Einaudi: Einaudi tascabili. Classici
Tutti i libri della collana Einaudi tascabili. Classici - Pagina 3
Romeo e Giulietta. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
editore: Einaudi
pagine: 385
L'improvviso e casuale accendersi di una passione incontrollabile tra i due protagonisti apre la storia
La metamorfosi
Franz Kafka
editore: Einaudi
pagine: 70
Nell'autunno del 1912, a Praga, tra 17 novembre e il 7 dicembre, Franz Kafka scrisse "La metamorfosi", l'incubo sotterraneo e letterale di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti familiari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.
Vita di Galileo. Testo tedesco a fronte
Bertolt Brecht
editore: Einaudi
pagine: 284
Brecht rielaborò, in tre distinte riprese fino a pochi mesi dalla morte, questo dramma, centrale nella sua produzione sia sul
Il fu Mattia Pascal
Luigi Pirandello
editore: Einaudi
pagine: 350
Mattia Pascal è certo il primo protagonista di romanzo, in Italia, a intrattenere un rapporto volubile e leggero con le propri
Lettere sulla religione
Charles Darwin
editore: Einaudi
pagine: 130
Darwin era credente? Il padre della teoria dell'evoluzione si riteneva ateo, agnostico o forse teista? E la diceria secondo la quale si sarebbe convertito in punto di morte? L'argomento - come sottolinea il curatore Telmo Pievani suscita da sempre grande attenzione, come se dalla risposta a queste domande dipendesse la compatibilità tra la visione evoluzionistica e le prospettive di fede. Spaziando dalle conversazioni con gli amici Asa Gray e Joseph Hooker a quelle con il vecchio parroco di Down, le trentadue lettere qui raccolte, in larga misura inedite, svelano le riflessioni più intime del naturalista inglese, che, con il piglio sincero e intimo di una confessione, ci racconta quali furono i suoi tormentati pensieri su teismo e agnosticismo.
L'origine delle specie. Abbozzo del 1842. Lettere 1844-1858. Comunicazione del 1858
Charles Darwin
editore: Einaudi
pagine: 133
L'idea di una origine evoluzionistica delle specie si presentò a Darwin a partire dal 1832, durante il lungo viaggio sul "Beagle", sul quale si era imbarcato nel 1831. Dal 1837, stabilitosi a Downe dove rimase per tutta la vita, iniziò a riordinare l'enorme materiale raccolto in quei cinque anni e a riflettere in modo sempre più convinto sull'idea che le specie viventi fossero il risultato di una lenta ma progressiva evoluzione e di una selezione naturale che l'ambiente circostante operava nel tempo. Nel 1842 per la prima volta Darwin scrisse "un brevissimo riassunto", un abbozzo, appunto, della sua teoria che trovò la stesura definitiva e sistematica diciassette anni dopo nella sua opera più conosciuta e fondamentale. L'origine delle specie. Proposizioni suggestive ma secche, innumerevoli fatti appena accennati, passi sintetici ma ricchi di informazioni rendono questo testo un'ottima introduzione al pensiero darwiniano. Questa edizione dell'abbozzo è completata dalla comunicazione del 1858 di Charles Darwin e Alfred Wallace alla Società Linneana grazie alla quale il mondo scientifico per la prima volta ebbe notizia della teoria evoluzionistica della specie, e da alcune lettere di Darwin.
I misteri della Jungla Nera
Emilio Salgari
editore: Einaudi
Per vivere questa nuova avventura Salgari ci trasporta sul delta del Gange, in una jungla nera, dove il buio è popolato di gio
Autobiografia (1809-1882)
Charles Darwin
editore: Einaudi
pagine: 260
Charles Darwin scrisse questi testi autobiografici per i suoi figli, senza la consapevolezza che sarebbero stati un giorno pub
La guerra gallica. Testo latino a fronte
G. Giulio Cesare
editore: Einaudi
pagine: 710
Documento fondamentale, in quanto unica fonte diretta sulle campagne di Cesare, il Bellum Gallicum è opera famosa per la purezza del dettato e la limpidezza stilistica. Come spiega Andrea Pennacini nell'introduzione "i fatti sono disposti non nella serie temporale storica, ma secondo una successione stabilita dallo scrittore nell'ambito della finzione artistica". La versione del Pennacini è accompagnata da un ricco apparato storico-critico.
