Viella
Tutti i libri editi da Viella - Pagina 8
L'uomo con la borsa al collo. Genealogia e uso di un'immagine medievale
Giuliano Milani
editore: Viella
pagine: 297
Nel corso del medioevo scultori, predicatori, poeti e pittori hanno impiegato l'immagine di un uomo con la borsa attorno al co
In onda. L'Italia dalle radio libere ai network nazionali (1970-1990)
Raffaello Ares Doro
editore: Viella
pagine: 272
Qual è stato il ruolo delle nuove radio private, locali e nazionali - comparse in modo capillare nel territorio nazionale a pa
Il controllo dello straniero. I «campi» dall'Ottocento a oggi
a cura di
E. Augusti
,
A. M. Morone
M. Pifferi
e altri
editore: Viella
pagine: 247
I fatti del nostro tempo ci hanno assuefatto all'emergenza e i campi di detenzione ne sono la prova
Generare, partorire, nascere. Una storia dall'antichità alla provetta
Nadia Maria Filippini
editore: Viella
pagine: 352
Il volume ricostruisce la storia del parto e della nascita in Occidente dal mondo antico ai nostri giorni, analizzandone gli s
Alboino. Frammenti di un racconto (secc. VI-XI)
Francesco Borri
editore: Viella
pagine: 288
Alboino è il re dei Longobardi che nell'anno 568 prese l'Italia con un grande esercito di barbari, fondandovi un regno che sar
Sonnambuli verso un nuovo mondo. L'affermazione dei comuni nel XII secolo
Chris Wickham
editore: Viella
pagine: 240
Nel quadro della disintegrazione del Regno d'Italia, tra XI e XII secolo, una nuova forma di governo collettivo - il comune -
Gli intellettuali nella crisi della Repubblica. 1968-1980
a cura di E. Taviani , G. Vacca
editore: Viella
pagine: 406
La storia politica degli intellettuali fra il 1968 e il 1980 costituisce un osservatorio privilegiato sulla crisi dell'Italia repubblicana. Gli anni Settanta furono un periodo di rinnovato "interventismo della cultura" che si manifestò attraverso la mobilitazione politica dei ceti intellettuali e il mutamento di ruolo delle loro élite. Pier Paolo Pasolini, Norberto Bobbio, Augusto Del Noce, Umberto Eco, Nicola Matteucci, Rosario Romeo e molti altri divennero editorialisti politici dei maggiori quotidiani. Nacquero nuovi giornali come «Lotta continua», «la Repubblica» e «Il Giornale» di Indro Montanelli. Riviste come «Quindici», «Il Mulino» o «aut aut» accentuarono il profilo militante. Il «Corriere della sera» e «la Repubblica» cominciarono ad affidare il commento politico anche a intellettuali francesi e inglesi. Frutto di ricerche originali e di un lungo ciclo di seminari promossi dall'Istituto Gramsci, il volume ricostruisce questa storia in cui campeggia la memoria di un tragico rifiuto di responsabilità riassunto nello slogan «né con lo Stato, né con le Br».
The tombs of the Doges of Venice from the beginning of the Serenissima to 1907
a cura di B. Paul
editore: Viella
pagine: 660
Il lavoro delle donne nelle città dell'Europa moderna
Anna Bellavitis
editore: Viella
pagine: 250
Come viveva una lavoratrice in una città dell'Europa moderna? Che opportunità le si offrivano e quali barriere si opponevano a
La legittimità contesa. Costruzione statale e culture politiche (Lombardia, XII-XV sec.)
Andrea Gamberini
editore: Viella
pagine: 288
L'attenzione per le culture politiche è una delle prospettive che più radicalmente ha rinnovato gli studi di storia dei rappor
Die Waldenskerkirche an der piazza Cavour
Laura Ronchi De Michelis
editore: Viella
pagine: 110
Il tempio valdese, che completa dal lato di nord-est la piazza Cavour (dominata a sud dall'imponente Palazzo di Giustizia), venne edificato nel 1910-13 come complesso insieme religioso e civile nel nuovo quartiere dei Prati di Castello. Progettato in uno stile che intendeva richiamare, pur nelle forme ibride del liberty dell'epoca, il modello romanico della Chiesa indivisa, è il primo edificio religioso di Roma costruito con la tecnica del cemento armato, e si erge con la facciata volta in direzione del centro della cattolicità, San Pietro: quello che poté sembrare allora un atto di sfida (e che segnava realmente il sigillo della presenza protestante nella Capitale d'Italia), è divenuto nel corso di un secolo punto di riferimento essenziale nel confronto e nel dialogo tra le confessioni cristiane.
