Skira
Tutti i libri editi da Skira - Pagina 30
Studio Valle 1957-2007. 50 anni di architettura
a cura di L. Molinari , P. Ciorra
editore: Skira
pagine: 280
Mezzo secolo di attività dello Studio fondato da Cesare Valle negli anni venti - dai primi progetti fino alle ultime realizzazioni - qui presentata attraverso disegni, modelli tridimensionali degli edifici e dei complessi progettati, video e testimonianze.
Francesco Palpacelli
editore: Skira
pagine: 208
Un'interessante selezione dei progetti di Francesco Palpacelli, architetto noto soprattutto per la straordinaria attenzione riservata alla natura e al giusto binomio tra uomo e ambiente. In particolare verranno approfondite le celebri torri idriche e l'anello sospeso all'Eur di Roma dove ben si armonizzano i tre elementi terra-acqua-cielo.
Architetture reali. Andrea Giunti. Ediz. italiana e inglese
a cura di L. Filetici , V. Piscitelli
editore: Skira
pagine: 146
L'utopia ecosostenibile del XXI secolo applicata al tema dell'abitare è la proposta di una progressiva densificazione delle città, ovvero la riduzione dello spreco di territorio e di energia disponibili. Questo ambizioso obiettivo pone la sfida di realizzare modelli residenziali urbani replicabili, un obiettivo raggiungibile se tutti gli attori che intervengono nel processo che porta al perfezionamento di un progetto di architettura hanno chiare le proprie responsabilità e riconoscono l'importanza del fatto che ciascun segmento dell'iter realizzativo debba poter gestire in autonomia il proprio ruolo all'interno del sapere specifico in relazione alle esigenze della committenza. I presupposti di una buona prassi non possono essere slegati da tre assiomi: linguaggio architettonico, comunicazione, sostenibilità. Una buona prassi generalizzata può determinare un reale cambiamento e attuare "l'utopia ecosostenibile". Tra i molti esempi possibili nel panorama architettonico contemporaneo esistente questo volume inquadra alcuni edifici-manifesto la cui importanza risiede nel fatto che essi sanno ben rappresentare il principio della medietà che ha costruito ininterrottamente per secoli l'immagine del nostro paesaggio.
La Domenica del Corriere. Il Novecento illustrato
Giovanna Ginex
editore: Skira
pagine: 288
La raccolta dei disegni dell'Archivio Storico del "Corriere della Sera" conservata dalla Fondazione Corriere della Sera costituisce la maggiore collezione di materiali grafici originali nell'ambito della produzione editoriale periodica italiana, ed è al contempo un frammento prezioso della storia del quotidiano e dell'illustrazione in Italia. Nel volume sono presentati tavole, disegni, bozzetti, schizzi, vignette, eseguiti con tecniche e su supporti di varia natura (olio, carboncino, tempere colorate, acquerello, chine, matita), ma anche materiali riferiti strettamente alla produzione e stampa del periodico quali lucidi, layout e pellicole. Di particolare interesse il gruppo di artisti e di illustratori autori dei fogli originali, finora mai presentati al pubblico. Tra questi si ricordano: Achille Beltrame, Brunetta (Bruna Mateldi Moretti), Giorgio De Gaspari, Ugo Guarino, Benito Jacovitti, Dario Mellone, Walter Molino, Giovanni Mosca, Tullio Pericoli, Maria Pezzi, Aldo Raimondi, Giorgio Tabet, Mario Uggeri.
La luce della terra. Un viaggio di Carlo Orsi in compagnia di Three Sixty. Ediz. italiana e iglese
Carlo Orsi
editore: Skira
pagine: 128
Il celebre fotografo Carlo Orsi reinterpreta la lampada Foster, pezzo unico e storico nella produzione FontanArte, inserendola in differenti contesti e ambienti in diverse parti del mondo.
