/o sfavorevoli all’agente causale. Tutti i metodi e i mezzi che aiutano a mantenere la qualità del prodotto raccolto e a proteggerlo dagli agenti dannosi durante la conservazione, la commercializzazione e la shelf life, hanno questo obiettivo.Vincenzo De CiccoPaolo BertoliniMario G. Salerno
Ritratti di animali seguiti dal Discorso sullo stile
Georges-Louis Buffon
editore: Medusa Edizioni
pagine: 160
Il nome di Buffon, malgrado la vastità enciclopedica dei suoi interessi scientifici, è rimasto legato alle sue descrizioni deg
Vita dei microrganismi acquatici. Guida per l'osservazione e lo studio
a cura di
A. Gambini
,
S. Gomarasca
A. Broglia
e altri
editore: Mimesis
pagine: 56
Il ronzio delle api
Jürgen Tautz
editore: Springer Verlag
pagine: 301
Il ronzio delle api racconta la storia di questo incredibile e laborioso insetto partendo da una prospettiva diversa da quelle
Funghi d'Italia
editore: Zanichelli
pagine: 624
Funghi d'Italia descrive con rigore scientifico oltre 1600 specie di basidiomiceti, sia attraverso schede che ne riportano i c
Le culture degli altri animali. È Homo l'unico sapiens?
Michelangelo Bisconti
editore: Zanichelli
pagine: 208
È Homo l'unico sapiens? Molti animali sono capaci di scambiare informazioni e trasmetterle da un individuo all'altro per via n
Atlante degli uccelli nidificanti
Daniele Taffon
,
Fabrizio Giucca
e altri
editore: Gangemi Editore
pagine: 190
Il lavoro riporta i risultati di uno studio sugli uccelli nidificanti condotto nella primavera del 2005 nel Parco regionale de
Compagno Darwin. L'evoluzione è di destra o di sinistra?
Nicola Nosengo , Daniela Cipolloni
editore: Sironi
pagine: 160
Come si spiega che nei Paesi occidentali (Italia compresa) l'evoluzionismo sia diventato terreno di scontro politico tra destr
Micro & macro. Viaggio nella cellula. Ediz. italiana e inglese
editore: ERGA
pagine: 120
La cellula, l'unità fondamentale degli organismi viventi, viene illustrata in questo libro con un testo semplice e rigoroso
La vita prima della fine. Lo stato vegetativo tra etica, religione e diritto
a cura di M. Galletti , S. Zullo
editore: Firenze University Press
pagine: 188
La politica della vita
Nikolas Rose
editore: Einaudi
pagine: 480
Nel corso degli ultimi cinquant'anni la medicina, soprattutto grazie agli sviluppi della biogenetica, ha visto un incremento impressionante delle sue conoscenze scientifiche, un progredire incomparabile delle sue tecnologie e applicazioni terapeutiche, un'estensione senza precedenti dei suoi nuovi poteri e delle sue capacità d'intervento sul singolo vivente. Tutto ciò imponeva un tentativo di ricognizione sistematica, una cartografia dettagliata del nuovo campo della medicina nei suoi sviluppi interni e nelle sue relazioni con l'insieme del corpo sociale, dei problemi nuovi che stanno emergendo. "La politica della vita" è l'esito di una lunga ricerca dedicata dall'autore a censire, analizzare e interpretare i recenti sviluppi delle scienze della vita, delle biotecnologie e delle loro ricadute sulla biomedicina (diventata qualcosa di radicalmente diverso da ciò che era rimasta per secoli), nonché i pericoli e i rischi a livello politico, soprattutto per quanto concerne le nuove forme di controllo individuale e collettivo. "La politica della vita", il primo censimento della nuova fisionomia assunta dalle scienze biomediche, della loro capacità di trattare l'anomalia e la patologia, di modificare a livello molecolare i nostri corpi e le nostre anime, rendendo possibili nuove forme di governo e di profitto economico, si iscrive nel filone migliore dell'analisi biopolitica contemporanea.
Exaptation. Il bricolage dell'evoluzione
Elisabeth S. Vrba , Stephen Jay Gould
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 144
Il concetto di exaptation è stato introdotto dai paleontologi Stephen J
Né Dio né genoma. Per una nuova teoria dell'ereditarietà
Jean-Jacques Kupiec , Pierre Sonigo
editore: Elèuthera
pagine: 230
Che cos'è una specie? Come comprendere l'obesità o il cancro? I progressi della biologia molecolare ci hanno convinto che, al