The waldensian church in piazza Cavour
Laura Ronchi De Michelis
editore: Viella
pagine: 110
Il tempio valdese, che completa dal lato di nord-est la piazza Cavour (dominata a sud dall'imponente Palazzo di Giustizia), venne edificato nel 1910-13 come complesso insieme religioso e civile nel nuovo quartiere dei Prati di Castello. Progettato in uno stile che intendeva richiamare, pur nelle forme ibride del liberty dell'epoca, il modello romanico della Chiesa indivisa, è il primo edificio religioso di Roma costruito con la tecnica del cemento armato, e si erge con la facciata volta in direzione del centro della cattolicità, San Pietro: quello che poté sembrare allora un atto di sfida (e che segnava realmente il sigillo della presenza protestante nella Capitale d'Italia), è divenuto nel corso di un secolo punto di riferimento essenziale nel confronto e nel dialogo tra le confessioni cristiane.
Il commercio interculturale. La diaspora sefardita, Livorno e i traffici globali in età moderna
Francesca Trivellato
editore: Viella
pagine: 454
Questo volume propone una storia globale in scala ridotta di uno dei fenomeni più affascinanti e complessi dell'età moderna: il commercio interculturale. A dispetto di ostacoli tecnologici e barriere linguistiche che a prima vista parrebbero insormontabili, mercanti di diversa estrazione e appartenenti a gruppi religiosi diversi trovarono il modo di condurre affari a grandi talora enormi - distanze. Intrecciando teoria economica e narrazione, questo studio scandaglia le logiche secondo cui gli ebrei di Livorno condussero i loro traffici nel Mediterraneo, in Nord Europa e perfino in India nel corso del Settecento. Francesca Trivellato mette alla prova presupposti troppo a lungo dati per scontati circa le solidarietà etniche e religiose che sarebbero alla base delle reti creditizie del periodo preindustriale e rivela invece la pluralità di agenti coinvolti nel commercio interculturale.
San Lorenzo fuori le mura. Storia del complesso monumentale nel Medioevo
Daniela Mondini
editore: Viella
pagine: 208
La basilica del Verano, costruita sulle sepolture di santi martiri tra i quali spiccava Lorenzo, è stata concepita fin dalla f
Monferrato 1613. La vigilia di una crisi europea
a cura di F. Ieva , P. Merlin
editore: Viella
pagine: 230
Per alcuni secoli il Monferrato fu un territorio conteso tra le dinastie dei Savoia e dei Gonzaga
I Trattati di Utrecht. Una pace di dimensione europea
a cura di F. Ieva
editore: Viella
pagine: 199
Alla morte senza eredi del re di Spagna Carlo II (1661-1700), l'Europa fu posta dinnanzi a un inquietante interrogativo: chi sarebbe salito sul trono vacante? Filippo d'Angiò? L'arciduca Carlo d'Asburgo? Vittorio Amedeo II, duca di Savoia? Il candidato più solido era il primo, che però era anche nipote di Luigi XIV e possibile erede del trono francese. L'idea di una Francia potentissima non piaceva all'Inghilterra, che il 15 maggio 1702 dichiarò guerra alla vicina d'oltremanica, dando inizio così a quella guerra di successione spagnola che si sarebbe conclusa con i trattati di Utrecht nel 1713. Senza dubbio, perciò, i trattati di Utrecht costituiscono un punto nodale delle vicende del nostro continente, l'atto di nascita di "una pace di dimensione europea" che richiedeva di essere indagato a fondo. Ed è quel che hanno fatto alcuni storici europei, mettendone in luce gli aspetti più rilevanti grazie anche a un attento scandaglio della copiosa produzione editoriale contemporanea e delle ricchissime corrispondenze diplomatiche conservate negli archivi d'Europa.
