Einaudi: Supercoralli
Tutti i libri della collana Supercoralli - Pagina 2
Racconti del pianeta Terra
a cura di N. Scaffai
editore: Einaudi
pagine: 344
Il pianeta Terra crediamo che ci appartenga, eppure stiamo qui a guardarlo bruciare da vicino
Niente di vero
Veronica Raimo
editore: Einaudi
pagine: 176
La lingua batte dove il dente duole, e il dente che duole alla fin fine è sempre lo stesso
Tomás Nevinson
Javier Marías
editore: Einaudi
pagine: 600
Due uomini, uno nella finzione e uno nella realtà, ebbero la possibilità di uccidere Hitler prima che questi scatenasse la Sec
La figlia unica
Abraham B. Yehoshua
editore: Einaudi
pagine: 168
Siamo in una città del Nord Italia, durante le feste di fine anno a cavallo del millennio
La foglia di fico. Storie di alberi, donne, uomini
Antonio Pascale
editore: Einaudi
pagine: 296
«Negli anni ho cominciato a pensare che qualunque strada si possa intraprendere per la felicità, questa debba necessariamente
Crossroads
Jonathan Franzen
editore: Einaudi
pagine: 600
Una famiglia americana, gli Hildebrandt, all'inizio dei tumultuosi anni Settanta: un microcosmo di sogni, paure, rivalità e se
L'arte di legare le persone
Paolo Milone
editore: Einaudi
pagine: 191
«Avendo fuggito ogni altro lavoro per paura, mi ritrovo a fare il lavoro che fa più paura a tutti»
Borgo Sud
Donatella Di Pietrantonio
editore: Einaudi
pagine: 168
È il momento più buio della notte, quello che precede l'alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia
La città dei vivi
Nicola Lagioia
editore: Einaudi
pagine: 472
«Tutti temiamo di vestire i panni della vittima
Tutti i racconti
Javier Marías
editore: Einaudi
pagine: 399
«Concepisco di scrivere qualcosa soltanto se mi diverto, e posso divertirmi soltanto se m'interesso
Se l'acqua ride
Paolo Malaguti
editore: Einaudi
pagine: 200
«Poche cose restavano chiare, nella sua mente: che Pellestrina è un'isola magnifica
Lo scarafaggio
Ian McEwan
editore: Einaudi
pagine: 120
Jim Sams si sveglia da sogni inquieti per ritrovarsi trasformato, dallo scarafaggio che era, in un essere umano
Olive, ancora lei
Elizabeth Strout
editore: Einaudi
pagine: 272
Che ne è stato di Olive Kitteridge? Da quando l'abbiamo persa di vista, l'eroina di Crosby nel Maine non si è mai mossa dalla
L'architettrice
Melania G. Mazzucco
editore: Einaudi
pagine: 568
Giovanni Briccio è un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musici
Racconti parigini
a cura di C. Augias
editore: Einaudi
pagine: 274
Gli ampi boulevard, le luci infinite, gli spettacoli piú arditi, le avanguardie piú innovatrici, e poi la disinvoltura dei cos
L'assassinio del Commendatore
Haruki Murakami
editore: Einaudi
pagine: 411
Una borsa con qualche vestito e le matite per disegnare
Storia umana della matematica
Chiara Valerio
editore: Einaudi
pagine: 166
Se la letteratura nasce quando qualcuno urla al lupo e il lupo non c'è, e la fisica comincia quando qualcuno capisce come accendere il fuoco strofinando le pietre, la matematica quando nasce? La matematica nasce perché gli esseri umani sono impazienti. Torneranno i lupi, saranno più di noi? Quanto ci vuole per accendere il fuoco con i sassi? Gli esseri umani hanno bisogno di segnare il tempo, un prima un dopo. E per segnare il tempo si sono inventati i numeri: allineare sassolini uno dietro l'altro, annodare un filo, stabilire una successione. È questa la storia avvincente e vertiginosa che ci racconta Chiara Valerio, attraverso le vite di sette matematici - sei veri e uno finto. Perché la matematica è una forma di immaginazione che educa all'invisibile, e allora ripercorrere le vite di chi ha così esercitato la fantasia ci permette di capire quella grammatica che descrive e costruisce il mondo ricordandoci costantemente che siamo umani. Per capire come János Bolyai, matematico, abbia risolto il problema delle parallele, bisogna tornare indietro di una vita, a Farkas Bolyai, suo padre, matematico. Senza Mauro Picone, giovane matematico, sull'altopiano della Bainsizza - lo stesso di Emilio Lussu - l'esercito italiano non avrebbe mai potuto fare la guerra. Se Alan Turing, il risolutore di Enigma, desiderava ardentemente essere una macchina, Norbert Wiener, il padre della cibernetica, non avrebbe mai e poi mai voluto essere un bambino prodigio: entrambi tuttavia progettavano automi.