Festschrift per gli ottant'anni di Vittorio Gregotti
a cura di G. Morpurgo
editore: Skira
pagine: 280
Atlante dei tessuti del Novecento. Europa e America
a cura di D. Davanzo Poli
editore: Skira
pagine: 320
Un vasto repertorio di tessuti dall'inizio del Novecento a oggi organizzato cronologicamente a partire dai tessuti ideati nell'alveo delle Secessioni (Berlino, Monaco, Vienna), da Moser a Hoffman a Klimt, e dell'Art Nouveau, per poi affrontare il problema dei tessuti di gusto déco e novecento e seguire la produzione, europea e americana, dagli anni Cinquanta, con le influenze della cultura artistica informale, le esperienze della pop art, dell'arte cinetica fino agli esiti attuali con contaminazioni dalle culture extraeuropee e dai linguaggi informatici. I percorsi proposti permettono di evidenziare non solamente le figure significative, sia nell'ambito dell'arte sia nell'ambito del design, ma anche i caratteri e le modalità stilistico/operative delle più innovative manifatture e dei laboratori di tessuti nel corso dell'intero secolo XX. Il volume è dotato di apparati di grande utilità quali le biografie dei designer e delle manifatture principali, il glossario dei termini tecnici, una bibliografia tematica e l'indice dei nomi.
Antonio Citterio. Architettura e design
Alba Cappellieri
editore: Skira
pagine: 208
Una monografia completa dei lavori per il design, gli interni e l'architettura, una lettura a 360° di uno dei maestri contemporanei dell'Italian Design. Antonio Citterio, milanese noto in tutto il mondo per aver introdotto un modo elementare e domestico nella progettazione contemporanea, ha diffuso una cifra stilistica capace di combinare una modernità discreta ed elegante all'attenzione del dettaglio 1:1. Un volume che rilegge la lunga attività di Citterio, conosciuto soprattutto per i suoi pezzi di design, unendo l'industrial design insieme a progetti d'architettura per edifici privati e grandi spazi collettivi dagli alberghi Bulgari di Milano e Bali, la boutique De Beers a Los Angeles, a ritroso fino ai primi concept stores di moda e design per Amsterdam e Amburgo, a completare la lettura di un percorso solo parzialmente noto al grande pubblico.
Adolf Loos. Ediz. italiana e inglese
Ralf Bock
editore: Skira
pagine: 296
La monografia abbraccia tutta l'attività creativa di Adolf Loos, uno dei padri indiscussi dell'architettura moderna in Europa. Adolf Loos (1870-1933) è tra i pionieri e i maestri indiscussi dell'architettura moderna tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del XX secolo. Il suo stile, severo e asciutto all'esterno, caldo, avvolgente e sensuale nei suoi interni, affermò la possibilità di combinare il linguaggio della modernità con l'idea di lusso e benessere proprio della cultura borghese Europea. Le sue ville private, i negozi e i locali pubblici realizzati in America, Cecoslovacchia, Svizzera e Francia rappresentano un capitolo fondamentale per l'affermarsi della cultura moderna in Europa. Il libro costituisce un'attenta analisi dell'ideologia e dell'opera di Loos e presenta tutte le architetture del maestro attraverso 160 straordinarie fotografie inedite a colori scattate dal famoso fotografo francese Philippe Ruault.
Omaggio ai Navigli
Massimiliano Finazzer Flory
editore: Skira
pagine: 128
"Di Milano i Navigli sono i simboli, unitamente al Duomo, alla Scala e alla Galleria. Essi sono "canali" di comunicazione culturale, non soltanto opera di ingegneria idraulica. I Navigli mostrano i segni di una profonda evoluzione territoriale e urbana. [...] Luogo di bellezza perduta e irrisarcibile, i Navigli possono, tuttavia, sopportare progetti di trasformazione urbana compatibili con il mantenimento della loro identità. Serve, ora, soprattutto, avere un diverso coraggio. Anche per ritrovare gli stimoli di un'estetica baudelairiana che "una città formicolante e piena di sogni" come Milano non teme. Occorre percepire non solo lo spirito ma anche il senso del tempo. Saper guardare, vivere, ascoltare Milano scevri da vizi ideologici. Proprio negli ultimi anni, nel mondo dell'arte contemporanea e del cinema, gli artisti sono tornati a guardare con interesse ai Navigli, luogo di produttive contraddizioni. Per questo va colta la sfida che pongono i Navigli alle istituzioni: coniugare creativamente le logiche della modernità con i valori della tradizione, per la città e con la città." (dalla presentazione di Vittorio Sgarbi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano).
