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Il Mulino: Istituto Italiano di Scienze Umane. Studi

Tutti i libri della collana Istituto Italiano di Scienze Umane. Studi

Il lettore eccedente. Edizioni periodiche del «Samizdat» sovietico (1956-1990)

Valentina Parisi

editore: Il Mulino

pagine: 438

Frutto di estensive ricerche d'archivio, il volume offre una nuova interpretazione del fenomeno sovietico del samizdat o autoedizione, contestualizzandolo all'interno della tradizione di studi nota come "storia del libro" e ricostruendo alcune delle pratiche di lettura originatesi in parallelo all'apparizione di tale prassi negli anni Cinquanta. L'analisi degli elementi para testuali, che caratterizzano il corpus dei periodici artistico-letterari autoprodotti in un arco temporale che va dal 1956 al 1990, si accompagna a una più ampia rievocazione del retroterra socio-culturale, focalizzata sugli ambienti della cosiddetta cultura non ufficiale. Ne emerge la fisionomia collettiva di un lettore "eccedente" rispetto alle funzioni solitamente assegnate al destinatario del testo letterario e, insieme, assai pervicace nella sua volontà di contendere allo Stato l'appannaggio esclusivo dell'attività editoriale.
38,00 € 36,10 €

Gli usi della diversità genetica. Identità, «parentela genetica» e il caso di un paese ogliastrino (Talana)

Valeria Trupiano

editore: Il Mulino

pagine: 340

La genetica ha un ruolo strategico nella ricerca di certezze che caratterizza l'epoca contemporanea. Ritenuta capace di leggere l'intimo codice della natura, si pone ormai come linguaggio potente dell'identità, sia individuale che collettiva. Il DNA garantisce legittimità a discorsi e pratiche che cercano l'origine ultima, e dunque l'essenza, dei propri usi e costumi. Lo si può vedere nei diversi casi presentati nel volume, dalla conferma della discendenza nera del presidente americano Thomas Jefferson, che giocherà un ruolo centrale nella politica del riconoscimento dei neri americani, all'avvaloramento delle affermazioni identitarie dei Lemba, tribù sudafricana che rivendica le proprie origini ebraiche. Un particolare caso, etnografato dall'autrice stessa, attesta come gli alberi genealogici possano essere strumenti preziosi di questo processo: in un paese della Sardegna, Talana, l'incontro tra le conoscenze locali sulle parentele e le genealogie elaborate dai genetisti impegnati in una ricerca sul DNA locale ha prodotto un discorso identitario basato su autoctonia e autenticità. Gli alberi genealogici sono stati modificati e interpretati dagli abitanti per dimostrare che i valori della tradizione scorrono ancora nelle loro vene. Si tratta di un caso che mostra la genesi, nel vissuto quotidiano di una comunità, di un fenomeno sempre più diffuso: il potere metaforico e la pregnanza del ruolo culturale del DNA.
28,00 €

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