S. Giorgio Maggiore
a cura di L. Lanfranchi , B. Lanfranchi Strina
editore: Viella
pagine: 395
Un inventario analitico d'archivio è per sua natura un lavoro arbitrario. Al di là delle intitolazioni testuali, delle indicazioni cronologiche, dei dati quantitativi, degli elementi estrinseci, di tutto ciò che gli standard archivistici prescrivono che venga segnalato, che cosa scriviamo in più? Evidentemente non tutto, ma ciò che ci pare tipologicamente non consueto o interessante per la notorietà dei personaggi che si incontrano o rilevante dal punto di vista giuridico o per l'intervento di magistrature nelle vicende che si sono svolte? Gli archivisti sono talvolta influenzati da interessi occasionali (un convegno di studi, una conversazione in archivio, una richiesta di notizie di qualche ricercatore, una lettura stimolante) e quindi tendono a metterne in evidenza i dati relativi. Anche con la maggiore oggettività non siamo lontani dalle deprecate "cose notevoli" degli indici di opere sette-ottocentesche. Né, ampliando per ipotesi la quantità di elementi riportati (ed allungando forse in modo sproporzionato il testo), saremmo in grado di rispondere al desiderio del ricercatore di qualsiasi materia di trovare facilmente ciò che desidera. (Dalla Premessa).
Levatrici. L'assistenza ostetrica nell'Italia liberale
Rosanna Basso
editore: Viella
pagine: 352
Nella seconda metà dell'Ottocento, sotto l'influsso di fattori storico-culturali differenti (la costruzione dello Stato unitario e la "rivoluzione microbiologica"), si creano in Italia le condizioni per una modernizzazione del servizio ostetrico del paese. Esso doveva essere capillarmente offerto alla generalità della popolazione, attraverso la nomina in ogni comune della levatrice di comunità (la levatrice condotta), e affidato a un personale con credenziali universalmente definite e ufficialmente riconosciute (il diploma conseguito in una scuola di ostetricia minore). E se questo progetto trasformativo, che ambisce a produrre una mutazione culturale della "coscienza ostetrica" del paese (sanitari impegnati e famiglie), è per le levatrici istruite nelle scuole una promessa di riconoscimento professionale e sociale, per le tante esercenti empiriche è l'avvio contrastato ma irreversibile verso il declino.
La pittura infamante. Secoli XIII-XVI
Gherardo Ortalli
editore: Viella
pagine: 183
A partire dalla seconda metà del Duecento, sulle mura dei più importanti edifici pubblici delle città italiane di tradizione c
La pittura murale nell'antichità. Storia, tecniche, conservazione
Licia Vlad Borrelli
editore: Viella
pagine: 255
La pittura murale è uno dei più consistenti lasciti del mondo antico. Pur attraverso inevitabili lacune, una narrazione continua si snoda dalle caverne preistoriche ai palazzi dei sovrani, ai templi degli dei, ai luoghi pubblici, alle dimore dei privati, alle tombe dei defunti. Illustra riti, costumanze, vicende mitiche e reali. È la più vivida e molteplice espressione della creatività umana e della sua esigenza di comunicazione. Questo libro ne segue la storia da un osservatorio particolare, rivolto al graduale evolversi delle tecnologie e dei mezzi che ne hanno reso possibile la realizzazione. La durabilità di molti testi pittorici è in gran parte affidata alla tecnica dell'affresco, una "invenzione" che risale a tempi remoti, ma che solo in età romana troverà la sua codificazione teorica. Anche da questo parziale punto di vista l'ecumene appare come un dinamico luogo di incontri e di scambi, lungo i cui itinerari si incrociavano e si diffondevano saperi, tecniche, materiali, la cui memoria si protrarrà molto oltre la fine del mondo antico. Alcuni capitoli sono dedicati alle cause di deterioramento, alle tecniche di conservazione, al distacco della pittura murale.