Jean Prouvé. La poetica dell'oggetto tecnico
editore: Skira
pagine: 392
Il volume illustra compiutamente la complessità di una figura professionale in grado di coniugare creatività, imprenditorialità ed etica del lavoro legando l'artigianato all'industria e il design all'architettura. Soprattutto negli ultimi anni il lavoro di Jean Prouvé si è imposto all'attenzione degli esperti e del pubblico. Le capacità tecniche unite al senso estetico, le invenzioni nel campo dell'edilizia e degli elementi costruttivi e gli oggetti di arredo da lui disegnati nel segno della funzionalità, hanno infatti enormemente influenzato il modo di pensare la progettazione architettonica e di design del XX secolo. Con la retrospettiva Jean Prouvé. La Poetica dell'Oggetto Tecnico si inaugura uno stimolante colloquio tra antico e moderno, attraverso l'esibizione di oggetti di design, prototipi e numerosi modelli di architettura che hanno indubbiamente segnato e influenzato il pensiero e la progettazione del ventesimo secolo. Il volume è il Catalogo della mostra di Mantova (Fruttiere di Palazzo Te, 18 febbraio-22 aprile 2007).
La fabbrica del design. Conversazioni con i protagonisti del design italiano
a cura di
G. Castelli
,
P. Antonelli
F. Picchi
e altri
editore: Skira
pagine: 408
I nomi più eccellenti del design italiano post bellico sono riuniti in un importante volume voluto e concepito da Giulio Castelli, uno dei padri del design italiano contemporaneo, fondatore del Compasso d'Oro e della Kartell e scomparso il 7 ottobre 2006. La storia del design vista attraverso la testimonianza viva di chi l'ha reso possibile dal punto di vista industriale ed economico, voci che poi si intrecciano con l'esperienza dei progettisti che di questa storia hanno costruito forme ed estetica. Il volume appare come uno strumento essenziale per capire le tante storie che hanno fatto la fortuna dell'Italian style, appassionante come un racconto e insieme di grande interesse per il valore scientifico e documentario. Kartell, Alessi, Arflex, Bonacina, Cassina, Zanotta, Flos, Artemide, Danese, Brionvega, Poltronova, Castelli, Flexform, Driade, Alias, De Padova, solo alcuni nomi per raccontare un universo di tecniche, esperienze, sperimentazione e innovazione che hanno fatto grande nel mondo il design italiano.
Danilo Lisi. Quattro chiese
editore: Skira
Willem Brouwer Architetti. Aereoporto Olbia Costa Smeralda. Ediz. italiana e inglese
a cura di S. Brandolini
editore: Skira
pagine: 132
Porta d'ingresso del nord della Sardegna, l'Aeroporto di Olbia interpreta con sensibilità la bellezza di questa terra, oltre a risolvere i problemi logistici che derivano dalla crescente stagionalità del turismo. Nel terminal la forma archetipica del nuraghe viene rivisitata in chiave moderna, per diventare matrice organizzativa e formare nuclei chiari per le partenze e gli arrivi. Le tonalità cromatiche provengono dalle terre, dalle piante e dall'acqua della Gallura: rosa, verdi e azzurri pastello. Le finestre incorniciano il paesaggio in quadri rivolti all'esterno, sfatando l'idea che l'aeroporto debba essere un blocco introverso. Willem Brouwer, l'autore dell'edificio, ha lavorato sulle grandi dimensioni senza scalfire il carattere di questi luoghi e ha voluto e saputo coniugare le peculiarità costruttive e cromatiche della terra di Gallura con le più avanzate soluzioni tecnologiche, giungendo alla realizzazione di un complesso che si inserisce mirabilmente nel territorio circostante.
Architettura sostenibile. Processo costruttivo e criteri biocompatibiliompatibili. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Minguzzi
editore: Skira
pagine: 192
Dolce & Gabbana. Fashion Album
Mariuccia Casadio
editore: Skira
pagine: 432
I grandi maestri della fotografia contemporanea interpretano in questo volume la produzione di Dolce & Gabbana. Quello tra moda e fotografia è un legame prolifico. Un cortocircuito d'ispirazioni. Le idee e innovazioni del fashion design hanno infatti generato una straordinaria produzione creativa, trasformando la fotografia di moda in uno dei linguaggi tra i più seducenti e influenti del nostro tempo. Un libro di grande formato e grandi immagini. Questo progetto documenta non soltanto vent'anni di modelli e icone legate al mondo di Dolce & Gabbana, ma si trasforma anche in una ricca e sceltissima antologia fotografica. Il volume costituisce un compendio di stili e tendenze creative tra la moda e la fotografia, raccogliendo scatti memorabili di Patrick Demarchelier, Steven Klein, Peter Lindbergh, Craig McDean, Steven Meisel, Helmut Newton, Mario Sorrenti, Paolo Roversi, Juergen Teller. E ancora Mario Testino, Michael Thompson, Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin ed Ellen von Unwerth.
Una casa per guarire. Il nuovo Ospedale Civile Giuseppe Vietri a Larino
Michelina Michelotto Pastor
editore: Skira
pagine: 160
Quello di Larino è un piccolo "Ospedale di Zona" La sua costruzione è durata trent'anni. Entità dell'opera e durata della realizzazione si accostano come un paradosso. Eppure la costruzione si è svolta senza contrasti: voluta per la più piccola delle Regioni nel centro d'Italia, ne ha seguito la durata dello sviluppo. In questo libro si illustra l'esito, e con esso i modi di fare, progettare e costruire, che hanno consentito una forma di "resistenza" al logorio critico dovuto ai mutamenti culturali, e di "flessibilità" aperta al sopraggiungere delle innovazioni: resistenza duttile, anch'essa vicina ad un paradosso. I tratti sostanziali dell'opera sono due. Il primo fa riferimento all'ospedale progettato da Le Corbusier per Venezia: e in particolar modo al fatto che il principio seguito dal maestro è la convinzione che la cura della malattia ha esito quando il potere della medicina viene accolto in un profondo concentrarsi del soggetto nella ragione e nel sentimento del suo costituirsi al mondo. Il secondo punto cardine del volume è la difesa di "solidarietà civica" integrata alla cultura natia, al luogo, alla forma degli insediamenti nella comunione del paesaggio, alla forma dell'abitare: solidarietà nella radice culturale, capace di svilupparsi con originale identità dai semi ancestrali, presente nella quotidianità dei rapporti.
Le Corbusier ou la synthèse des arts. Catalogo della mostra (Ginevra, 9 marzo-6 agosto 2006)
a cura di C. Menz
editore: Skira
pagine: 288
Spesso ammirato, talvolta detestato, Le Corbusier affascina e stupisce sempre per la varietà della sua creatività: pittore al mattino, nel silenzio e nella solitudine dell'atelier, architetto il pomeriggio, corteggiato e continuamente sollecitato, ma anche poeta, teorico, designer, scultore.
Lombardia gotica e tardogotica. Arte e architettura
a cura di M. Rossi
editore: Skira
pagine: 320
Il volume raccoglie una serie di contributi che intendono offrire un panorama critico aggiornato sulla cultura artistica in Lombardia nel corso del Trecento e nella prima metà del Quattrocento, al tempo della signoria dei Visconti. Particolare attenzione viene offerta non solo al rapporto tra le committenze e il contesto storico-culturale, ma anche all'unità delle arti fra di loro: dall'architettura alla miniatura, dalla pittura all'oreficeria. I più importanti centri di elaborazione e produzione artistica sono costituiti dalla corte viscontea e dal cantiere del Duomo di Milano, entrambi aperti a un vasto orizzonte europeo. Al tempo stesso l'arte gotica coinvolge tutto il territorio lombardo, che vede diffondersi castelli e dimore signorili, chiese e oratori privati, cicli di affreschi e di sculture, connotati da un sempre più profondo realismo figurativo e da una forte tensione ideale.
Progetto Castelgrande. Il divenire di un restauro
a cura di V. Pini , A. Pini Legobbe
editore: Skira
pagine: 180
La collina di Castelgrande occupa una posizione privilegiata nella valle del Ticino e la presenza dell'uomo vi è documentata da millenni. Dal Neolitico al periodo romano, dall'Alto Medioevo al periodo ducale milanese, dall'occupazione dei Confederati alla creazione del Cantone Ticino, gli insediamenti si susseguono e si rinnovano, multiformi, dominati dalla straordinaria morfologia del sito. I segni di questo cammino sono parte integrante dell'immagine odierna della rocca, della città, del territorio, e dunque materia costitutiva del restauro realizzato da Aurelio Galfetti. Con l'avventura progettuale qui descritta, fortemente ancorata alla convinzione che fra architettura, urbanistica, paesaggistica da un lato, archeologia, storia, storia dell'arte, dall'altro, le barriere sono illusorie e permeabili, si è tentato di leggere e reinterpretare il monumento alla luce della "lunga durata", di strapparlo provvisoriamente dal frammentario e dall'isolamento e di raggiungere una nuova unità formale, un nuovo effimero equilibrio verso la città e il territorio.
